23:54 lunedì 27.06.2022
Difesa: l’importanza di MBDA Italia
L’amministratore delegato Mariani ha fatto il punto sui successi e sui programmi futuri
fotografie di: MBDA

23-04-2022 - Nella conferenza stampa organizzata il 22 Aprile scorso, nella sede di Roma, cui hanno partecipato numerosi rappresentanti della stampa dedicata al settore della Difesa, Lorenzo Mariani, amministratore delegato di MBDA e Group Director Sales and Business Development MBDA, ha illustrato successi ottenuti e programmi futuri della grande azienda produttrice di sistemi d’arma.
Nel rispetto dei livelli di segretezza riservati alla materia di cui si è trattato, Mariani ha reso un ampio excursus delle attività di MBDA Italia, facendo riferimento ai numerosi progetti in corso d’opera, alle previsioni sui programmi futuri ed ai successi realizzati nel corso dell’anno 2021.
Per il consorzio MBDA il 2021 è stato un anno segnato dai record: i ricavi hanno raggiunto i 4.2 miliardi di euro grazie all’intensificazione delle consegne ai clienti, suddivise equamente tra i mercati domestici ed export. Anche i nuovi ordini hanno registrato un record di 5.1 miliardi di euro nel corso del 2021, consentendo così al portafoglio ordini di crescere ulteriormente ed attestarsi sulla cifra record di 17.8 miliardi di euro. Questi risultati sono stati possibili anche grazie ad alcuni importanti contratti relativi ai programmi di collaborazione di MBDA, come ad esempio quello per lo sviluppo del sistema SAMP/T New Generation, quello per l’ammodernamento di mezza vita degli Aster italiani e degli Storm Shadow, e il concept study per l’aggiornamento del Meteor. Meritano inoltre di essere ricordati i più recenti successi dei lanci del CAMM ER e del Marte ER. In particolare, il lancio del Marte ER, avvenuto a fine 2021, ha validato il missile che entrerà in operatività nel corso del 2022, in tempo per equipaggiare i sistemi del cliente qatariota, in occasione dei mondiali di calcio che si svolgeranno a dicembre in Qatar.
Contratti con Qatar, Emirati, Egitto, così come attività complesse in cooperazione con Francia e Gran Bretagna hanno reso l’idea di come l’industria goda di ottima situazione, sia dal punto di vista della produzione, sia dalla continua crescita del numero del personale impiegato. Anche grazie all’ampliamento delle sedi.
Mariani ha sottolineato come “gli ottimi risultati del 2021 abbiano determinato la necessità di una ulteriore crescita dell’organico anche in Italia, dove prevediamo di chiudere il 2022 con circa 1700 addetti, mantenendo un trend di incremento delle nostre risorse pari a circa il 10% annuo”. Questo ha inoltre determinato l’esigenza di ampliare e ammodernare i tre siti italiani di MBDA; sono infatti in via di ultimazione i lavori presso il sito del Fusaro; è stato acquistato il sito di La Spezia dove è stata acquisita anche l’ex palazzina della Camera di Commercio, mentre su Roma inizieranno a breve lavori di ristrutturazione sul sito, di cui MBDA Italia ha opzionato l’acquisto entro il 2026.
Punto di forza, secondo Mariani, è anche l’attuazione dello Smart Working, per un’ampia fascia di lavoratori, con un massimo di 8 giornate al mese, concordate con il proprio responsabile di reparto e HR di riferimento, che ha già mostrato di essere un modo d’impiego che offre notevoli risultati.
Per i successi che stanno ottenendo nell’anno in corso, l’esempio più indicativo è certamente rappresentato dalla configurazione AESA per il seeker del nuovo missile antinave Teseo MK2/E che MBDA sta sviluppando per la Marina Militare italiana. L’azienda ha infatti reso noto che è stata formalmente esercitata l’opzione prevista sul contratto - annunciato lo scorso anno - che prevede lo sviluppo del nuovo missile. Il Teseo MK2/E si pone come risposta a minacce in continua evoluzione, che generano la necessità di implementare nuovi requisiti operativi.
Mariani ha anche fatto cenno al Tempest, programma per il velivolo di sesta generazione di Regno Unito, Italia e Svezia, spiegando che MBDA ha fatto una prima offerta a Leonardo nel quadro del programma Tempest, per il sostegno alle attività di definizione del sistema, che sono attualmente in corso e sulle linee tecnologiche prioritarie da mettere sul tavolo.
Il programma rimane per ora alternativo al Fcas franco-tedesco-spagnolo.
L’obiettivo del gruppo è quello di fornire un sistema d’armi che sia il più possibile comune alle due piattaforme, capacità che MBDA ha già dimostrato di possedere, per esempio con il Meteor che equipaggia senza grandi differenze i Rafale, gli Eurofighter e i Gripen. Per il futuro, poi, rimane sempre la speranza che i due programmi possano convergere.
Alla nostra domanda, se l’attuale situazione creata della guerra in Ucraina abbia creato difficoltà all’azienda nella realizzazione dei programmi, Mariani ha risposto che alcuni punti negativi si devono considerare quali, ad esempio, l’aumento del costo dell’energia e quello dei costi della componentistica che non sarebbe sostenibile, se non fossero già state messe in atto misure di Warning interne.
Per quanto riguarda invece alcuni elementi positivi, pur essendo alta la richiesta di sistemi d’arma israeliani ed americani, si sta verificando una crescita di interesse per i sistemi europei, quindi di MBDA.

Infine, un cenno alle decisioni del ministro della Difesa Lorenzo Guerini, sul tema del 2% del Pil da destinare alla Difesa.
Trovo saggio il discorso del ministro della Difesa sulla gestione graduale nell’arco di alcuni anni per raggiungere il 2% degli investimenti militari”.
Secondo Mariani è una giusta decisione: “… e credo che al netto di cambi politici non sia possibile tornare indietro”.
Del resto, di fronte all’attuale situazione di incertezza, il manager ha sottolineato quanto siano importanti gli investimenti, per sostenere l’evoluzione tecnologica del nostro Paese e dei partner europei: "necessari per evolvere le tecnologie che garantiscono la sicurezza: oggi più che mai va sottolineato che senza difesa non c’è libertà”.
Nel concludere la conferenza stampa, Mariani ha ancora sottolineato: “è fondamentale che anche l’Italia possa sedere con pari dignità al tavolo dei decisori europei sugli investimenti per la difesa; per farlo c’è bisogno di garantire investimenti nelle più avanzate tecnologie, come ad esempio quelle ipersoniche, che oggi rappresentano una delle frontiere tecnologiche”.
Un’evoluzione tecnologica che non fa certo a meno di rispettare i criteri di ESG (Environment, Social, Governance): MBDA Italia ha infatti appena pubblicato il suo primo Bilancio di Sostenibilità che declina in chiave nazionale quello pubblicato a livello di MBDA Gruppo.
Una piccola dimostrazione dell'applicazione del rispetto dell'ambiente è stata anche offerta ai partecipanti alla conferenza stampa nel fare omaggio ad ognuno di loro di una ''matita sostenibile'', che dopo l'uso, se immersa in terra, si trasforma in erbe aromatiche. Anche un'industria di sistemi d'arma può rispettare l'ambiente.
Nota su MBDA
MBDA è l'unico gruppo europeo nel settore della difesa in grado di progettare e produrre missili e sistemi missilistici per rispondere alle più svariate esigenze operative, presenti e future, per le forze armate.
Grazie alla presenza in cinque paesi europei (Francia, Germania, Italia, Regno Unito, Spagna) e negli Stati Uniti, MBDA ha ottenuto nel 2021 ricavi per 4.2 miliardi di Euro e dispone di un portafoglio ordini di 17.8 miliardi di Euro. In totale, il gruppo offre una gamma di 45 programmi di sistemi missilistici e contromisure già in servizio operativo e più di 15 altri progetti in fase di sviluppo.
MBDA è controllata con uguali regole di Corporate Governance da Airbus (37,5%), BAE Systems (37,5%) e Leonardo (25%).
Maria Clara Mussa


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