03:22 giovedì 24.01.2019
Kabul non trova pace
L'Italia, con le altre forze NATO, è ancora impegnata nell'affiancare le forze di sicurezza Afghane per la loro formazione
fotografie di: Cybernaua

17-08-2018 - Un gruppo armato ha attaccato il centro di addestramento dell'intelligence a Kabul, Afghanistan.
Ancora non si conosce il numero delle vittime.
L'attacco segue quello suicida di mercoledì 15 agosto scorso, in un'aula del centro Studi privato in Qala-e-Wazir di Kabul; le vittime avevano meno di 20 anni, alcuni appena 14 anni.
La maggior parte di loro che stava cercando di prepararsi all’iscrizione all’Università, proveniva da famiglie povere, per lo più contadine.
Secondo alcuni testimoni oculari sarebbero 60 le vittime, mentre dalla relazione dei funzionari del ministero della Sanità sarebbero 35.
Il Presidente Ghani, che ha fermamente condannato l’attacco terroristico, ha ordinato alle autorità competenti di indagare la natura dell’attentato e di fornire aiuti alle famiglie delle vittime e dei feriti.
Nonostante tale intervento delle autorità, i giovani sopravvissuti all’attacco sottolineano la sfiducia nei leader del governo e nei funzionari della sicurezza.
Kabul, l’Afghanistan tutto, continua ad essere sotto attacco di terroristi.
Che siano taliban, che si chiamino Insurgents o che siano gli adepti del cosiddetto Stato islamico, il Paese continua ad essere lacerato, a subire attacchi che, dalle notizie degli ultimi giorni, hanno portato a circa 311 il numero delle persone uccise, la maggior parte delle quali appartenenti alle forze di sicurezza e militari governativi, ultimi dei quali a Kandahar nel distretto di Arghandab.
Ad oggi, il portavoce dei Talebani Zabihullah Mujahid non ha dato alcuna notizia riguardo ad una eventuale loro responsabilità negli eccidi.
E proprio in un periodo in cui il Governo afghano, insieme a rappresentanti USA, aveva annunciato un probabile “cessate il fuoco” con i Talebani, nella speranza di raggiungere finalmente una parvenza di stato di pace.
Le forze militari americane hanno ultimamente ucciso circa 200 talebani in raid aerei, mentre numerosi ufficiali dell’esercito afghano son stati o uccisi o gravemente feriti.
Dal 1 gennaio 2015, terminata la missione ISAF, è subentrata la nuova missione, la RS, ‘’Resolute Support’’.
//www.cybernaua.it/photoreportage/reportage.php?idnews=4806 nella quale l’Italia conserva ancora un posto di importante riferimento.
Diminuzione di mezzi e di personale, ma continuo monitoraggio della situazione afghana. Le truppe Nato, tra cui circa 750 Italiani, fanno parte della missione per aiutare le forze afghane, continuando ad essere al loro fianco, per assistenza e supporto.
La nuova missione, programmata per la durata di 10 anni, avrà come compito la continuazione delle attività di formazione ed assistenza dedicate ai 350.000 uomini delle forze di sicurezza afghane
//www.cybernaua.it/news/newsdett.php?idnews=4812
Le immagini pubblicate sono dell'archivio di Cybernaua
Maria Clara Mussa


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