19:43 martedì 21.04.2026
Montare di Guardia (tecnologicamente)
Il museo di Volandia ha ospitato una serie di incontri con le scuole professionali per preparare ai prossimi programmi futuri
fotografie di: R.Allesina

04-03-2026 - Un termine ormai in disuso nella lingua italiana ma che calza alla perfezione con gli avvenimenti organizzati dal museo Volandia in collaborazione con l’Aeronautica Militare Italiana, 1° Regione aerea dove cade “la giurisdizione” di Volandia.
Per capire queste giornate, culminate con l’inaugurazione della mostra fotografica ''Custodi dell'aria'', del prof. Bruno Damascelli, si può riassumere così: un pilota deve andare a compiere la sua missione di difesa, deve salire sull’aereo e portarla a termine.
Per fare ciò ha bisogno di un’organizzazione che gli permetta di arrivare a compierla; senza figure altamente professionali rimarrebbe solo il pilota con il suo aereo.
Chi sono queste figure professionali: tecnici ingegneri addetti al mantenimento in volo del mezzo con una manutenzione costante, con il continuo aggiornamento ai sistemi elettronici e d’arma che con l’evolversi rapidissimo della tecnologia richiede figure preparate in una Forza Armata tecnologica fin dalla sua costituzione.
Uomini che con la loro professionalità permettono al pilota di levarsi in volo; si tratta di un lato meno conosciuto ai più, ma di vitale importanza.
E qui veniamo al titolo: quel “montare di guardia” una volta avveniva con uomini che facevano fisicamente la guardia alle infrastrutture, caserme, centri di comando ecc. ecc.

Oggi la difesa la si fa con la tecnologia, mediante sistemi di sorveglianza che usano telecamere, droni e soprattutto elaborazione di dati; dove un tempo chi montava la guardia diceva agli sconosciuti “alto la’’’, oggi ci sono coloro che applicano e studiano queste nuove tecnologie.
In questo quadro, per supportare quello che sarà il futuro dell’Aeronautica Militare sempre più con forte componente tecnologica, sono stati organizzati presso il museo di Volandia incontri con le scuole professionali per preparare, per i prossimi programmi futuri, nuove competenze. come ad esempio il Gcap, non ancora attivo, che avrà bisogno di una rete tecnico logistica per garantirne la piena operatività.
Non a caso, questi incontri sono stati coordinati dal generale Luca Baione, caposervizio territoriali della 1° Regione aerea e dal colonnello Marco Latela comandante del 1 RMV di Cameri, il reparto che si occupa di manutenzione di Tornado ed Eurofhiter; ufficiali provenienti dai sevizi tecnico logistici.
La scelta di tenere questi incontri a Volandia è stata motivata, essendo una zona fortemente a vocazione aeronautica: vi sono Malpensa, Leonardo, Secondo Mona e varie aziende che operano nel campo aerospaziale che ha visto la nascita di istituti tecnici a corredo delle varie realtà.
Alla fine di questi incontri il museo di Volandia guarda avanti, non solo come conservazione dei velivoli ed della storia che li lega, ma anche al futuro proprio in queste iniziative volte a scrivere la storia dell’evoluzione tecnologica.

L’inaugurazione della mostra fotografica del prof Damascelli, con il patrocinio dell’Aeronautica Militare, offre una serie sorprendente di scatti in volo realizzati da questo illustre clinico contagiato dal “virus” del volo in eta’ giovanile e cresciuto nel tempo parallelamente alla sua professione medica.
Infatti, l’uomo che sta dietro agli scatti è stato un pioniere della diagnosi molecolare mediante biopsia liquida presso l’istituto dei tumori di Milano, conosciuto ed apprezzato a livello internazionale.
Quindi oltre che essere un grande appassionato e fotografo è anche un’illustre clinico a cui l’ONFA (opera nazionale figli aviatori) tramite il generale Baioni ha consegnato una targa come riconoscimento per i suoi meriti.
R. Allesina


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