10:56 martedì 18.08.2026

Notizie dall'Italia

Home   >>  News - Notizie dall'Italia   >>  Articolo
La difesa non vince mai
‘’E lo Stato non ci fa una bella figura..’’ dice il generale Burgio
28-07-2026 - Torno sull’argomento di strategia e tattica dell’Ordine Pubblico, ma mi par necessario approfondire e chiarire.

Tattica
Le immagini impietose mostrano sempre più i facinorosi/guerriglieri/ terroristi, ce n’è per tutti i gusti, che s’approssimano quanto loro necessario per colpire personale e mezzi delle FF.P., con pali, pietre, mazze, bombe molotov e carta, queste lanciate anche con rudimentali lancia-bombe.
Va da sé che l’obbiettivo da difendere, compresi gli automezzi utilizzati per il mero trasporto, dovrebbero fruire di un’area di rispetto che li tenga fuori della portata dell’offesa. Nell’area della battaglia possono esserci i mezzi operativi utilizzati per attaccare o difendersi.

L’area da cui partono le offese – sassaiole o razzi e bombe carta – dovrebbe invece essere raggiunta dal personale in servizio di O.P., per neutralizzare le minacce all’incolumità di personale, mezzi e obiettivi.
Difendersi lungo il perimetro del cantiere, fra l’altro alquanto esiguo, serve a nulla.
Non a poco: proprio a nulla.
L’avversario lo bersaglierà impunemente, e sarà solo questione di tempo perché possa mettere tutto a ferro e fuoco, con comodo, da distanza di (sua) sicurezza.
Difendersi sul perimetro equivale a non aver “letto” l’orografia della scena dell’OP.

L’OP in Val di Susa e a Chiomonte in particolare, è tri-dimensionale, non bi-dimensionale come di norma accade in città.
Qui i rilievi, anche piccoli, fanno punteggio.
Chi carica in salita è di massima perdente, chi si difende stando in alto ha agio di far danni e scappare riposato al momento buono, se proprio necessario.
Lo scrissi e dissi quand’ero c.te la 1^ Brigata Mobile CC, in relazione alla occupazione da parte delle FF.P. del cantiere.
Soprattutto lo scrissi.
E ricordo che la responsabilità dell’OP incombe su Prefetto e Questore.
Loro “saltano” se qualcosa va male. Ma gli uomini sono anche dell’Arma, e della GdF, e i comandanti le cose devono dirle, e magari, meglio ancora, scriverle.
E se la tattica è suicida o comunque inefficace, va segnalato.
Una domanda è d’obbligo: che ordini son stati impartiti?
Possibile che Prefetto e Questore siano digiuni di rudimenti minimi di tattica dell’O.P.?
Possibile che comandanti dei reparti mobili di Arma, GdF e PS, e c.ti dei reparti territoriali di Arma e GdF, siano anch’essi digiuni e non abbiano manifestato le loro perplessità una volta esplicitata con ordinanza la tattica prescelta?

Strategia
E qui si va sulle note dolenti, forse.
Qualcuno ha forse detto che non bisognava “prenderli”? Preferendo “prenderle”?
Qualcuno ha provato a far capire che ci si trova davanti a lotta armata in via di formazione?

Qualcuno – dalle parole estremamente chiare di attivisti No-Tav locali e testate collegate con Askatasuna, e movimenti anarchici – ha provato a pensare che c’è un evidente attacco allo Stato?
Ovvero un tentativo eversivo?
Sono concetti che, se fossero recepiti, potrebbero anche imporre una mutata strategia, in cui non sia premiante “prenderle” e non restituirle.

Concludo, magari lapidario
Tornando da Kabul e assumendo il comando della 1^ br. Mobile era al governo Berlusconi.
Si sono successivamente alternati alla PdC Monti, Letta (il tempo di star sereno), Renzi, Gentiloni, Conte e Draghi.
A tutti la TAV andava bene.
A condizione non si picchiassero i manifestanti, che c’erano anche allora, altrettanto cattivi di ora.
Son passati 16 anni, e comunque non pretendo di dire che la TAV sia necessaria o meno, dico solo che tutti i colori possibili al governo l’hanno voluta.
Questa volta il cantiere è stato devastato.
Occorre solo che si comprenda che, ormai, se non si cambia totalmente la strategia, e si accetta di “darle”, l’opera non andrà avanti.

E farà da banco di prova per il cantiere del ponte dello stretto, nonché per tutto ciò che a una frangia estrema non va.
Ovvero perché un paese sia potenzialmente ostaggio di esigua minoranza che sta comprendendo che, spaccando tutto, ottiene quantomeno che non si faccia ciò che non le va.
Mi pare che lo Stato non ci faccia bella figura.

Carmello Burgio
 
  


 
Avvicendamento del contingente italiano di UNIFIL
La Brigata “Pozzuolo del Friuli” subentra alla “Sassari” nella missione...
‘’Il policlinico militare Celio cresce e si rafforza’’
Lo constata la sottosegretaria alla difesa Rauti, all'inaugurazione del nuovo...
Mercato dei ‘’droni’’
Taiwan è passata da 4,4 milioni di dollari di esportazioni nel 2024 a 54,8 milioni...
  Notizie dall'Italia
16-08-2026 - Non avendo letto il mio pezzo di ieri, direi ovvio che si continui sull’onda della banale puntura di spillo,...
13-08-2026 - L’intervento è stato effettuato da un equipaggio in prontezza dell’82° Centro Search and Rescue di Trapani dell’Aeronautica...
11-08-2026 - C’è un filo che attraversa la storia della sinistra italiana degli ultimi cinquant’anni, ed è il filo...
11-08-2026 - Per chi mi legge parto da lontano, costruendo l’azione dal portiere… com’è d’uso nel calcio un po’...
07-08-2026 - C’era una volta il nucleare in Italia, fino a che l’incidente tragico e colpevole di Chernobyl non mise...
05-08-2026 - Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello, si è recato in visita...
Rubriche
La Repubblica di San Marino si prepara a ospitare “Un Calcio per la Pace”, una manifestazione...
C’è un modo particolarmente autentico di custodire la memoria: non limitarla alla celebrazione...
C’è un filo rosso che attraversa oltre sessant’anni di pontificati, e ha la forma di...
L’Expo Arte dei Due Mari aprirà i battenti il prossimo 26 settembre e avrà come tema...
C'è un festival che, da trentasei anni, riesce a fare quello che a molte rassegne più...
Il colonnello di fanteria (aus.) Vincenzo Legrottaglie e la professoressa Lucia Cristina...
Il workshop internazionale “Perspectives from the Horn of Africa – Preventing Malign...