02:36 venerdì 26.04.2019
Cappuccetto rotto, quando la favola diventa un fatto di cronaca
Scritta dal M° Mario Alberti, già diventata uno spettacolo teatrale con gli attori della ‘’Compagnia Instabile’’, è una lezione di vita
fotografie di: Cybernaua

20-01-2019 - Nell’aula consiliare del comune di Marino, un tema delicato ha visto tutti d’accordo, senza distinzioni di colori o di partiti politici: la lotta alla discriminazione.
Se n’è parlato sabato 19 gennaio scorso, in occasione della presentazione di “Cappuccetto rotto”, una favola immaginata e scritta dal M° Mario Alberti, noto musicista di Marino, già portata sul palcoscenico dalla “Compagnia Instabile”, costituita da ragazzi e operatori della cooperativa sociale “Gnosis”.
Come ben descritto dal giornalista Daniele Priori, nella prefazione del libro, Cappuccetto rotto è molto di più di una favola: è una storia di vita: “Quando le storie di vita dei giovani ospiti di un comunità terapeutica per il recupero del disagio psichico saltano dalla realtà al palcoscenico, protagonisti gli stessi ragazzi e creano riflessione, emozione, commozione matura, (che non ha a che fare con la pietà), ma anzi merita di esser spiegata ai più piccoli”.
Nelle parole dell’assessore alla cultura Paola Tiberi, chiaro l’impegno di Marino a dire NO alla discriminazione e grande considerazione per la favola che, puntando l’attenzione sul problema del bullismo, attraverso la Scuola può aiutare a sensibilizzare menti e cuori a rispettare il diverso, anzi a considerarlo un “valore”.
Anche l’assessore alle politiche sociali, Barbara Cerro, ha reso onore all’autore della favola: lo spettacolo Cappuccetto Rotto è un progetto importante per il grande lavoro che ha reso possibile l’inclusione sociale, nello scenario eterogeneo dei protagonisti, ognuno con le proprie caratteristiche individuali.
Il bullismo è sempre esistito, ha esordito Alberti nel proprio intervento: ma ciò che più spaventa è il comportamento di coloro che, in presenza di una situazione violenta, non intendono aiutare, bensì si dilettano a fare una ripresa video; come diceva Luther King, non è la cattiveria del cattivo che fa paura, ma il silenzio dei buoni.
Purtroppo, ascoltando le parole della psicologa Anna Martella, abbiamo la conferma che la società attuale è dominata dall’individualismo e dalla corsa sfrenata al consumo e all’apparire, diventando essa stessa motore di competitività e di violenza. E’ necessaria una scuola nuova, che educhi di più e istruisca di meno.
Alla presentazione del libro, condotta dalla Capo Ufficio Stampa del Comune di Marino, Anna Maria Gavotti, erano anche rappresentanti delle istituzioni sociali delle città di Albano e di Frascati, che hanno speso parole di ammirazione per l’opera del M° Alberti e per l’attività della ‘’Compagnia Instabile’’, impegnata in tale percorso sociale di grande rilevanza.
Maria Clara Mussa


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