05:48 martedì 26.09.2017
Joint Amphibious Raid
A Venezia l’esercitazione interforze svolta presso la caserma dei Lagunari, alla presenza del generale Graziano
fotografie di: D.Papagni e L.Coculo

16-09-2017 - La città più romantica al mondo, divisa tra cielo, terra e mare, è ancora piena di misteri e luoghi da scoprire.
Qui Gabriele d’Annunzio, primo ardito di Fiume e soldato della “Serenissima”, dalla base della divisione idrocaccia Serenissima, ove risiedeva, decollò a capo di sette velivoli, in volo verso Vienna il 9 agosto 1918: “Viennesi, imparate a conoscere gli Italiani”.
E il reggimento lagunari Serenissima ancora conserva con orgoglio la casa del ‘’Vate’’ su cui è apposta una delle più precise e storicamente importanti meridiane.
Nulla ai lagunari manca rispetto ai Navy Seal o ai Royal Marines o ai Berretti Verdi. Negli anni si sono talmente evoluti e specializzati che da soli sono in grado di intervenire nelle più disparate situazioni.
Uomini che ogni tanto fanno le loro apparizioni in laguna, tra l‘incredulità della gente che li ammira come una leggenda.
Tutti, turisti compresi, a fotografarli, come per testimoniare che esistono per davvero.
Anche noi siamo stati testimoni di questa leggenda, accolti dal comandante colonnello Massimiliano Stecca, un veterano, che ci ha condotti ad assistere a quello che questi uomini possono mettere in campo in pochissimo tempo.
“La trasformazione in chiave interforze è un passaggio fondamentale per l’efficientamento delle nostre Forze Armate e la capacità di proiezione dal mare, nel moderno contesto di minacce multiformi provenienti da sud e da est, di nuove forme di lotta al terrorismo e all’immigrazione incontrastata, può operare tanto in contesti di combattimento quanto di sicurezza e di supporto alle popolazioni.”
Così il Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, a margine l’esercitazione interforze “Joint Amphibious Raid 2017 (JAR 2017) che si è svolta presso la caserma dei Lagunari a Venezia alla quale ha presenziato anche il suo omologo tedesco, generale Volker Wieker.
“Abbiamo delle preziose capacità anfibie in ambito Esercito e in ambito Marina rappresentate dal Reggimento San Marco e dal Reggimento Lagunari – ha sottolineato Graziano – è necessario metterle insieme utilizzando anche il supporto aereo dell’Aeronautica Militare per avere una brigata anfibia che possa esprimere al meglio le capacità dei nostri militari.”
Il generale Wieker ha evidenziato che oggi le minacce sono cambiate e che le sfide che attendono le Forze Armate sono molteplici, ed ha espresso profonda ammirazione per la professionalità dimostrata nell’attività.
Scopo della JAR 2017, illustrare lo spettro delle attività esprimibili dalle Forze Armate italiane nell’ambito di una operazione anfibia interforze.
E’ stata quindi organizzata la simulazione di un “raid anfibio”, con l’obiettivo di impedire le capacità di comando e controllo dell’avversario, mediante la distruzione di apparati delle telecomunicazioni e la neutralizzazione di truppe nemiche dislocate sull’Isola delle Vignole, a premessa di una successiva azione.
Durante l’esercitazione, il reggimento Lagunari Serenissima ha potuto valutare l’efficienza e la versatilità dei nuovi sistemi d’arma della Fabbrica d’Armi Beretta S.p.A., all’avanguardia nelle soluzioni di impiego operativo.
Dall’abbigliamento tecnologico, adatto alle attuali e future esigenze del soldato impegnato ad affrontare situazioni e sfide imprevedibili, agli strumenti di altissima precisione e affidabilità.
Le aziende del comparto difesa, infatti, sono impegnate nel realizzare soluzioni multitasking, adattabili ai vari scenari in ambito interforze, quindi capaci di operare in ogni condizione climatica ed in qualsivoglia ambiente ostile: leggerezza, rapidità, resistenza e sopravvivenza sono le future sfide e gli obiettivi della Difesa e delle aziende ad essa dedicate.
Nota
All’esercitazione hanno partecipato per l’Esercito assetti del reggimento lagunari Serenissima, 3° reggimento Genio Guastatori, 17° reggimento artiglieria contraerea Sforzesca, 5° reggimento AVES “Rigel” e 1° reggimento AVES “Antares”; per la Marina erano impiegati assetti della Brigata Marina “San Marco” e del Reparto Elicotteri d’Assalto, mentre per l’Aeronautica 2 velivoli AMX del 51° Stormo di Istrana.
Daniel Papagni


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