14:26 mercoledì 14.11.2018
Ammodernamento delle Forze Armate in sinergia con il ‘’Sistema Paese’’
Cerimonia d’insediamento del nuovo Segretario Generale, alla presenza della ministra della Difesa Elisabetta Trenta, nel palazzo Guidoni di Roma
fotografie di: Cybernaua

10-10-2018 - I profondi cambiamenti dello scenario internazionale, caratterizzato da grande instabilità e radicali mutamenti delle minacce alla difesa ed alla sicurezza, impongono l’ammodernamento e l’acquisizione di mezzi, materiali e piattaforme che soddisfino in pieno le esigenze delle Forze Armate.
E’ questo un concetto ribadito da tempo, soprattutto da quando le risorse finanziarie dedicate al settore difesa “non son più quelle di una volta’’.
E’ il refrain che segna ogni intervento dei Capi di Stato maggiore delle varie Forze armate quando, in occasione di convegni, illustrano gli sforzi che le varie istituzioni della difesa devono compiere per realizzare il ‘’meglio con poco’’.
E’ compito del Segretariato della Difesa sviluppare i programmi tenendo conto sia delle esigenze sia dei costi.
E il 9 ottobre scorso, nell’Auditorium di palazzo Guidoni a Roma, nel corso dell’avvicendamento nella carica di Segretario Generale della Difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti tra il generale di Squadra Aerea Carlo Magrassi ed il subentrante generale di Corpo d’Armata Nicolò Falsaperna e di fronte ad una platea ricca di personaggi del mondo dell’industria dedicata alla difesa, della politica e delle forze armate, il generale Carlo Magrassi, al tavolo con la ministra della difesa Elisabetta Trenta e il capo di stato maggiore della difesa generale Claudio Graziano, ha esposto un sintetico quanto ben chiaro quadro dei programmi sviluppati nel corso della sua attività quale segretario generale e direttore degli armamenti, per mantenere ad alto livello ogni parte attiva delle Forze Armate.
Per la componente terrestre, è in fase di avanzato stato di realizzazione il progetto “’Forza Nec’’, l’acquisizione della ‘’Nuova autoblindo Centauro” e una serie di accordi a favore della difesa aerea a corto raggio, del sistema MLRS e dei vicoli blindati.
Per la componente navale, progressi son stati fatti nel “programma FREMM”, in quello per la realizzazione di sommergibili e nel programma “Vulcano” per il munizionamento a lunga gittata.
Per la componente aerea, importanti sviluppi del “programma JSF”, nel programma per un nuovo elicottero di esplorazione e scorta AW249, (in sostituzione dell’AH 129); il programma di cooperazione internazionale dell’elicottero NH90; e passi avanti per il programma sui veicoli d’addestramento basico (M345) e Avanzato (M346)
Per quanto riguarda i programmi di interesse comune, Magrassi ha fatto notare come sia “importante l’evoluzione del programma FSAF-PAAMS, basata su una cooperazione Italia-Francia-Inghilterra che si propone di realizzare una famiglia di sistemi missilistici di difesa antimissile e antiaereo con capacità antibalistiche”.
Puntualizzando sul lavoro svolto nel triennio del suo mandato:
Consolidate le relazioni internazionali si è proceduto ad una serie di azioni a favore oltre che della grande industria anche delle PMI, (piccole e medie imprese). organizzando i cosiddetti “Industry Days”, fiere, saloni espositivi…
Importante è stato il lavoro svolto anche nel campo dell’innovazione e della ricerca scientifica e tecnologica, focalizzato su aree di interesse che rappresentano un volano per l’innovazione delle Forze Armate e del Paese. Tali aree sono la protezione del soldato nello svolgimento del servizio, l’attività di sostegno ai veterani vittime di menomazioni o traumi nell’adempimento del dovere, la sicurezza della navigazione dei sistemi unmanned, le comunicazioni satellitari, la difesa dello spazio cibernetico, la protezione delle infrastrutture critiche del Paese e lo sviluppo di tecnologie sulla sicurezza con possibilità di impiego per il pubblico soccorso. In tale contesto sono stati firmati o rinnovati accordi con diversi Ministeri ed Università, a favore del Sistema Paese”. L’intervento di Magrassi si è concluso con parole di ringraziamento rivolte a tutto il personale di Segredifesa che ha operato sempre con professionalità e abnegazione; un grazie affettuoso al figlio e alla moglie Paola, alla quale ha donato un mazzo di rose rosse, a dimostrazione della gratitudine per l’averla sempre al fianco.
Il generale Nicolò Falsaperna, nel manifestare sentimenti di gratitudine per l’alto incarico affidatogli, ha messo in risalto tre linee d’azione che vorrà perseguire nel corso del suo mandato.
La prima riguarda lo sviluppo tecnologico dei sistemi da mettere a disposizione delle Forze Armate per assolvere al meglio ai propri compiti, orientati alla sicurezza degli uomini e donne in divisa.
La seconda riguarda l’accrescimento di una sempre più solida, moderna ed efficiente base industriale che potrà continuare a garantire all’Italia un adeguato posizionamento nel contesto internazionale.
La terza linea d’azione infine sarà dedicata a sostenere la ricerca e l’innovazione tecnologica del Paese attraverso una rete collaborativa integrata tra settore pubblico e privato.
Anche Graziano ha preso la parola, per ringraziare Magrassi, il cui operato si è sempre allineato con il processo d’integrazione interforze indicato dall’autorità politica, individuando le priorità in un quadro di razionalizzazione delle risorse e cercando politiche sinergiche con tutte le realtà pubbliche e private del Paese.
Infine, a chiusura della cerimonia, ha preso la parola la ministra Trenta, che ha annunciato l’incarico prossimo di Magrassi, quale suo consigliere per le politiche industriali: “…nei prossimi anni l’ammodernamento delle Forze Armate dovrà avvenire sempre più in sinergia con il Sistema Paese, per creare lo sviluppo necessario e aprire nuove realtà occupazionali”.
Erano presenti alla cerimonia: i sottosegretari di Stato alla Difesa, Angelo Tofalo e Raffaele Volpi; il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale C.A. Salvatore Farina; il Capo di Stato Maggiore della Marina, ammiraglio di Squadra Valter Girardelli; il comandante Generale della Guardia di Finanza, generale di Corpo d’Armata Giorgio Toschi; il presidente di Leonardo, Gianni De Gennaro e numerose altre autorità civili, militari, religiose e del mondo imprenditoriale nazionale.
Maria Clara Mussa


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