05:17 mercoledì 19.09.2018
Fratellanza d’armi nella palestra naturale delle Dolomiti
Conclusa l’Esercitazione ‘’5 Torri 2018’’ con la partecipazione dei soldati di montagna di quattordici Paesi
fotografie di: Cybernaua

09-07-2018 - Nello spettacolare scenario delle Cinque Torri, ad oltre 2000 metri di quota sopra Cortina D’Ampezzo, si è svolta l'esercitazione militare “5Torri 2018” del Comando Truppe Alpine, il 4 luglio scorso.
Un evento multinazionale, con la partecipazione attiva dei soldati di montagna di 14 Paesi ed interforze, per il coinvolgimento di centinaia di alpini e di uomini di tutti gli assetti delle Forze Armate, proprio nel luogo dove Cento anni fa aveva sede il Comando di Artiglieria italiano e dove di svolsero le battaglie che condussero alla vittoria per la difesa dei confini nazionali.
Esercitazione tradizionale e moderna, in cui hanno operato 14 Paesi amici e alleati alle nostre Forze Armate che si sono addestrati insieme per prepararsi ad intervenire in qualsiasi condizione climatica e ambientale. Gran parte della Terra è composta da montagne e gran parte delle operazioni in questo momento in atto si sviluppano in aree compartimentate e montuose” ha affermato il generale Claudio Graziano, Capo di Stato Maggiore della Difesa, intervenuto all’avvio dell’Esercitazione, accompagnato dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale Salvatore Farina.
//www.cybernaua.it/video/video.php?idvideo=148
Le Truppe Alpine, eredi dei leggendari soldati di montagna che durante il Primo Conflitto Mondiale scrissero epiche pagine di storia militare ed alpinistica, hanno dato dimostrazione delle proprie capacità di sviluppare in modo efficace il moderno concetto di “mountain warfare”, evoluzione delle tradizionali tecniche di combattimento ad alta quota, sotto lo sguardo ammirato di centinaia di spettatori, accorsi sul verde e sulle rocce delle Dolomiti, per applaudire quello che per i soldati è lavoro e addestramento professionale quotidiano, ma che per chi assiste è spettacolo di grande bravura e ardimento.
L’esercitazione alpinistica, di soccorso organizzato e tecnico-tattica, oltre a dimostrare gli aspetti della tecnica alpinistica applicata all’alpinismo militare riguardo al movimento e al soccorso in montagna, ha espresso e verificato la capacità di cooperazione tra varie componenti delle forze armate.
In cielo, gli Amx dell’Aeronautica militare, impegnati nel CAS (Close air support); gli elicotteri dell’Aves, con i Mangusta per il controllo e la sicurezza delle operazioni svolte mediante gli NH 90 e il CH47, impegnati nelle infiltrazioni ed esfiltrazioni dei Ranger del 4° Battalpar e delle altre componenti di “Julia” e “Taurinense” e nel soccorso sulle cime rocciose; e a fianco degli alpini, alcuni assetti operativi del Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico hanno mostrato il proprio addestramento, ammirati ed applaudite dal pubblico appollaiato sulle scoscese delle 5 Torri.
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Ancora le parole di Graziano: “Bisogna imparare ad operare in un mondo moderno e a quattro dimensioni, compreso lo spazio cibernetico e dobbiamo continuare ad addestrare i nostri uomini e donne nel modo migliore. La palestra naturale di oggi ne è un esempio, perché là dove l’ambiente è severo si cimenta la fratellanza in armi, in amicizia, la solidarietà, la capacità di sapersi relazionare ed operare in sinergia con la società e le componenti civili e quindi ad essere soldati della montagna ed alpini. Cento anni fa su queste montagne si combatté in un modo violento e spaventoso, anche con odio, perché nell'ultimo anno della Grande Guerra l'Italia comprese che una sconfitta militare avrebbe significato il tracollo di tutta la Nazione. Ma gli stessi nemici di allora sono adesso i nostri amici più forti, con gli sloveni, con i croati, con gli austriaci siamo oggi impegnati nelle operazioni internazionali, come in Libano e in Kosovo. Dobbiamo perciò tutelare quanto costruito finora, non dare nulla per scontato, tutelando in particolare quel patrimonio di valori comuni e condivisi anche con gli altri paesi, tramandati dai nostri nonni, e fare in modo che il valore più importante da custodire sia quello di un'Europa unita.
Il generale Claudio Berto, comandante delle Truppe Alpine, ha ricordato come “oggi, dopo oltre 100 anni, i nomi delle montagne intorno riportano alla memoria cruente battaglie, gesta eroiche ed episodi legati alla dura vita dei soldati tra i monti di cui rimangono evidenti e ben visibili tracce in tutta la zona circostante”.
Insieme agli alpini, quattordici rappresentanze internazionali di truppe di montagna hanno partecipato all'esercitazione testimoniando il proprio addestramento sulle rocce dolomitiche che per la loro costituzione geologica mettono a dura prova chi si cimenta: Austria, Argentina, Bulgaria, Cile, Armenia, Emirati Arabi, Francia, Kazakistan, Macedonia, Oman, Pakistan, Slovenia, Spagna e Tunisia.
Lo scenario dolomitico offre la possibilità di mostrare la completezza dell'addestramento, per l'unicità della roccia, che fa delle Cinque Torri una delle più famose palestre di arrampicata dell'arco alpino.
Nel luogo dell’esercitazione, i resti di trincee scavate nella roccia, trasformati in museo storico, rappresentano un percorso di forte impatto, testimone di atti eroici compiuti in un tempo in cui la tecnologia attuale non era neppure un sogno e la forza dell’uomo era l’unico strumento a disposizione per difendere valori e confini patrii.
Nota
Proprio per ricordare tutti quei giovani che sui monti donarono la propria vita alla Patria, personale della Sezione militare di Alta Montagna del Reparto Attività Sportive del Centro Addestramento Alpino ha aperto una nuova via alpinistica di decimo grado sulla Torre Grande denominata “I ragazzi del ’99”, da loro risalita per la prima volta in modo integrale.
La Sezione di Alta Montagna è formata da alcuni tra i migliori elementi del panorama alpinistico italiano e dalle più qualificate Guide Alpine Militari dell’Esercito e rappresenta oggi la migliore e più elevata espressione delle capacità tecniche del Centro Addestramento Alpino nell’alpinismo e nell’arrampicata sportiva di altissimo livello.
Maria Clara Mussa


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