01:12 giovedì 29.09.2022
Festa della Marina Militare 2022
Il 161esimo anniversario della Marina Militare si è celebrato nella splendida cornice del porto di Gaeta
fotografie di: Daniel Papagni

12-06-2022 - La nave Amerigo Vespucci, la signora dei mari e veliero più antico della nostra Marina Militare, ancorata nel Golfo di Gaeta, è stata la prima cosa che è apparsa ai nostri occhi, giungendo il 10 giugno scorso, per partecipare alla cerimonia della giornata della Marina Militare 2022.
Insieme al famoso veliero italiano, erano schierate davanti a piazza Caboto, ove si è svolta la cerimonia, altri esemplari della flotta italiana, insieme a nave Cavour,
La giornata è stata celebrata nella meravigliosa città di Gaeta, alla presenza del ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, del Capo di Stato Maggiore della Difesa, ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, del Capo di Stato Maggiore della Marina, ammiraglio Enrico Credendino e di numerose autorità civili e militari, nonché dell’Arcivescovo di Gaeta, monsignor Luigi Vari.
La giornata del 10 giugno è ricordata come “impresa di Premuda’’ per l’eroica azione di Luigi Rizzo e dei suoi equipaggi, che proprio il 10 giugno 1918 hanno compiuto la più brillante ed audace azione navale della Prima guerra mondiale: due piccole unità della Marina italiana ottennero in Adriatico, nei pressi della piccola isola di Premuda, un risultato di guerra navale di grande importanza, sia sotto il profilo tecnico sia sul piano dell'impatto emotivo nei confronti degli avversari.
Davanti alla tribuna delle personalità, lo schieramento dei corpi della Marina Militare; al grido di “san Marco” da parte della rappresentanza della brigata San Marco e le esibizioni delle performance di paracadutisti incursori e dei piloti della Marina Militare hanno offerto emozione e ammirazione creando uno spettacolo mozzafiato, grazie alla capacità del velivolo Harrier di restare fermo in volo con motori al massimo, sollevando immensi spruzzi del mare, affiancato improvvisamente da un F35 B nel suo passaggio alla massima velocità.
Così come emozione, e non solo per il comandate di nave Antonio Marceglia, ha creato la cerimonia di consegna della bandiera di combattimento, da custodire con orgoglio ed onore a bordo nella nave, da cui sono partiti colpi di cannone a celebrare l’evento.
//www.cybernaua.it/video/video.php?idvideo=251
I concetti di cooperazione, integrazione e interoperabilità con le altre Forze Armate, e con le altre Marine sono ben radicati in tutto il nostro personale: sono elementi insiti nel nostro DNA. Giornalmente siamo impegnati in attività operative in ambito Nato, Ue, Onu, di coalizione e nazionale, con circa 3000 donne e uomini, dal golfo di Guinea alle acque dell’Oceano indiano e del golfo Persico, in Mar Rosso e nell’intero Mediterraneo con diverse operazioni e si tratta di uno sforzo operativo pienamente coerente con la direttiva ministeriale sulla strategia di sicurezza e difesa per il mediterraneo”, ha dichiarato Credendino.
Mentre, dopo aver preso la parola, il Capo di Stato Maggiore della Difesa nel far cenno all’attuale situazione dell’Ucraina in guerra, ha sottolineato: “ parliamo di guerra ibrida, ed è evidente come si stia evolvendo in un conflitto senza regole né confini con poco spazio per onore e valori intangibili come quello della vita umana. Il conflitto russo-ucraino sta portando a un salto di qualità tecnologica che rende la guerra ibrida ancor più minacciosa“.
Ha anche fatto notare l’importanza del multidomonio che caratterizza ormai la guerra e “il nuovo modello di deterrenza tecnologica e operativa necessario per scoraggiare la crisi. I contenuti fondanti della deterrenza sono l’ancoraggio a un mondo etico, ai principi della Costituzione, l’appartenenza alla Nato, l’Ue e le Nazioni Unite, secondo un modello operativo interforze e multidominio. Le forze armate- ha specificato- hanno un ruolo centrale secondo un approccio interdicasteriale, interagenzia, intergovernativo e orientato al consolidamento della sovranità tecnologica nazionale. I risultati dell’esercitazione Mare aperto ci dicono che quella è la strada giusta”.
Restando sul tema della guerra in Ucraina, il Ministro Guerini ha ricordato che: “Il Mare nostrum contiene il 20% del trasporto marittimo mondiale, su cui l’ingiustificata aggressione della Russia ha riverberi” e di cui Guerini ha tenuto a sottolineare il "peso culturale e quindi politico. Non sorprende che il Mediterraneo sia al centro dell’attenzione dell’Italia, dell’Europa e della NATO – di cui costituisce il cosiddetto Fianco Sud – in funzione della sua posizione, preminente in termini di salvaguardia degli equilibri di sicurezza mondiali. Basti ricordare che Napoli, città mediterranea, è sede dell’Allied Joint Force Command”.
Vogliamo anche ricordare le parole di benvenuto del sindaco di Gaeta, Cosmo Mitrano: “Siamo davvero orgogliosi. Questa giornata rimarrà per sempre scolpita nel mio cuore
Egli ha ricordato il legame forte tra la Forza Armata del mare e la città che ha ospitato la festa delle donne e degli uomini della Marina Militare: “Orgogliosamente vincolata alla Marina da un legame storico che risale al 1861, quando la flotta italiana, dopo la fusione delle Marine sarda, toscana, garibaldina e napoletana nella nuova Marina unitaria, ha combattuto la sua prima battaglia contro la fortezza borbonica di Gaeta, contribuendo a debellare l’ultima resistenza di quel passato regime. A Gaeta si è scritta la prima pagina del nuovo stato unitario“.
La popolazione ha potuto assistere alla cerimonia che è stata anche diffusa in streaming sui canali della Marina e che si è conclusa con la consegna delle onorificenze,la consegna della Medaglia d’argento al valore di Marina alla Bandiera del 1° Reggimento S. Marco e la consegna della Bandiera di combattimento a nave Marceglia.
Maria Clara Mussa


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