00:18 mercoledì 20.03.2019
Impegno, sforzo, capacità e professionalità
In ogni fase delle esercitazioni ai CaSTA 2019, gli alpini hanno espresso al meglio la loro preparazione
fotografie di: Cybernaua e Fabio Orsini

04-03-2019 - In un comunicato stampa da parte dell’Esercito, leggiamo tre numeri significativi: 22x3x25.
Rappresentano i CaSTA 2019, la 71ª Edizione dei Campionati Sciistici delle Truppe Alpine.
Questi numeri raccontano in stretta sintesi l’impegno e lo sforzo di 22 plotoni che per tre giorni con 25 kg del loro equipaggiamento si sono contesi il trofeo Buffa che sancisce, sin dal 1931 il Reparto alpino più preparato.
Per sette giorni in val Pusteria e Cadore abbiamo assistito ad attività militari operative: dall’addestramento montano alla tecnica alpinistica, con lo scopo di verificare anche le capacità tecnico–tattiche e quelle ad operare in sinergia in situazioni emergenziali. 2000 militari provenienti da 11 nazioni si sono confrontati sulla neve.
In una settimana di intense attività: abbiamo visto volti stanchi ma soddisfatti; uniformi da montagna intrise di sudore; gambe percorrere con misurato ritmo sentieri innevati impegnati in sfide tecniche come le pattuglie, il biathlon e lo sci-alpinismo, senza tralasciare il fondo e lo slalom gigante.
I Campionati sono una verifica dell’addestramento degli alpini, che passa attraverso la gara dei plotoni, una massacrante competizione che testa a fondo, la preparazione tecnica, fisica, ma soprattutto psicologica del personale.
Ad aggiudicarsi il titolo, il 2° reggimento alpini di Cuneo, medaglie anche per gli alpini del Nono Reggimento, ma a vincere sono stati tutti i 400 militari che, con caparbietà, hanno portato a termine una gara durissima, quest’anno resa ancor più dura visto il riposo nelle tre giornate in tenda in un accampamento a oltre 1000 mt. di quota, tra le montagne innevate della Pusteria.
Sono “soldati al quadrato” gli alpini, secondo il Capo di SME Salvatore Farina; soldati in grado di combattere e di resistere in condizioni estreme.
Ma non sono state solo le gare le protagoniste della settimana, che ha visto, assieme agli alpini tanti assetti dell’Esercito, operare sul campo assieme alla Croce Rossa Militare, alle Volontarie della Croce Rossa, e alle squadre di Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Alpini.
Molteplici le esercitazioni: una tecnico-tattica, che ha proposto quanto di meglio l’Esercito è in grado di esprimere in ambiente innevato, e quella di soccorso, che ha testato la capacità di lavorare assieme tra i tanti soggetti che concorrono al soccorso in montagna, sia esso il CNSAS, il Bergrettung, i Vigili del Fuoco o gli assetti dei vari corpi dello Stato, che si sono cimentati in esercitazione coordinati dal Centro addestramento alpino la cui sede è ad Aosta, //www.cybernaua.it/photoreportage/reportage.php?idnews=5167 ove si gli alpini si addestrano, nel Corso Mountain Warfare, operazioni militari In montagna.
E poi, a chiusura di una giornata di prove intense, la pista illuminata del monte Baranci ha dato spazio alla fiaccolata che, come ogni anno, rappresenta l'omaggio all'Italia, offerto dagli alpini con le fiaccole a formare il tricolore.
Un’intensa settimana, dunque, che ha dimostrato il valore formativo della montagna, che richiede sacrificio, dedizione, umiltà e spirito di corpo.
Gli alpini, insomma.
(Continua)
Maria Clara Mussa


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