19:34 domenica 18.08.2019
Una Acies, dual opportunities
Per formare un’unica schiera è basilare la formazione e l’addestramento dei soldati così come, per poterne dare informazioni in modo corretto e approfondito, l’interazione professionale di giornalisti e fotoreporter
fotografie di: Cybernaua

21-07-2019 - Con 1400 Allievi degli Istituti di Formazione dell’Esercito, di cui 200 donne, provenienti da: Scuola di Applicazione di Torino, Accademia Militare di Modena, Scuola Sottufficiali di Viterbo, Scuola Militare Nunziatella e Scuola Militare Teuliè, l’esercitazione, incominciata il 15 aprile scorso, si concluderà il 28 luglio 2019 per poi riprendere il 1 settembre e chiudersi definitivamente il 24 novembre 2019, impiegando i partecipanti su 5 regioni (Calabria, Lazio, Toscana, Puglia e Valle d’Aosta) per “formare” un’unica schiera: “UNA ACIES 2019”.
Cos’è ‘’Una Acies’’? Termine latino per indicare “unica schiera”, è una federazione di attività addestrative fondamentale per ufficiali, marescialli, allievi ufficiali, allievi marescialli e cadetti, per validare sul campo il grado di preparazione ed efficienza raggiunto e offrire al Paese professionalità provate, per garantire sicurezza in Patrie e in teatri operativi.
Cybernaua ha seguito alcune fasi dell’esercitazione, nel corso di un “Media Day”, giornata dedicata alla interazione tra soldati e giornalisti e fotografi, svolta il 18 luglio scorso nell’area addestrativa alla Cecchignola, nella Scuola di fanteria di Cesano e nel poligono di Monte Romano, in cui hanno partecipato squadre e plotoni di fanteria a fuoco, con armi portatili e di reparto.
Sono stati usati mezzi di elitrasporto tattico; effettuato combattimento nei centri abitati e nei boschi, con pattuglie  diurne e notturne in ambiente montano, impiegando i principali mezzi e sistemi d’arma in dotazione alla fanteria (Dardo, Freccia e Lince), alla cavalleria (Blindo Puma, Centauro e Carro Ariete), all’artiglieria (Pzh 2000 e FH70).
Interessante la condotta di un’autocolonna con scorta di viabilità, sicurezza delle comunicazioni, cyber defence, procedure per la difesa nucleare biologica, chimica e ambientale riconoscimento e distruzione di trappole esplosive, impiego dei mezzi del genio (Ponte Bailey), impiego dei mezzi mobili campali, corso di pattugliatore scelto e di abilitazione al lancio con il paracadute ad apertura vincolata.
Il Comandante del COMFORDOT (COMando per la FORmazione, DOTtrina e Specializzazione dell’Esercito) generale C. A.Giovanni Fungo ha sottolineato i vari aspetti fondamentali dell’esercitazione.
Prima di ‘Una Acies’, ogni Istituto Militare organizzava la propria campagna addestrativa, invernale o estiva, seguendo un’organizzazione ridondante di ripetizioni. Con la pianificazione di ‘Una Acies’ siamo riusciti a coordinare personale in formazione proveniente da più realtà, evitando in tal senso sovrapposizioni e riuscendo a sfruttare al meglio le risorse addestrative disponibili.
Grazie al modulo addestrativo “Una Acies”, marescialli, allievi dell’Accademia, ufficiali frequentatori della Scuola di Applicazione e allievi ufficiali delle Scuole Militari, si addestrano insieme per testare le proprie capacità individuali all’interno di una squadra.
‘Una Acies’ nasce dalla sinergia tra le forze operative e il COMFORDOT.
Non avremmo potuto far niente se non ci fosse il concorso del Comando Logistico che ci ha garantito la disponibilità di assetti critici rimessi in efficienza con grande sforzo. Possiamo cosi contare non solo sullo stato dell’arte in termini di mezzi, di armi e munizioni, ma ci esercitiamo affinché l’addestramento sia sì formativo e nel contempo orientato al successivo impiego in funzione delle esigenze delle forze operative

Riferendosi alla partecipazione dei numerosi giornalisti e fotografi che hanno aderito all’invito inviato dal Comando, il generale Fungo ha sottolineato un aspetto che da sempre noi consideriamo fondamentale per la diffusione corretta e puntuale delle informazioni riguardanti la Difesa, per coinvolgere l’opinione pubblica ad avvicinarsi alla cultura della sicurezza.
A conferma della nostra convinzione, condivisa da numerosi colleghi, che la presenza dei Media in campo operativo militare è fondamentale e che non sia invece sufficiente pubblicare comunicati stampa provenienti dagli uffici ministeriali, nel dare il benvenuto ai rappresentanti della stampa, Fungo ha detto:
La presenza dei giornalisti all’interno di “Una Acies” è fondamentale per garantire la massima trasparenza all’attività stessa. La vostra presenza diventa molto importante ai fini dell’esercitazione, perché siete voi stessi una risorsa addestrativa inconsapevole. 
Durante i percorsi organizzati in questo” Media Day”, voi operatori della comunicazione avrete l’opportunità di entrare a contatto con i nostri frequentatori, situazione in cui il personale in addestramento si troverà spesso nell’adempimento delle rispettive missioni future.
I nostri militari interagiranno con professionisti della pubblica informazione, mettendo in pratica le capacità apprese. Per cui grazie per essere intervenuti, sia per osservare e conoscere “Una Acies”, sia perché siete i protagonisti di un addestramento nell’addestramento che non potremmo avere altrimenti
”.
E' altresì ritenuto importante l’apprendimento delle lingue straniere da parte di COMFORDOT, perché i futuri comandanti di plotone (come i marescialli) o i futuri ufficiali, una volta che saranno impiegati in operazioni fuori area, dovranno essere capaci di dialogare con i loro colleghi. Ne abbiamo avuto dimostrazione nel corso dell’esercitazione, ascoltando giovani soldati relazionare in inglese le varie fasi delle operazioni in corso e, nel corso delle nostre numerose missioni in teatri oprativi, ne abbiamo testimoniato l valenza.
Ad un certo punto dell’esercitazione, la sorpresa dei partecipanti nel vedere che ad attenderli alla Scuola di fanteria di Cesano era il Capo di Stato Maggiore Esercito, generale Salvatore Farina, che ha testimoniato il proprio apprezzamento per l’uso dei nuovi sistemi di simulazione per l’addestramento tattico e la dimostrazione dei metodi di combattimento militare.
Alla nostra domanda su come rendere compatibile l'impatto ambientale rispetto all’impiego tradizionale e con l’uso delle nuove tecnologie sul campo e considerando il progetto ormai avviato delle ‘’Caserme verdi’’, il generale Farina ha risposto:
E’ un momento di forte cambiamento e di ristrutturazione. La Forza Armata pensa non soltanto a migliorare le condizioni di vita dei propri uomini e donne, ma anche a rispettare l’ambiente che lo circonda, aumentando le capacità addestrative, riducendo i costi di esercizio e accrescendo l’efficienza
A testimonianza di questa affermazione, la presenza dello stand “Soldato sicuro”, progetto incominciato anni fa con il contributo di un impegno tecnologico e funzionale per un soldato più moderno e più vicino alle esigenze richieste dalle missioni internazionali, nonché in grado di dialogare in tempo reale e capace di usare le risorse netcentriche di cui la Forza Armata dispone.
Un'ulteriore testimonianza delle capacità logistiche e operative, l’atività in campo del gruppo di panettieri della Scuola di Commissariato di Maddaloni che, nel panificio shelterizzato allestito per l’occasione, hanno dato prova di produrre pizzette calde molto apprezzate dagli ospiti, ricevendo i complimenti del generale Fungo.
Approfondimento
Il generale di Corpo d’Armata Giovanni Fungo è nato il 5 luglio 1960 a Torino. Ha frequentato, dal 1979 al 1981, il 161° Corso dell’Accademia Militare di Modena e, dal 1981 al 1984,  la Scuola di Applicazione di Torino. È stato nominato Ufficiale di Cavalleria nel 1981.
Nel 1984, il suo primo incarico è stato quello di Comandante di plotone Esploratori del 15° Gruppo Squadroni “Cavalleggeri di Lodi”. Successivamente, nello stesso Reparto, è stato Comandante di plotone carri e Comandante di squadrone esplorante in s.v.. Nel 1987 è stato in successione Comandante di plotone fucilieri e Comandante del 2° squadrone meccanizzato  presso l’8° Gruppo Squadroni “Lancieri di Montebello”. Dal 1989 al 1991, presso la Scuola di Applicazione, ha ricoperto l’incarico di Comandante di Sezione del Corso di Fanteria e Cavalleria e di Insegnante aggiunto di Economia Internazionale. Trasferito presso il 6° Gruppo Squadroni “Lancieri di Aosta” in Palermo è stato Capo Sezione O.A.I. e Comandante di Squadrone Carri.
Nel 1994, dopo aver frequentato il 118° Corso di Stato Maggiore, è stato inviato alla frequenza dell’Army Command and Staff Course  presso l’Army Staff College – Camberley in UK. Nel 1995 viene assegnato quale Ufficiale di Scambio presso il Comando della 3^ Divisione (UK). In tale periodo è stato responsabile della pianificazione congiunta delle attività addestrative e operative dei Comandi e delle unità nazionali affiliate alla Grande Unita Britannica.
Nel 1996 presta servizio allo Stato Maggiore dell’Esercito – III Reparto – Ufficio Politica Militare e Regolamenti. Frequenta il 120° Corso Superiore di Stato Maggiore e il 4° Corso ISSMI nell’anno accademico 1997/98. Dal settembre 1998 al novembre 1999 ha comandato il 1° Gruppo Squadroni del Reggimento “Cavalleggeri Guide” (19°), prendendo parte alle Operazioni “Joint Guarantor” in Macedonia, quale Comandante di Gruppo Tattico RSTA e, “Joint Guardian” in Kosovo. Rientrato in patria  è Capo Centro RSTA (Reconnaissance, surveillance and target acquisition) e Manovra. In tale veste ha contribuito all’elaborazione della dottrina relativa alla funzione RSTA ed ha assicurato l’addestramento specialistico e di integrazione dei reparti esploranti e di quelli dedicati alla funzione RSTA. Durante tale periodo ha anche disimpegnato l’incarico di Military Assistant del Comandante di KFOR in Kosovo. Nell’aprile del 2003 assume il comando del Raggruppamento Addestrativo RSTA. Successivamente viene  assegnato nuovamente allo Stato Maggiore dell’Esercito quale Capo Ufficio Risorse Organizzative e Comunicazione.
Nel 2007 è al Comando ISAF in Afghanistan, dove disimpegna l’incarico di Deputy DCOS Support, seguendo gli aspetti relativi alle esigenze logistiche e di supporto di tutto il Teatro di Operazioni Afgano. Dal 12 dicembre 2007 ricopre l’incarico di Capo Ufficio Pubblica Informazione dello Stato Maggiore dell’Esercito e di Portavoce del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito. Promosso Generale di Brigata, ha comandato la Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli”. Dal 2010 al 2013 ha ricoperto l’incarico di Assistant Chief of Staff Capability Engineering e IT Senior National Officer presso il Supreme Allied Command Trasformation in Norfolk (USA). Il 1° luglio 2013 è promosso Generale di Divisione.
Al rientro in Italia disimpegna gli incarichi di Vice Comandante per la Formazione dell’Esercito e di Capo di Stato Maggiore del Comando di Reazione Rapida della NATO (NRDC-ITA). Capo del II Reparto Informazioni e Sicurezza dello Stato Maggiore della Difesa per due anni, da settembre 2016 a novembre 2017 ha comandato la missione NATO KFOR in Kosovo. Promosso Generale di Corpo d’Armata, assolve l’incarico di Vice Comandante del Comando delle Forze Operative Terrestri e Comando Operativo Esercito e dal 2 febbraio 2018 di Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’ Esercito. Dal 30 novembre 2018 è Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito.
Ha conseguito la Laurea in Scienze Stategiche presso l’Università di Torino e il Master di 2° livello in “Comunicazione Strategica Istituzionale” presso l’Università di Roma “Tor Vergata”.
Il Generale Fungo è stato insignito delle seguenti decorazioni:
Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia;
Medaglia d’Argento al Valore dell’Esercito;
Croce di Bronzo al Merito dell’Esercito;
Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana;
Medaglia Mauriziana al Merito dei 10 lustri di carriera militare;
Medaglia al Merito di Lungo Comando nell’Esercito (15 anni);
Medaglia militare “Croce di San Giorgio 1ª Classe” delle Forze Armate Portoghesi;
Medaglia di “Ufficiale” della “Legion of Merit” degli Stati Uniti d’America;
Medaglia al “Merito della Croce Rossa” del Kosovo.
Maria Clara Mussa


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