00:55 mercoledì 17.07.2019
Difesa collettiva, interoperabilità e interforze per il Sistema Paese
Una giornata dedicata alla Marina Militare e al suo ruolo nel comparto della Difesa, per divulgare la professionalità e l'impegno della Forza Armata, alla presenza della ministra della Difesa Trenta
fotografie di: Marina Militare e Cybernaua

15-04-2019 - Venerdì 11 aprile scorso, si è svolto il terzo convegno del ciclo “Difesa collettiva”.
Il tema di questa ''terza puntata'', anche questa volta organizzata dal sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo e alla presenza della ministra della Difesa Elisabetta Trenta, è stato il ruolo della Marina Militare, le sua funzioni e le sfide marittime che saranno affrontate nei prossimi anni.
Luogo dell’incontro il ''Cincnav'', la sede del Comando in Capo della Squadra Navale, il “cervello operativo” dal quale si controllano le attività che vengono svolte sul mare.
Oltre alla ministra della Difesa, erano al tavolo dei relatori
il sottosegretario alla Difesa Raffaele Volpi, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli, il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare ammiraglio di Squadra Valter Girardelli
L'obiettivo dell'incontro: il coinvolgimento della collettività per avvicinarla al mondo militare, per estendere in modo comprensibile il concetto della Difesa e della Sicurezza e nel contempo per dimostrare l'efficienza delle Forze armate e il loro ruolo anche nell'ambito civile, nella cosiddetta “capacità duale'' di intervento.
Ad aprire i lavori, la ministra Trenta: In queste ore stiamo seguendo con grande apprensione l’evolversi della situazione in Libia, con il suo già pesante bilancio di vittime civili e militari. Apprensione dovuta sia alla presenza di tanti nostri connazionali, sia al timore che l’impegno messo in campo sinora dalla comunità internazionale possa essere vanificato dagli eventi in corso.
E, dopo aver sottolineato quanto sia importante la stabilità della Libia, quale chiave per la sicurezza dell’intera area del Mediterraneo, ha aggiunto:
Se in questi anni l’Italia è riuscita a tradurre in azioni concrete il suo impegno nei confronti della Libia, molto è dovuto alla nostra Marina Militare.
In questi giorni Nave “Capri”, sede del Comando della Missione Bilaterale di Assistenza e Supporto in Libia, è operativa nel porto di Tripoli per fornire, su richiesta delle autorità locali, attività di supporto e di sostegno alla Guardia Costiera e alla Marina Militare libiche.
 Sempre a Tripoli è dislocato un Mobile Training Team per la formazione, l’addestramento e l’assistenza tecnico-infrastrutturale delle Forze di sicurezza libiche.
 A Misurata, infine, è schierata la Task force “Ippocrate” con una struttura ospedaliera dedicata all’attività di assistenza sanitaria

Le nostre unità navali sono perfettamente inserite nei dispositivi internazionali per garantire adeguati livelli di sicurezza anche in mari geograficamente molto distanti da noi, per il contrasto all’immigrazione, la lotta alla criminalità organizzata, il controllo dei traffici e delle merci.
Ha ancora ricordato Trenta la missione dell’Unione Europea, EUNAVFORMED-“Sophia” e l’operazione antipirateria “Atalanta”, al largo del Corno d’Africa, per dare risalto all'importanza di una sicurezza marittima condivisa.
Nel suo intervento, Vecciarelli ha sottolineato il ruolo della Marina nel sistema di difesa collettiva, evidenziando le due attività particolarmente rilevanti “il controllo degli spazi marittimi e delle sea line of communication e la proiezione di capacità dal mare”. 
...se solo pensiamo ai traffici illeciti attraverso cui si finanziano le organizzazioni terroristiche, traffici che sul mare trovano una delle dimensioni di maggiore diffusione, comprendiamo la valenza strategica di queste capacità integrate ed il valore della connotazione collettiva della difesa...
Ed ha inoltre sottolineato:La Marina sta sviluppando la propria organizzazione e le proprie capacità in questo spirito, per essere utile e rilevante nel contribuire alla difesa collettiva; in tale ottica, oltre a sviluppare mezzi e capacità all’avanguardia ed interoperabili, stiamo investendo molto nelle relazioni istituzionali, intensificando i rapporti di collaborazione con tutti gli stake holders che partecipano alla difesa nazionale ed alla tutela degli interessi nazionali. Ciò ci consente di approfondire la reciproca  conoscenza, affinare le procedure, identificare le inefficienze e superarle”.
Agli ospiti in sala, tra i quali gli studenti dell’istituto Pasteur, dell’università Luiss e La Sapienza e i circa settanta cittadini che hanno aderito all’iniziativa registrandosi on line, ha porto il proprio saluto l’ammiraglio Walter Girardelli, illustrando quindi a grandi linee le caratteristiche della Marina Militare. “Una Marina a tutto tondo, capace di operare in aria, sul mare, sotto il mare e su terra, equilibrata nelle sue componenti che opera su quattro domini funzionali: Difesa nazionale e sicurezza marittima, sviluppo capacitivo, cooperazione internazionale e supporto al Sistema Paese”. 
Lasciando poi la parola, per approfondire le varie realtà della Forza Armata, ai comandanti dei quattro pilastri su cui poggia la Marina Militare.
Il comandante in Capo della Squadra Navale ammiraglio di Squadra Donato Marzano, che ha illustrato il braccio operativo della Marina che, con l’impiego di 70 unità navali, 8 sottomarini, 85 aerei ed elicotteri e una componente anfibia, opera costantemente per la Sicurezza Marittima e la protezione degli interessi nazionali sul mare. 
Il comandante Logistico, ammiraglio di Squadra Eduardo Serra, che ha fatto il punto sul ruolo svolto per assicurare il supporto manutentivo e logistico allo strumento aeronavale, l’efficienza e prontezza operativa e supporto al personale nei settori delle infrastrutture, sanitario e del benessere. 
Il comandante delle scuole, ammiraglio di Divisione Alberto Bianchi, che ha presentato la funzione delle scuole nella selezione e nella formazione del personale della Marina. 
Il comandante Generale delle Capitanerie di Porto, quindi, ammiraglio Ispettore Capo Giovanni Pettorino, ha esposto le prerogative delle missioni svolte e i tratti peculiari del corpo. 
Un particolare interesse hanno suscitato le sale operative del Comando, ove lavorano giorno e notte uomini e donne della Marina Militare, per monitorare quanto accade sul mare, le operazioni aeronavali nel Mediterraneo in particolare, con la capacità interforze e interoperabile di comunicare in tempo reale con unità sia nazionali sia straniere, per garantire la sorveglianza e la sicurezza marittima.
//www.cybernaua.it/photoreportage/reportage.php?idnews=4534
Il Sottosegretario Volpi, nel puntualizzare come sia in grande sintonia con il collega Tofalo sul lavoro da compiere, ha dichiarato che l'immagine delle Forze Armate a volte è rimasta indietro rispetto invece all'enorme sviluppo conseguito. “Occorre mostrare la contemporaneità, con personale giovane e di alto livello professionale in grado di sostenere il confronto con gli altri Paesi; la supremazioa navale è importante in ogni situazione non solo in caso di belligeranza
Il Sottosegretario Tofalo ha ricordato che in Marina: “lavorano uomini e donne che nella maggior parte delle occasioni operano lontano dai cittadini, sebbene la loro azione abbia indiscussi riflessi sulla sicurezza di noi tutti”.
E nel chiudere la sessione di lavoro ha sottolineato l’obiettivo dell’iniziativa, che proseguirà con eventi dedicati alle altre Forze armate, Carabinieri a Aeronautica Militare: “Difesa Collettiva è un percorso di conoscenza che grazie all’azione divulgativa vuole far conoscere la professionalità e l’impegno di questi meravigliosi ragazzi”.
Maria Clara Mussa


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