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Conferenza sulla Libia ai blocchi di partenza
Palermo non sarà un episodio isolato ma una tappa fondamentale di un percorso lungo il quale l’Italia continuerà ad accompagnare passo dopo passo il popolo libico
10-11-2018 - Palermo, 10 novembre 2018 - “L’obiettivo è dare un contributo concreto al percorso di stabilizzazione del Paese in pieno accordo con i principali attori politici libici, che avranno un ruolo da protagonisti”.
Se è tutto pronto nel capoluogo siciliano per ospitare la Conferenza sulla Libia che si svolgerà il 12 e 13 novembre, Palazzo Chigi punta dritto allo scopo ed afferma che la “Conferenza per la Libia è un evento organizzato in stretta collaborazione con la missione di supporto delle Nazioni Unite”.
Il Rappresentante speciale dell’Onu in Libia, Ghassan Salamé, ha illustrato al Consiglio di Sicurezza il nuovo piano di azione che sarà alla base della Conferenza di Palermo - si legge in una nota di Palazzo Chigi - ed il nostro Governo sostiene con convinzione la strategia portata avanti delle Nazioni Unite”.
Proprio in questo processo di stabilizzazione si inserisce la due giorni di Palermo, che non sarà un episodio isolato ma una tappa fondamentale di un percorso lungo il quale l’Italia continuerà ad accompagnare passo dopo passo il popolo libico - continua la nota- non riteniamo certo di poter risolvere tutti i problemi, ma vogliamo creare una sostenibile occasione di incontro. C’è grande attenzione per questo evento come attestato dall’elevato numero di conferme pervenute”.
Tra di le presenze confermate, si registra quella di Federica Mogherini, Alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza e Vicepresidente della Commissione, che parteciperà alla Conferenza internazionale per la Libia ospitata dal governo italiano a Palermo nelle giornate del 12 e 13 novembre.
La conferenza mira a dimostrare il pieno sostegno della comunità internazionale per l'attuazione del piano d'azione delle Nazioni Unite sulla Libia e gli sforzi del rappresentante speciale delle Nazioni Unite Ghassan Salamé per superare lo stallo politico nella transizione della Libia verso un paese stabile, sicuro e prospero - dichiara l’ Alto rappresentante - la conferenza discuterà le prospettive di una soluzione politica, le elezioni, le riforme economiche e istituzionali e la creazione di istituzioni di sicurezza valide e responsabili”.
Da anni l'Unione europea sostiene i libici attraverso la sua vasta cooperazione che va dal rafforzamento delle istituzioni alla promozione del contesto imprenditoriale; dall'offrire opportunità a donne e giovani, a garantire il ritorno a casa in sicurezza per gli sfollati interni; sostenere i migranti in Libia e le autorità libiche in questo campo; aiutare i comuni a fornire servizi di base e riabilitare le infrastrutture critiche; dal miglioramento della gestione delle finanze pubbliche alla formazione dei giornalisti; e dall'aiutare a migliorare la gestione dei servizi sanitari di base per rafforzare la voce della società civile nel processo politico.
L’Unione europea - si legge nel comunicato stampa - in quanto principale aiuto umanitario e cooperatore e partner economico della cooperazione, sostiene lo sviluppo del pieno potenziale economico e umano della Libia e continuerà a mobilitare la comunità internazionale alla base di questi obiettivi, a sostenere il processo delle Nazioni Unite e a dimostrare che la comunità internazionale si trova accanto ai nostri partner libici per lavorare per un futuro migliore per tutti”.
A Palermo, nella palazzo storico di Villa Igiea, si ritroveranno trenta personalità internazionali per partecipare al vertice sulla Libia capitanato dal Governo Italiano e dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte assieme all’inviato speciale delle Nazioni Unite in Libia, Ghassan Salamé.
La Conferenza si aprirà lunedì 12 novembre con una cena di lavoro tra i partecipanti: tra di essi anche esponenti della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale. Non saranno presenti Macron e Merkel che invieranno al loro posto i rispettivi ministri degli Esteri, Jean-Yves Le Drian e Niels Annen.
La Russia sarà presente con Mikhail Bogdanov, vice ministro degli Esteri e inviato speciale in Medio Oriente del presidente Vladimir Putin.
Saranno presenti alla Conferenza di Palermo il presidente della Camera dei Rappresentanti libica, Aghila Saleh, il presidente dell'Alto Consiglio di Stato libico, Khaled Al Meshri. Dalla regione, saranno presenti i capi di Stato o di governo di Tunisia, Algeria, Ciad e Niger. Egitto e Marocco saranno rappresentati dai ministri degli Esteri.
Confermata la presenza del premier libico riconosciuto dall'Onu, Fayez al-Serraj e del generale Khalifa Haftar, nonostante i tentennamenti dell’ultima ora che hanno portato il numero uno dell’AISE a volare a Mosca per assicurarsi che il capo indiscusso della Cirenaica non mutasse gli impegni presi a Roma circa la sua presenza alla Conferenza.
Si va sempre più a delineare un asse tra ONU, Italia e Russia con assenso degli USA e nuovi equilibri tra Italia e Francia dopo il fallimento della road map con timbro dell’Eliseo.
Sintonia tra Italia e Nazioni Unite che si focalizza sulla data delle elezioni parlamentari in Libia che “non possono essere tenute il 10 dicembre ma nel 2019 come richiesto dal rappresentante ONU, Salamé, nella sua dichiarazione al Consiglio di Sicurezza del pomeriggio di ieri.
A Palermo sono, inoltre, attese 89 personalità libiche: secondo fonti locali cii saranno 19 donne, 12 personalità che fanno capo al passato regime di Muammar Gheddafi, 25 provenienti da Tripoli, 20 provenienti dalla Cireanaica, 37 dal Fezzan e 14 diplomatici.










Carmela Modica
 
  


 
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