01:53 venerdì 26.04.2019
Spending review, innovare per risparmiare
L'Aeronautica militare ha intrapreso la strada dell'innovazione, seguendo le indicazioni del Libro Bianco della Difesa
fotografie di: Cybernaua

19-09-2018 - Nell’aula magna di Palazzo Aeronautica, il 18 settembre scorso, sono state illustrate nuove metodologie e strumenti di project, quality e knowledge management, messi a punto in collaborazione con un gruppo di ricercatori dell’Università degli Studi di Firenze coadiuvati da alcune Università internazionali (Montreal, Brusselles, Valencia e Bordeaux) che hanno condotto rilevazioni e studi specifici per alcuni mesi sulle relazioni umane all’interno dell'organizzazione della Difesa e sui processi lavorativi.
Aperto dal sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo e presieduto dal capo di stato maggiore dell’Aeronautica Militare, generale Enzo Vecciarelli, l’incontro è avvenuto in occasione della presentazione dell'evento “Aeronautica Militare 4.0: innovazione a 360°” e ha visto come relatori il generale Settimo Caputo, sottocapo di S.M.A. ed il professor Carlo Odoardi dell’Ateneo di Firenze.
Un programma organizzativo avviato da tempo dalla Forza Armata, che rientra nell'ambito della trasformazione e revisione della governance in atto nel Ministero della Difesa e di cui abbiamo già anticipato alcuni programmi.
//www.cybernaua.it/photoreportage/reportage.php?idnews=6579
Militari e professori, dunque, insieme hanno presentato gli esiti di uno studio innovativo che vede protagonista l’Aeronautica Militare, questa volta non su aerei di ultima generazione o su particolari strategie, ma sulle persone.
Tofalo, nel saluto all’assemblea, ha espresso il piacere a partecipare al convegno: ’’… che si inquadra tra le iniziative orientate all’innovazione che l’Aeronautica e l’intero comparto Difesa pongono alla base delle proprie politiche di riorganizzazione…
Vecciarelli ha definito il frameword in cui le forze armate si muovono come rappresentativo della responsabilità di chi deve rispondere al Paese: … esse lavorano con materiali intangibili, che sono spirito di corpo e senso del dovere; lo stereotipo della difesa è rivolto a scenari di battaglie che è tempo di abbandonare, perché ora si tratta di affrontare situazioni che appartengono a domini multidimensionali…
Il bisogno di sviluppare la capacità di comando in contesti multidimensionali è ora la vera sfida (e lo ha anche detto in Commissione Difesa), così come il bisogno di ottenere massima operatività e massima sicurezza del personale, capacità di comando e di interagire col personale, con una visione strategica più che tattica.
E tutto questo con la diminuita disponibilità finanziaria.
Caputo e Odoardi hanno poi descritto lo studio effettuato ed i risultati ottenuti, attraverso l’esposizione supportata da slide, in cui si è evidenziato come le risorse umane e le risorse finanziarie limitate necessitino di strutture pianificate che non siano occasionali.
Nel confronto con altri Paesi europei, ha fatto notare Odoardi, l’Italia è “arrancante”. La Svezia dal 2010 è la più performata, è “in fuga”, situazione alla cui guida risulta essere la Germania.
L’Italia invece “arranca”, perché è in deficit di innovazione.
L’Aeronautica Militare ha intrapreso tale strada verso l’innovazione, seguendo le indicazioni del ‘’Libro Bianco’’.
E l’obiettivo è di portare il Sistema Paese ad essere competitivo, abbandonando la filosofia dello “Status quo”, che impone di lasciar le cose come stanno perché “abbiamo sempre fatto così…” competitivo dunque e innovativo a 360 gradi.
Concludendo, Vecciarelli ha espresso il desiderio che l’Italia riprenda la sua leadership: Ai risultati di questo studio ero già arrivato in maniera empirica. Lo studio ha confermato che occorre innovare, riportando il Paese, che ha dato al mondo valori e cultura, ad avere di nuovo seguaci; trovo inaccettabile che si debba arrancare.
Maria Clara Mussa


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