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giovedì
09.09.2010
foto: Daniel Papagni
Da Premuda ad oggi, per l'Italia

Napoli, il 10 giugno scorso, ha ospitato la cerimonia per la celebrazione della festa della Marina Militare.
11-06-2010 - Alla presenza del Presidente della Repubblica, Giorgio Napoletano, accompagnato dal ministro della Difesa Ignazio La Russa, dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Vincenzo Camporini e dal Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, ammiraglio di squadra Bruno Branciforte, la Marina Militare ha celebrato la propria festa in ricordo di una delle più significative ed ardite azioni compiute sul mare nel corso della 1ª Guerra Mondiale: l'impresa di Premuda www.marina.difesa.it/storia/Tradizioni/premuda.asp da parte del Comandante Luigi Rizzo, nel 1918.
Nel porto di Napoli, città dagli antichi e profondi legami storico-navali con la nostra Forza Armata, hanno defilato davanti il lungomare Caracciolo le navi Cavour, Caio Duilio, comandante Cigala Fulgosi, Etna, la Guardia Costiera e, gioiello di ultima generazione, frutto di un programma Italo-Tedesco, il sommergibile Scirè, per rendere gli onori al Capo dello Stato con il tradizionale “Saluto alla Voce”.
Il veliero Amerigo Vespucci, al suo ottantesimo anno di vita, con le “salve d’onore” creava uno scenario particolarmente suggestivo, reso imponente anche dallo schieramento dei vari reparti della Marina, dal battaglione San Marco agli Incursori del Varignano, dalla Banda diretta dal maestro capitano di fregata Antonio Barbaglio, agli allievi dell’Accademia, dalla discesa dal cielo dei paracadutisti incursori e dal passaggio in formazione a delta degli Harrier.
Nel corso della cerimonia, il Presidente della Repubblica ha consegnato due Medaglie d'Oro al Merito di Marina: la prima alla Bandiera di guerra del 3° gruppo elicotteri e la seconda all'olimpica di windsurf Alessandra Sensini.
Nelle parole espresse dal generale Camporini, dal ministro La Russa e dall’ammiraglio Branciforte, dopo i formali ringraziamenti al sindaco della città, Rosa Russo Jervolino, sono emersi i particolari valori della Marina Militare, il cui contributo, come strumento operativo nelle numerose missioni in terra patria e internazionale, è determinante. L’impegno sul mare di uomini e donne con le stellette, abituati al sacrificio, non muterà, anche a fronte delle continue diminuzioni di finanziamento alla Difesa.
Maria Clara Mussa
Agenzia Egiweb