07:58 domenica 20.10.2019
Riprendere appieno i rapporti commerciali e salvare i cristiani in Oriente
Putin in visita ufficiale in Italia ha incontrato papa Francesco, Sergio Mattarella e Giuseppe Conte con i quali ha scambiato pareri sulla situazione geopolitica
fotografie di: Cybernaua

05-07-2019 - Il Presidente Vladimir Putin, giunto in visita ufficiale a Roma il 4 luglio scorso, dopo essere stato ricevuto in udienza da Papa Francesco, con il quale ha avuto un lungo colloquio, ha raggiunto, con la sua automobile presidenziale Aurus, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella per un incontro al Quirinale, incontro a cui erano ammessi soltanto i fotografi.
Al termine della visita al Presidente italiano, Putin, accompagnato dal generale di squadra aerea Roberto Corsini, consigliere militare di Mattarella, dopo aver reso onore alla bandiera di guerra del RSV (reparto sperimentale di volo) di Pratica di Mare sul piazzale della sede presidenziale, è risalito sull’Aurus per recarsi a Palazzo Chigi, dove da alcune ore era atteso da giornalisti e fotografi, sia russi, sia italiani, sia della stampa estera.
L’incontro con il nostro premier a Palazzo Chigi avrebbe dovuto essere alle 16,15, secondo il programma inviato ai giornalisti, ma è avvenuto con un’ora e mezza di ritardo.
L’attesa a palazzo Chigi è stata lunga e forse anche snervante per alcuni operatori dei media che hanno dato sfogo al proprio nervosismo con qualche spintone e alterco.
Ma, alla fine, il Presidente Wladimir Putin è arrivato a Palazzo Chigi ove è stato accolto dal premier Giuseppe Conte sotto i flash dei numerosi fotografi.
Il loro scambio di opinioni all’interno del palazzo è durato più di un’ora, al termine del quale, nel cortile ove erano ad attenderli i media, hanno rilasciato una dichiarazione e risposto ad alcune domande formulate da due giornalisti russi e da agenzia Ansa e La Stampa (non erano concesse altre richieste).
Ha parlato Conte per primo, dicendosi molto felice di aver potuto ospitare Putin, dopo aver da lui ricevuto generosa ospitalità nel corso della sua visita a Mosca. Inoltre, ha espresso i suoi sentimenti e quelli degli Italiani nel prender parte al dolore dei Russi per la morte dei 14 sommergibilisti e per le tragiche alluvioni nella regione della Siberia.
Conte ha rimarcato che la Russia è il 5° Paese del mercato europeo per il nostro export e che cinquecento sono le aziende italiane impegnate con la Russia; così come molto studiata è la lingua italiana in numerose scuole russe, nonché grande è la collaborazione nel settore della ricerca.
In un momento quale l’attuale così delicato dell’economia globale, è reciproco l’interesse dei due Paesi a mantenere una buona relazione; confermo l’ottimo stato delle nostre relazioni bilaterali, nonostante il permanere delle condizioni che hanno condotto al deterioramento delle relazioni con l'Ue e quindi alle sanzioni”.
Il Presidente russo sulla questione delle sanzioni: "Comprendiamo che l'Italia è legata con gli impegni europei e non abbiamo nessuna pretesa rispetto agli amici italiani, ma speriamo che l'Italia sulle sanzioni porti avanti la posizione di un ritorno a rapporti a 360 gradi con la Russia. Siamo grati all'Italia che sostiene che bisogna ristabilire il regime pieno dei rapporti tra Usa e Russia“.
L’Italia è legata agli impegni europei, ha detto Conte, e si suppone che le sanzioni siano un regime transitorio.
…su questo l'Italia lavora perché si creino le premesse per un superamento di questo stato di rapporti tra l'Ue e la Russia che non fa bene alla Russia, all'Ue e nemmeno all'Italia, mentre invece si potrebbero aumentare le relazioni commerciali. E noi lavoreremo per raggiungere questo obiettivo”.
Per quanto concerne la questione libica, Conte ha sottolineato la preoccupazione comune affinché la situazione possa trovare uno sbocco, senza l’uso delle armi e hanno convenuto “…importante sostenere il ruolo dell'Onu e lavorare per ottenere un rapido cessate il fuoco e il ritorno al tavolo negoziale“.
Per ottenere la "cessione immediata delle ostilità e la stabilizzazione della Libia’’ Conte ha detto di aver invitato il premier libico Serraj ad un compito di grande responsabilità e a fare di tutto perché l’attuale crisi umanitaria in corso non abbia un pericoloso incremento.
Ed ha fatto riferimento alla risoluzione 2254 dell’ONU.
Attenzione anche alla situazione in Siria, così come alla crisi in Ucraina, che dovrà finire al più presto; e facendo riferimento al ''Gruppo Normandia" ha ancora ribadito:
"L'Italia non è direttamente coinvolta nel gruppo Normandia, ma mi sono reso subito disponibile affinché l'Italia possa, per la sua naturale inclinazione al dialogo, svolgere un ruolo proficuo nella vertenza".
Putin non ha mancato di accennare all’importanza degli scambi culturali tra i due Paesi, con progetti comuni tra Hermitage e musei italiani ed università.
Nonché a numerose collaborazioni industriali, quali la produzione di Ammoniaca e di motori elettrici, e progetti infrastrutturali come autostrade, che porteranno Italia e Russia ad accrescere gli scambi commerciali.
Bisogna recuperare qualcosa“ ha detto Putin, sottolineando come nel 2018 l’interscambio è stato di 27 miliardi di dollari, ancora lontano dai 54 miliardi registrati nel 2013.
Nel prossimo anno, ha detto Putin a Ekaterinburg l’Italia sarà partner dell’Esposizione Universale.
E sulla Libia concorda sul fatto che…la situazione è pericolosa, occorre il cessate il fuoco e accordo per ricostituire le istituzioni statali”.
Cosi come importante è il Forum delle società civili (che si era riunito nel pomeriggio) ha ribadito ancora Putin, Forum che avrebbe poi incontrato nel corso della cena organizzata a Villa Madama.
Nel terminare l’intervento, Putin ha voluto ricordare il suo colloquio con Papa Francesco a cui ha rivolto ringraziamenti per il tempo che gli ha dedicato e con il quale ha condiviso le preoccupazioni per la situazione dei cristiani in oriente: della difesa dei cristiani il Presidente russo si fa paladino.
Maria Clara Mussa


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