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Libia. Fitta agenda del Governo Italiano in vista della Conferenza di Palermo
La stabilizzazione della Libia resta una priorità per l’Italia e fattore indispensabile alla sicurezza del Mediterraneo
31-10-2018 - La Libia continua ad avere una posizione predominante nell’agenda del Governo italiano che in questi giorni sta tenendo una serie proficua di incontri in vista della Conferenza che si terrà a Palermo il 12 e il 13 novembre.
Nella giornata di oggi, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha incontrato a Palazzo Chigi il presidente della Camera dei Rappresentanti libica, Aghila Saleh, e il presidente dell'Alto Consiglio di Stato libico, Khaled Al Meshri.
Riunioni anche alla Farnesina del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Enzo Moavero Milanesi, con il vice primo ministro libico, Ahmed Maitig, con cui si era precedentemente incontrato a Tripoli nel mese di luglio e a Roma il 14 settembre scorso, con il presidente dell’Alto Consiglio di Stato libico, Khaled Al Meshri, che aveva già incontrato in occasione della propria visita a Tripoli lo scorso 7 luglio, e con il presidente della Camera dei Rappresentanti libica, Aghila Saleh.
Moavero ha avuto con i suoi interlocutori uno scambio di vedute sull’organizzazione e sui contenuti della Conferenza sulla Libia.
Sempre nel pomeriggio di oggi, mercoledì 31 ottobre, il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha incontrato al Viminale il vice presidente del Consiglio presidenziale libico Ahmed Maitig, in vista della conferenza di pace di Palermo.
«Abbiamo parlato di sviluppo economico, anti-terrorismo, contrasto all'immigrazione clandestina e cooperazione tra i due Paesi», ha riferito il titolare del Viminale, esprimendo la soddisfazione per il cordiale e proficuo bilaterale.
E di Libia si è discusso durante la riunione del Consiglio Supremo di Difesa, presieduto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che si è svolto oggi al Palazzo del Quirinale.
«La stabilizzazione della Libia resta una priorità per l’Italia e fattore indispensabile alla sicurezza del Mediterraneo - si legge in una nota del Quirinale - ed il processo di pacificazione permane in una situazione critica, come dimostra la crescente intensità degli scontri sul terreno».
«Il Consiglio ritiene - prosegue la nota - che il traguardo elettorale debba essere raggiunto, nell’alveo del piano delle Nazioni Unite, con approccio progressivo e inclusivo, cercando la massima convergenza di tutti gli attori in campo. In tale contesto, la prossima “Conferenza di Palermo” costituirà un’importante occasione di dialogo».
Frattanto, in Libia, nelle ore precedenti al suo arrivo in Italia, Khaled al-Mishri ha discusso con il ministro degli Esteri del Consiglio presidenziale, Mohammad Sayala, dei preparativi per la Conferenza di Palermo.
Durante l’incontro si è parlato dell'agenda principale della Conferenza, che includerà i file politici, di sicurezza ed economici: sono, altresì, stati esaminati anche i risultati della visita di Al-Serraj in Italia, nel quadro del coordinamento delle posizioni tra le due parti.
Durante una conferenza stampa, il portavoce di Fayez Al-Serraj (Capo del Consiglio presidenziale libico), Mohammed El Sallak, ha dichiarato oggi che Al-Serraj ribadirà alla Conferenza di Palermo la necessità di andare alle elezioni in Libia attraverso l’approvazione di una base costituzionale.
El Sallak ha detto che Al-Serraj sottolineerà anche la necessità di porre fine alla divisione nelle istituzioni statali e inviterà la comunità internazionale ad aiutare nell'unire le istituzioni del paese.
«Al-Serraj discuterà anche alla Conferenza di Palermo sulla necessità di perseguire accordi di sicurezza e riforme economiche», ha aggiunto El Sallak.
Lo scorso venerdì, Al-Serraj era a Roma per discutere con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte dell'imminente evento internazionale che dovrebbe portare risultati importanti per la stabilità della Libia.
Dopo la conferma che il comandante dell'esercito nazionale libico (LNA) Khalifa Haftar (che è stato in visita a Roma la scorsa domenica) parteciperà alla Conferenza di Palermo e quella già registrata della cancelliera tedesca Angela Merkel, oggi è arrivata la notizia che il presidente russo Vladimir Putin non sarà in grado di partecipare alla Conferenza sulla Libia, ma che “la Russia sarà rappresentata in modo appropriato”, come affermato dal portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov.
Dal canto suo, il Governo italiano ha affermato che la presenza a Palermo di tutti i principali attori libici è volta a sostenere le condizioni di sicurezza e sviluppo economico, nonché il rafforzamento del quadro politico-costituzionale, come base per un ordinato processo politico basato sul Piano d'azione delle Nazioni Unite.
Tre i punti all'ordine del giorno della Conferenza: la discussione di un nuovo piano per la sicurezza, la stabilità e l'organizzazione delle elezioni l'anno prossimo, in Libia.





Carmela Modica
 
  


 
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