07:49 lunedì 22.07.2024
Non è un ‘’maltempo’’ generico, cari signori
È un Disastro umanitario idrogeologico... ma non a causa dei barbecue
fotografie di: Ministero Difesa

18-05-2023 - Non è un ‘’maltempo’’ generico, cari signori
È un Disastro umanitario idrogeologico… Inutile che cerchiate di convincere i sudditi inculcando nel loro cervello il concetto del ‘’cambio climatico provocato dai barbecue’’.
Le colpe sono da ricercare nell'incuria, nella trascuratezza e nell’incompetenza dell’uomo che non tiene conto che il clima è mutevole da sempre, da quando il big bang (salvo nuove scoperte) ha dato origine ai pianeti.
La terra non è un oggetto a sé stante, ma è in correlazione a fattori legati tra loro nell’Universo e nel suo stesso essere.
La precessione dell’inclinazione dell’asse terrestre (studiata a scuola nelle Scuole Medie Anni Cinquanta); l’influenza del Sole, nostra luce ed energia; le attività energetiche della crosta terrestre, sopra e sotto, ecc, ecc. Sono fattori che da milioni di anni cambiano il clima.
E, conoscendo la mutevolezza del clima birbantello, occorre prevedere, metter mano a vanghe, zappe e ruspe caterpillar, pulire strade, fiumi e controllare le intemperanze dei terreni, impedire di costruire case e laboratori pericolosi in zone ‘’fluide’’, che sotto piogge torrenziali potrebbero scivolare e sommergere nel fango case e persone.
Ora voglio risvegliare un ricordo:
Pochi mesi or sono, il Comune di Pesaro ha autorizzato la vendita di un terreno pubblico al fine di realizzare un laboratorio di biosicurezza curato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche Togo Rosati.
La struttura sarà di tipologia BSL3, ovvero “in grado di garantire sperimentazioni e manipolazioni, in vivo e in vitro, di agenti virali pericolosi per la salute animale e dell’uomo in condizioni di massima sicurezza e di contenimento biologico”,
Che dire? un'attività progettata e in fase di attuazione! e se fosse già stato costruito e attivo codesta laboratorio?

Chi governa ed ha il potere di fare rispettare le leggi (perché, signori miei, le leggi sulle questioni edilizie esistono), deve farle rispettare; evitare condoni ad amici e ''votanti'', inviare plotoni di esecutori e manutentori che, con i soldi che noi versiamo in tasse, possono essere ben pagati.
Lagrime e sangue dopo il disastro servono solo ad impietosire gli spettatori dei programmi televisivi.
Per fortuna esistono le Forze Armate che da sempre intervengono, addestrati ad operare nelle emergenze.
Onore a loro, ma è sempre un ''dopo il disastro''.
Occorre operare prima, molto prima, istruendo anche con programmi scolastici, non creando solo emozioni e commozioni con gli scioperi di Greta Thunberg. Creare individui consapevoli che poi vadano anche a governare in modo consapevole.

Dal Governo riceviamo il comunicato stampa sulle operazioni di soccorso in Emilia Romagne e nelle Marche:
Otto elicotteri, un velivolo a pilotaggio remoto (UAV), sedici gommoni, nove battelli, satelliti, due velivoli Eurofighter e due velivoli Tornado per attività di ricognizione: questi i mezzi messi in campo dalla Difesa italiana a seguito degli eventi meteorologici in Emilia Romagna e Marche.
Il ministro della Difesa Guido Crosetto, già ieri, aveva disposto allo Stato Maggiore della Difesa di attivare il Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI) per dare la massima assistenza alle prefetture colpite dal maltempo.
Nella notte tra il 16 ed il 17 maggio, l’Esercito ha impiegato un elicottero NH90 del 7° VEGA Rgt. di Rimini con verricello e con la capacità di operare nelle ore notturne e sono stati impiegati 12 gommoni con equipaggio  in supporto ai Vigili del Fuoco forniti provenienti dal dall’8° Rgt. Genio Guastatori Folgore di LEGNAGO, dal Rgt. LAGUNARI e dal Rgt. Genio Ferrovieri di BOLOGNA.
Nell’area di Forlì è stato allestito da militari un'area ricezione sfollati presso il palazzetto dello sport del comune di LUGO (RA), su richiesta della prefettura di Ravenna Marina.
Gli equipaggi del 15° Stormo dell'Aeronautica Militare di stanza sulla base di Cervia, reparto specializzato nell'attività di ricerca e soccorso aereo, sono stati impegnati dal tardo pomeriggio di ieri, con quattro elicotteri HH139 dell'83° Centro SAR (Search and Rescue - Ricerca e Soccorso).
Da questa mattina Esercito, Marina Militare, Aeronautica Militare e Arma dei Carabinieri, hanno incrementato il loro supporto nelle aree colpite dall’alluvione.

L’Esercito ha schierato personale per il controllo degli argini del fiume Savio, e sono stati resi disponibili ulteriori 2 elicotteri NH90, un elicottero UH205, un elicottero UH205A e un HH-412-A oltre a 2 Plotoni Pubbliche Calamità.
La Marina Militare ha reso disponibile un elicottero NH90 ed ha fatto affluire nelle area di Imola 4 gommoni provenienti dal Gruppo Operativo Subacquei del COMSUBIN e dal Nucleo SDAI (Sminamento Difesa Anti Mezzi Insidiosi) e fucilieri di marina della Brigata Marina San Marco.
L’Aeronautica Militare ha reso disponibile un ulteriore elicottero HH139 ed ha messo a disposizione un velivolo a pilotaggio remoto per la ricognizione e sorveglianza delle zone alluvionate di difficile accesso ai soccorsi. Per le attività di ricognizione delle aree colpite sono stati impiegati 2 velivoli Eurofighter e 2 velivoli Tornado.
L’Arma dei Carabinieri ha inviato nell’area di Ravenna 2 battelli gonfiabili, 60 militari dei reparti mobili e 100 militari della Legione Emilia-Romagna, sono circa 800 i carabinieri che operano nelle province interessate dall’alluvione.
Gli assetti altamente specializzati della Difesa, fin dalle prime ore dell’emergenza maltempo, sono stati attivati ed impiegati per prestare soccorso alle persone in pericolo di vita e restano pronti a fornire ulteriore supporto alla Protezione Civile.
Maria Clara Mussa


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