11:21 lunedì 06.02.2023
Difesa: Quarant'anni del Tornado
Atterrato per la prima volta il 27 Agosto 1982 nella base militare di Ghedi
fotografie di: Irene Pantaleoni

09-09-2022 - Giovedì 8 settembre scorso, l’Aeronautica militare ha celebrato nell’Aeroporto Militare “Luigi Olivari” di Ghedi - sede del 6° Stormo - la ricorrenza dell’atterraggio del primo velivolo Tornado, avvenuto il 27 agosto 1982 proprio sulla base bresciana.
Per l’occasione, l’Aeroporto ha ospitato un raduno nazionale aperto a tutti gli equipaggi di volo Tornado e al personale tecnico e specialista che nel tempo ha operato sul sistema d’arma presso le basi in cui è stato impiegato, nonché a tutti i Diavoli Rossi di ieri e di oggi.
Nel corso della ricorrenza, si è potuto ammirare un aeromobile verniciato in una colorazione particolare.
“Una livrea speciale”, come ha sottolineato il comandante Lacaita, “che ha diviso l’aereo in quattro ‘’pezzi’’ con colorazioni che indicano appunto le varie fasi del suo impiego: dalla fase di prototipo sperimentale, sino all’ultima livrea grigia a bassa visibilità, passando per la classica bitonale verde/grigio ardesia e quella desertica per l’impiego nella guerra del Golfo Persico”.
Circa tremila persone sono convenute nell’aeroporto per celebrare quello che è stato un compleanno davvero speciale: i 40 anni dall’atterraggio del primo Panavia Tornado.
Un programma ricco iniziato con la cerimonia ufficiale, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica generale Luca Goretti, del comandante della squadra aerea generale Alberto Biavati e del comandante del Sesto Stormo colonnello Giacomo Lacaita.
Dopo l’alzabandiera, il generale Goretti ha ripercorso la storia operativa del Tornado ricordando poi, con un minuto di raccoglimento, coloro che hanno perso la vita nel compimento del proprio dovere.
Le immagini che pubblichiamo, tra cui molte che si riferiscono alle esibizioni aeree, sono state scattate da Irene Pantaleoni, pilota e ottima fotografa, che ringraziamo per la sua disponibilità.
Grazie a lei, che ha ripreso le Frecce Tricolori, la pattuglia Legend e l'esibizione dei Tornado in formazione.
Un po’ di storia: nascita progetto
Il progetto nasce negli Anni Sessanta, dall’esigenza di sviluppare una nuova generazione di aereo da combattimento ad elevate prestazioni, multiruolo e con caratteristiche di volo in un’ampia gamma di profili di quota e velocità. Frutto della collaborazione tra le industrie aeronautiche di Germania, Gran Bretagna ed Italia, il velivolo “Tornado”, biposto con pilota e navigatore, bimotore, con ala alta a freccia ed a geometria variabile, deriva verticale singola di ampie dimensioni, prese d'aria laterali di disegno sofisticato, con capacità ogni tempo, nacque nel luglio 1968 come MRCA (Multi Role Combat Aircraft). I collaudi in volo iniziarono nell’agosto 1974. In realtà il “Tornado” si sarebbe poi dimostrato soprattutto un ottimo velivolo da interdizione in grado di operare ad alta velocità ed a bassissima quota seguendo, grazie al radar “Terrain Following”, l’orografia del terreno. Altri impieghi furono la ricognizione tattica e la soppressione delle difese aeree nemiche.
Il 27 agosto 1982, il 6° Stormo riceve il primo “Tornado”, che viene assegnato al 154° Gruppo Volo, che è stato il primo reparto dell’Aeronautica Militare a ricevere la nuova macchina.
Versioni
Nella versione standard IDS (Interdiction Strike), il “Tornado” può essere impiegato come cacciabombardiere e ricognitore.
La variante ECR (Electronic Combat Reconnaissance) è invece specializzata nella ricognizione elettronica e la soppressione delle difese aeree.
La British Aerospace ne sviluppò anche una versione da superiorità aerea ADV (Air Defence Variant) che dal 1995 al 2004 ha equipaggiato l’Aeronautica Militare.
L’ultima variante “TT”, identifica gli esemplari dotati di doppi comandi, utilizzati per la conversione operativa, che conservano piene capacità di combattimento.
Caratteristiche tecniche:
apertura alare min./max 13,91/8,60 m;
lunghezza 16,70 m;
altezza 5,95 m;
peso massimo al decollo 28.000 kg;
impianto propulsivo due turbofan Turbo Union RB.199 Mk.103 da 7.260 kg/s con postbruciatore;
velocità massima a bassa quota circa 1.480 km/h (1,2 mach);
autonomia 3.800 km (trasferimento);
equipaggio 1 pilota, 1 navigatore;
armamento: 2 cannoni cal. 27 mm, fino a 9.000 kg di carichi esterni (serbatoi ausiliari, pod da ricognizione e designazione bersagli, missili aria-aria AIM-9L Sidewinder)
Curiosità...
Il prototipo dell'MRCA, denominato P-01 volò la prima volta il 14 agosto del 1974. Un mese più tardi l'MRCA assunse la designazione definitiva di “Tornado”.
Maria Clara Mussa


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