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foto di: SME
Interoperabilità, flessibilità d’impiego, capacità di cooperazione
Missione in Libano: Joint Training Italia-Finlandia per accrescere le capacità operative
11-01-2020 - Per incrementare la capacità operative, dal 06 al 10 gennaio scorso, la compagnia italiana del Sector Mobile Reserve alimentata dal reggimento Lancieri di Montebello (8°) e la Force Commander Reserve composta dalla finlandese Jäger Company della RUK (Reserviupseerikoulu), attualmente entrambe schierate nell’area operativa del settore Ovest del Libano, si sono addestrate insieme.
Prontezza operativa, reattività, interoperabilità, flessibilità d’impiego, capacità di cooperazione, efficacia nel coordinamento, queste le caratteristiche che contraddistinguono i peacekeeper italiani impiegati all’estero.
Le barriere linguistiche sono state facilmente superate grazie all’alto livello di standardizzazione di tecniche e procedure e alla professionalità con cui i soldati di entrambi i contingenti le hanno applicate. Inoltre l’evento addestrativo è stato condito da una sana curiosità degli uni verso gli altri, permettendo un proficuo confronto all’insegna della collaborazione.
Nello specifico particolarmente interessanti sono state le fasi di pianificazione, di condotta di pattugliamenti motorizzati e le esercitazioni di tiro in poligono. Entrambe le parti hanno potuto familiarizzare con mezzi, armi e materiali dei colleghi, cosa che ha arricchito il bagaglio di esperienza di ognuno.
Il training tra unità appartenenti a eserciti differenti acquista una rilevante importanza nello B]scenario dove opera la Joint Task Force Lebanon Sector West di UNIFIL; in quest’area a guida italiana, su base Brigata Granatieri di Sardegna, sono infatti 15 le nazioni presenti che lavorano assieme nel rispetto della risoluzione 1701 delle Nazioni Unite.
Approfondimento
La missione UNIFIL è nata con la Risoluzione 425 adottata in data 19 marzo 1978 da parte del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, a seguito dell'invasione del Libano da parte di Israele (marzo 1978).
Successive Risoluzioni hanno prorogato, con cadenza semestrale, la durata della missione.
A seguito di un attacco alle Israeli Defence Force (IDF), avvenuto il 12 luglio 2006, a Sud della Blue Line nelle vicinanze del villaggio israeliano di Zar'it, da parte di elementi Hezbollah, vennero uccisi otto soldati israeliani mentre altri sei vennero feriti e due catturati da dette milizie.
Al rifiuto della richiesta di rilascio, Israele iniziò una campagna militare in Libano mirata ad annientare le milizie di Hezbollah ed altri elementi armati; in conseguenza di ciò, milizie Hezbollah condussero degli attacchi contro infrastrutture civili israeliane nel Nord di Israele.
L'escalation delle ostilità portò le IDF a condurre una vasta campagna militare nel Nord della Blue Line contro le milizie armate Le ostilità continuarono per 34 giorni durante i quali venne svolta una intensa attività diplomatica internazionale tesa al conseguimento di una tregua/cessate il fuoco per la successiva creazione di stabili condizioni di pace, che è culminata con la Risoluzione  n. 1701 dell'11 agosto 2006 con la quale si sanciva la cessazione delle ostilità a partire dal 14 agosto 2006.
Dall'inizio del cessate il fuoco, le IDF continuarono ad occupare larghi tratti dell'Area di Operazioni (AO) di UNIFIL mentre gli Hezbollah e gli elementi armati rimasero nel Sud del Libano.
Durante i giorni di conflitto, inoltre, i contingenti di UNIFIL di India e Ghana continuarono ad occupare le proprie postazioni nella AO mentre, dal 24 luglio 2006, i 4 posti di osservazione vennero abbandonati dagli osservatori ONU.
Dall’inizio della seconda fase della missione UNIFIL  (agosto 2006), per quattro volte è stato scelto quale UNIFIL Head of Mission e Force Commander (HoM/FC) un Generale Italiano.
La prima volta, il gen. C.A. Claudio Graziano  ha ricoperto la carica per quasi tre anni, dal 2 febbraio 2007 al 28 gennaio 2010.
Dal 28 gennaio del 2012, il gen. C.A. Paolo Serra è stato a capo della missione UNIFIL fino al 24 luglio 2014 quando il gen. D. Luciano Portolano è subentrato nella carica fino al 20 luglio 2016. Dal 7 agosto 2018 il nostro Paese ha assunto nuovamente l’incarico di Head of Mission e Force Commander con il generale di Divisione Stefano Del Col.


Redazione
 
  


 
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