16:36 martedì 20.08.2019
Gli 80 anni di Emmen
Il 24 maggio scorso celebrato l’anniversario dell’istituzione che risultò fondamentale per la difesa della neutralità della Svizzera
fotografie di: Renato Allesina

25-06-2019 - Alla cerimonia erano presenti il comandante della base Frederic Ryff, il comandante dell’aviazione elvetica Bernhard Muller, le autorità civili locali, il borgomastro di Emmen Rolf Born, la governatrice del cantone Anita Lunfeld in alta uniforme con mantello e feluca e i deputati al parlamento svizzero Felix Muri e Franz Gruter.
Per meglio comprendere gli 80 anni di Emmen bisogna risalire agli eventi storici che hanno portato a costruire l’aeroporto e le caserme dell’esercito annesse.
Fatti che si legano con la storia, talvolta trascurata, della Svizzera durante la seconda guerra mondiale che nel Paese fu appena accennata.
Tutto inizia alla fine della seconda metà degli Anni 30 del 20° secolo quando diventa evidente che vi sarebbe stata una guerra: in previsione, gli stati maggiori elvetici elaborano un piano di difesa costruendo basi aeree e piste di atterraggio sulle montagne nei valloni nelle gole .
Gli eventi storici successivi dimostrarono la lungimiranza di queste iniziative (ritirarsi dalle pianure per arroccarsi sulle montagne).
La situazione geopolitica della Confederazione negli anni del conflitto mondiale mutò: nel 1939-1940 la Svizzera nei confronti dell’Italia e della Francia non nutriva particolari preoccupazioni, i rapporti erano sempre stati amichevoli senza alcuna traccia di concentrazioni di truppe o eventuali sconfinamenti.
La situazione cambiò l’otto settembre 1943 a seguito dell’armistizio italiano; l’esercito tedesco occupò il nord Italia e la nazione elvetica si trovò stretta dalle truppe di Hitler sino all’autunno 1944, dopo lo sbarco in Normandia, quando le truppe alleate raggiunsero il confine.
Tra le basi approntate in quel periodo, Emmen fu resa operativa il 1° luglio 1939.
Un campo di aviazione dotato anche di difesa dal cielo, per eventuali azioni di paracadutisti, con soldati pronti sul luogo, una caserma, esistente tuttora, ne attesta l’attività.
Dagli avvenimenti sopra descritti si evince che Emmen nella difesa della neutralità Svizzera ha giocato un ruolo fondamentale anche durante gli anni della “guerra fredda” anche se la minaccia era di tipo diverso.
A ottanta anni dalla sua realizzazione, Emmen è base della Pattuglia svizzera, dei paracadutisti, della scuola di volo, traino bersagli, droni e elicotteri da combattimento.
Nel suo sedime si è sviluppata un’industria che, oltre alla produzione di parti aerospaziali, si occupa anche di revisioni di carri ferroviari, creando occupazione a migliaia di lavoratori, costituendo un ingente beneficio economico per la zona a nord della città di Lucerna.
Redazione


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