08:32 sabato 18.01.2020
''Oxi'', il rifiuto greco a Mussolini nel 1940
Celebrata con la parata militare a Salonicco la cerimonia del '' giorno del no'', che ricorda il 28 ottobre di 79 anni fa
fotografie di: Marco Florian

29-10-2019 - Il 28 ottobre è conosciuto in Grecia come “il giorno del no” (OXI).
Il “no” che il primo ministro greco Ioannis Metaxas pronunciò in risposta all’ultimatum di Mussolini, presentato dall'ambasciatore italiano Emanuele Grazzi all’alba del 28 ottobre 1940.
Poche ore dopo il ‘rifiuto greco’ di far passare le truppe italiane sul territorio ellenico (un’occupazione in buona sostanza), le truppe italiane attaccarono sul fronte dell’Epiro.
Iniziò una campagna i cui esiti tutti conosciamo e che si concluse con l’intervento tedesco e la resa di Atene.
A ricordo della resistenza greca contro l’invasione e contro fascismo e nazismo, ogni 28 ottobre a Salonicco viene organizzata una parata militare, cui prendono parte tutte le specialità delle FF.AA. elleniche.
La novità di quest’anno è stata la presentazione dei nuovi elicotteri da esplorazione ed appoggio tattico OH-58 Kiowa, dei quali 70 esemplari sono stati acquisiti attraverso un programma EDA-FMS dai surplus USA. Destinati a cooperare con gli Apache AH-64D ed operare per garantire supporto di fuoco alle truppe schierate in Evro e nelle isole dell’Egeo del Nord, i Kiowa hanno monopolizzato l’attenzione dei presenti.
Fra i vari sistemi d’arma presentati, grande spazio a truppe corazzate e sistemi antiaerei.
La parte del leone l’hanno fatta come al solito i Leopard 2A6HEL, punta di diamante delle truppe corazzate greche in Evros. Subito dietro, i Leo2A4 dei quali circa 41 potrebbero presto raggiungere la Guardia Nazionale cipriota. Un classico Leopard 1A5, di cui era presente anche la versione sminatrice.
La capacità anti aerea era rappresentata da una batteria di Patriot PAC III, in servizio con l’Hellenic Air Force, presso il vicino Aeroporto di Sedes, da MIM-23B Improved HAWK - Phase III PIP e da elementi di una batteria TOR M1, in particolare un radar semovente 9K330.
Importante anche la partecipazione della specialità di artiglieria, presente conPzH2000, M109A5, MLRS M270 e lanciarazzi multipli di costruzione cecoslovacca RM70. Presenti anche i relativi carri comando.
Presenti anche M125A1 AMC e M106A1/A2 AMC, carri porta mortaio su scafo M113, rispettivamente da 81 e 107 mm (circa 120 mezzi sono in corso di trasformazione, con adozione di mortaio da 120 mm).
Le truppe anticarro erano presenti con M901/M901A1 ITV, su base M113 e dotati di lanciatori per missili BGM-71 TOW e M1114GR (versione di produzione locale dell’ Humvee) dotati di lanciatori per missili Kornet.
Completavano lo schieramento mezzi per il trasporto truppe (M113A2), carri comando M577A2 (di nuovo su base M113), veicoli da ricognizione VBL e multiruolo su base Humvee. Interessanti i sistemi del genio pontieri, ponti pieghevoli PMP su base KrAZ-255B (Ucraina).
Hanno preso parte alla parata anche elicotteri dell’esercito, oltre ai già citati AH-64 e OH-58, anche i Chinook CH-47DG, gli NH-90TTH, dei Bell212 e per la Marina Militare due S-70B Egean Hawk accompagnati da un Ab-212ASW.
Importante anche la presenza di componente ad ala fissa. In particolare l’esibizione del solista Zeus su F-16, e poi F-16 Block52+, Mirage 2000EGM ed in una delle loro ultime esibizioni (data ritiro definitivo il 2023) i Phantom F-4E PI2000. Ha attirato grande attenzione anche il passaggio del primo dei cinque P-3B Orion ritornato in servizio dopo il processo di aggiornamento.
Marco Florian Enad


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