18:37 venerdì 21.07.2017
Mitrovica, oltre il ponte...
In Kosovo, Paese che sta risorgendo dalle ceneri della guerra, ma che teme l'insorgere dell'integralismo islamico
fotografie di: Daniel Papagni

18-06-2017 - E' tempo di cerimonia pasquale, nella Mitrovica dei Serbi ortodossi, ove ci siamo recati il 20 Aprile scorso.
Il ponte di Austerlitz sul fiume Ibar separa le due parti della città: quella nord, a tutti gli effetti dei Serbi e quella sud, dichiaratamente degli Albanesi.
Attraversiamo il ponte, sino a poco tempo fa interrotto da sabbia e pietre, complicato da percorrere e sotto il controllo dei Carabinieri del MSU.
Lo attraversiamo, per visitare le due parti contese e ci rechiamo alla Moschea della zona albanese.
Attrae la nostra attenzione un ragazzo, giovane, alto e dinoccolato, che parcheggia la bicicletta a fianco della grande moschea Bayrampasa Isa Bey.
Barba lunga a tratti rossiccia che gli arriva fin quasi all’ombelico, i pantaloni corti alla caviglia, lo sguardo perso nei pensieri che, forse, precedono la preghiera degli integralisti islamici in una Mitrovica ancora segnata da grandi divisioni etniche.
Sono le 4 e mezza di un freddo pomeriggio balcanico, quando uno dei fedeli della moschea costruita due anni fa con fondi provenienti dalla Turchia, ci invita a partecipare alla ''salat'' pomeridiana.
L’ingresso per le donne è laterale; giovani donne che indossano il hijab prendono posto sui tappeti rosso amaranto del primo piano della moschea, mentre il muezzin inizia ad intonare l’adhan.
Le cuspidi dorate svettano nel cielo a tratti coperto da nubi.
La moschea Bayrampasa Isa Bey è tra le più grandi e sontuose di tutto il Kosovo. Il grande lampadario centrale basterebbe da solo ad indicare un sentimento di possenza che, attraverso la preghiera, giunge allo spirito del fedele islamico.
Se la preghiera delle donne è caratterizzata da un tranquillo adagio nelle movenze tipiche dell’adhan, non si può dire lo stesso per la zona maschile, dove la presenza di “occidentali” viene notata e non vista di buon occhio, soprattutto se con macchina fotografica.
Il reporter di Cybernaua viene ben presto circondato da un gruppo di giovani integralisti che con fare minaccioso mettono fine alla nostra visita alla moschea Bayrampasa Isa Bey con una quasi fuga (chi scrive ha dovuto lasciare senza nemmeno il tempo di reindossare le scarpe).
Il problema dell’integralismo islamico è tra le facce buie di un Kosovo che sta risorgendo dalle ceneri dei massacri della guerra ed inizia a fare capolino nella tranquilla vita religiosa dei musulmani di etnia albanese, attraverso la presenza di ONG arabe che, a partire dal 1999, hanno aperto e finanziato scuole coraniche di tipo wahabita.
La moschea di Mitrovica è tra quelle attualmente più “calde”, dove si registra una maggiore presenza dell’Islam wahabita.
Nelle scuole coraniche wahabite del Kosovo sono stati iniziati al jihad quei foreign fighter che, in numero di circa ottocento, sono andati in Siria a combattere e da lì tornati per diffondere l’Islam integrale nei Balcani e spostarsi poi verso l’Europa.
Una guerra santa che ha visto nelle ultime settimane una serie di arresti anche in Italia, dove una cellula kosovara stava progettando un attentato nella città di Venezia.
“Noi temiamo queste persone che indossano pantaloni corti e barbe lunghe - ci dice un musulmano moderato che veste all’occidentale - stanno distruggendo l’Islam e stanno creando tensioni e violenza in Kosovo proprio adesso che il nostro Paese sta risorgendo dalle ceneri della guerra”.
Carmela Modica


Extrema Ratio Knives Division

''Train-the-trainer''
Le Forze Armate afghane ringraziano i militari italiani di Resolute Support per...
Addestrate alle procedure di primo soccorso venti poliziotte afghane
I militari italiani le hanno abilitate dopo un corso con attività pratiche e...
Monastero di Decane, addestramento per proteggerlo
Dichiarato dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità e protetto dal contingente...
Mine Risk Education
Militari italiani in Libano, Forze Armate e Organizzazioni governative insieme,...
In Salento, poli d'eccellenza militari e industriali
Visita del sottosegretario alla Difesa Domenico Rossi: alla 3a Divisione Navale...
Fratelli con le ali
''Sky soldiers'' e Brigata Folgore, due giorni di cooperazione sul lago di Garda,...
Cesano, a scuola di tradizione, tecnologia ed operatività per il soldato del futuro
Dal 23 al 25 maggio scorso, la caserma ha ospitato relatori, stand delle aziende...
Arkos Ltd, consolidata realtà in Kosovo
A Pristina lo stabilimento che costruisce al meglio strutture modulari ecologiche,...
Autodeterminazione del Kosovo: il futuro del Paese secondo il Vetvendosje
Intervista con Visar Ymeri, presidente del partito di opposizione
Siglato protocollo d'intesa tra Arma dei carabinieri e Ce.S.I.
Una articolata organizzazione criminale di cittadini nigeriani costituita da più gruppi con base logistica sia nella nazione d’origine, sia nel nord Africa ed in particolare in Libia
Sottosegretario Rossi incontra la Sottocommissione Sicurezza Difesa del Parlamento europeo
generale Claudio Graziano, in visita ufficiale in Lussemburgo ha incontrato la sua controparte, generale Romain Mancinelli
Ritenuto responsabile di due omicidi, era ricercato dal 2015
Dotato di un moderno sistema antighiaccio, sarà usato per operazioni dall’Isola di Sakhalin a supporto dell’industria Oil&Gas
I Carabinieri hanno sanzionato un'attività e sequestrato centinaia di cerchi in leghi privi di marchi di tracciabilità
Leonardo provides more than 60 percent of the avionics and is leading the development of the new electronically-scanning ‘Captor-E’ radar