Politica

Presunte attività di spionaggio
Come avrebbe reagito il Cremlino, se i ruoli fossero stati invertiti?
22-07-2026 - La vicenda diplomatica apertasi il 9 luglio scorso, con l’espulsione da Roma di due addetti militari dell’ambasciata russa in seguito all’inchiesta della Procura di Roma su presunte attività di spionaggio e la successiva ritorsione di Mosca, offre lo spunto per un esercizio analitico: cosa sarebbe accaduto se i ruoli fossero stati invertiti e fossero stati diplomatici italiani a essere sorpresi a svolgere attività di intelligence sul territorio della Federazione Russa?La domanda non è oziosa.
La prassi diplomatica internazionale, codificata dalla Convenzione di Vienna del 1961, riconosce infatti a ogni Stato ospitante il diritto di dichiarare un agente straniero persona non grata senza dover rendere pubbliche prove dettagliate delle proprie valutazioni.
Si tratta di una cornice giuridica che lascia un ampio margine discrezionale agli Stati e che la Federazione Russa ha applicato secondo modalità differenti rispetto a quelle prevalenti nei Paesi occidentali: non tanto privilegiando la dimensione processuale, quanto quella politico-diplomatica e comunicativa.
Se un episodio analogo a quello verificatosi a Roma si fosse verificato a parti invertite, con funzionari italiani coinvolti in un’inchiesta russa di controspionaggio, l’esperienza delle espulsioni reciproche tra Russia e Paesi occidentali negli ultimi anni lascia ipotizzare che la reazione del Cremlino sarebbe stata più rapida e meno concentrata sulla dimensione giudiziaria.
I precedenti che hanno coinvolto diplomatici occidentali in Russia mostrano infatti un canovaccio ricorrente: annuncio pressoché immediato attraverso il Ministero degli Esteri, dichiarazioni particolarmente severe nei confronti dello Stato interessato, espulsione dei diplomatici coinvolti con tempistiche ristrette e una comunicazione istituzionale orientata a presentare l’episodio come ulteriore conferma delle attività ostili dell’Occidente nei confronti della Federazione Russa.
Sul piano della reciprocità, la risposta adottata da Mosca nell’attuale crisi diplomatica, fondata sul principio della reciprocità tra Stati, lascia ragionevolmente presumere che un’ipotetica scoperta di attività di intelligence italiana sul territorio russo avrebbe prodotto misure analoghe: espulsioni mirate, dichiarazioni ufficiali di forte condanna nei confronti dell’Italia e una prevedibile utilizzazione dell’episodio nella comunicazione interna, funzionale a rafforzare la consolidata narrazione di una pressione costante esercitata dall’Occidente nei confronti della Federazione Russa.
Ciò che probabilmente sarebbe cambiato sarebbe stato il contesto internazionale nel quale la vicenda si sarebbe sviluppata.
La Russia tende infatti a gestire crisi di questo tipo attraverso una comunicazione fortemente centralizzata e rivolta innanzitutto al proprio pubblico interno, mentre l’Italia opera prevalentemente nel quadro delle posizioni coordinate con l’Unione europea e con la NATO, come dimostrato dal richiamo della Farnesina allo «stretto coordinamento con i propri alleati» nella vicenda realmente accaduta.
Resta, naturalmente, un’ipotesi controfattuale.
La cronaca racconta di addetti militari russi espulsi da Roma sulla base di un’inchiesta della magistratura italiana e di una successiva risposta di Mosca dichiaratamente fondata sul principio di reciprocità, senza che sia stata resa pubblica un’autonoma inchiesta di controspionaggio russa.
Questa differenza, sul piano della trasparenza giudiziaria e della comunicazione istituzionale, costituisce uno degli elementi più significativi per chi osserva la vicenda con uno sguardo giornalistico e geopolitico.
L’analisi controfattuale non mira a stabilire equivalenze tra situazioni diverse né ad attribuire ragioni o torti alle parti coinvolte.
Il suo obiettivo è comprendere come gli Stati reagiscano in funzione della propria cultura strategica, delle rispettive procedure istituzionali e dei propri obiettivi politici.
È proprio in queste differenze che si misura la distanza tra sistemi diplomatici che, pur operando all’interno delle medesime regole del diritto internazionale, le interpretano e le applicano in funzione dei rispettivi interessi strategici.
Pierangelo Panozzo

Avvicendamento del contingente italiano di UNIFIL
La Brigata “Pozzuolo del Friuli” subentra alla “Sassari” nella missione...
La Brigata “Pozzuolo del Friuli” subentra alla “Sassari” nella missione...
‘’Il policlinico militare Celio cresce e si rafforza’’
Lo constata la sottosegretaria alla difesa Rauti, all'inaugurazione del nuovo...
Lo constata la sottosegretaria alla difesa Rauti, all'inaugurazione del nuovo...
Mercato dei ‘’droni’’
Taiwan è passata da 4,4 milioni di dollari di esportazioni nel 2024 a 54,8 milioni...
Taiwan è passata da 4,4 milioni di dollari di esportazioni nel 2024 a 54,8 milioni...
Politica
16-08-2026 - “In un giorno di festa in cui gran parte del Paese si ferma per riposare, stare in famiglia e divertirsi,...
06-08-2026 - La sottosegretaria di Stato alla Difesa Isabella Rauti è intervenuta al panel “Difesa e sicurezza nei nuovi...
03-08-2026 - ''Colpisce che chi grida oggi allo scandalo ed insulta con arroganza, piuttosto che accettare il confronto sereno...
24-07-2026 - Utile certo, ma anche abbastanza inutile, tirar fuori video che dimostrino che i due agenti della Polizia di...
24-07-2026 - In Palazzo ESTO a Roma, si è svolto un incontro istituzionale tra il Segretario Generale della Difesa italiano,...
17-07-2026 - Con 203 voti favorevoli e 133 contrari, a scrutinio segreto, la Camera dei Deputati ha approvato mercoledì...
La Repubblica di San Marino si prepara a ospitare “Un Calcio per la Pace”, una manifestazione...
C’è un modo particolarmente autentico di custodire la memoria: non limitarla alla celebrazione...
C’è un filo rosso che attraversa oltre sessant’anni di pontificati, e ha la forma di...
L’Expo Arte dei Due Mari aprirà i battenti il prossimo 26 settembre e avrà come tema...
C'è un festival che, da trentasei anni, riesce a fare quello che a molte rassegne più...
Il colonnello di fanteria (aus.) Vincenzo Legrottaglie e la professoressa Lucia Cristina...
Il workshop internazionale “Perspectives from the Horn of Africa – Preventing Malign...






