05:57 giovedì 04.06.2020
Interazione e cooperazione nel dialogo Italia Russia
Al centro delle discussioni la Libia e l'iniziativa dell'unione Europea nell'embargo delle armi
fotografie di: Cybernaua e Difesa

19-02-2020 - A Roma, il 18 febbraio scorso, si è tenuto l'incontro bilaterale nel formato 2+2 tra i ministri degli Esteri e della Difesa di Italia e Russia.
Il ministro degli Esteri Sergey Lavrov e quello della Difesa Sergey Shoigu sono stati ricevuti a Villa Madama dagli omologhi italiani Luigi Di Maio e Lorenzo Guerini.
Al termine dei loro dialoghi, una conferenza stampa cui, insieme alla stampa italiana, hanno partecipato numerosi giornalisti russi.
Siamo convinti che debba essere il dialogo la via maestra per rapporti più costruttivi basati sulla comprensione reciproca, ciò anche nell’ottica di prevenire ulteriori escalation che non sono nell’interesse di nessuno. Non si possono affrontare sfide globali e crisi regionali senza il coinvolgimento della Russia; e questa è una convinzione che l’Italia ha ben chiara; è essenziale avere un dialogo trasparente” Con queste parole ha avviato la conferenza stampa il ministro Di Maio, sottolineando che con la Russia molti sono gli interessi comuni e che tra le crisi globali in atto su cui si è discusso, è la Libia. A proposito della quale, ha ribadito come sia stata apprezzata la proposta dell’Unione Europea di avviare nel Mediterraneo orientale la missione che monitori l’embargo sulle armi in Libia.
Una missione che si realizza sul mandato già esistente del Consiglio di sicurezza dell'Onu.
Non più quindi Sophia, missione esclusivamente navale, ma una missione navale aerea e, dove sia ritenuto necessario, anche terrestre, con l'autorizzazione delle parti libiche.
Di Maio sostiene che è un percorso non facile, ma è l’unica via di uscita per la stabilizzazione del Paese: la soluzione al conflitto non può essere di carattere militare, ma deve basarsi sul dialogo e sulla diplomazia e: “ Mosca è un interlocutore importante in questa crisi, anche come membro permanente nel consiglio di Sicurezza dell’ONU; l’impegno della Russia nel favorire un atteggiamento costruttivo e moderato delle due parti sarà fondamentale nelle prossime fasi, a partire dalla prossima sessione dell’incontro o 5+5 previsto a Ginevra”.
Il dialogo, improntato sulla crisi libica, è stato apprezzato anche dal ministro Lavrov, che nel suo intervento ha dichiarato di sostenere l’iniziativa italiana che ha promosso una missione europea per contrastare il traffico di armi verso la Libia.
Sostenendo che l’attuale interazione è attuata dal punto di vista non solo diplomatico, ma anche da quello politico e militare. “Siamo attenti alla questione della sicurezza; è necessario implementare e costruire una società basata sulla cooperazione. Gli Stati Uniti hanno deciso di uscire dal INF (Trattato sulle forze nucleari intermedie) e noi abbiamo approfondito sul trattato di non proliferazione delle armi che sarà oggetto dell’incontro tra due mesi a Tokio”. Lavrov ha poi sottolineato di apprezzare Di Maio per aver invitato l’Unione Europea a non trascurare accordi con la Russia.
E, per quanto riguarda i rapporti commerciali con l’Italia, ha ricordato che Di Maio è stato invitato alla Fiera di Ekaterinburg che si terrà a luglio prossimo, auspicando che si possa accrescere la produzione italiana in Russia.
Ha poi preso la parola il ministro Guerini:
“Un confronto franco e costruttivo sviluppato secondo alcuni punti fermi. Il Progetto europeo e l’Alleanza Atlantica sono un pilastro fondamentale della nostra architettura di sicurezza, ma occorre anche sviluppare un dialogo concreto con i principali attori dello scenario internazionale, sempre in un’ottica di sicurezza cooperativa e di tutela degli interessi strategici del Paese, e Mosca è certamente uno di questi”.
Guerini aveva avuto un colloquio bilaterale con il collega Sergey Shoygu, al centro del quale temi di comune interesse, dalla Libia alla Siria, dal Sahel all’Iraq, dalla sicurezza marittima alle relazioni bilaterali tra i due Dicasteri.
Al collega Shoygu, Guerini ha rimarcato che l’Italia sostiene, in ambito Nato, un approccio improntato al dialogo: “Riteniamo che il NATO-Russia Council sia uno strumento di grande importanza per favorire la trasparenza e mantenere un canale di confronto aperto su temi fondamentali per la sicurezza internazionale”.
Un dialogo opportuno, anche in virtù della coincidente presenza di militari russi e italiani in molte aree, tra le quali Mediterraneo, Medio Oriente e Africaper esplorare forme di coordinamento e di mutua assistenza in caso di incidenti o situazioni di emergenza”.
Tra le forme di collaborazioni sul tavolo, anche quelle di natura scientifica che vedono Italia e Russia collaborare, ad esempio, nella regione Artica dove recentemente sono state condotte attività di ricerca idro-oceanografica.
Sempre nell’ambito delle possibili forme di collaborazione, il ministro si è detto favorevole ad esplorare forme di travaso di esperienze circa il comune impegno nel contrasto alla pirateria marittima.
Dopo Guerini, è intervenuto Shoygu, che ha sottolineato come ultimamente sia eccezionale la crescita del numero dei problemi:
I nostri dicasteri possono essere importanti e utili le nostre discussioni sulla sicurezza europea, per contrastare terrorismo e criminalità che sono in grande crescita anche nel settore digitale; occorre riunire le forze e cercare dialoghi di pace; siamo pronti alla cooperazione”. Altro punto toccato da Shoygu è la lotta al terrorismo, che la Russia ha compiuto in Iraq e in Siria e l’aspetto umanitario (stanno rientrando da Libano e da Giordania molti siriani che erano fuggiti).
In Siria, di cui il 90% attualmente è controllato dal governo, la Russia si interessa della restaurazione del Paese; Palmira ne è un esempio: dopo aver sminato il territorio, ora la Russia è pronta per il restauro.
Ma ancora non è possibile progredire nelle attività per la mancanza di petrolio, essendo vietato alla Siria importare idrocarburi.
Concludendo, ha espresso intenzione di proporre settori per lavori congiunti.
Per esempio: lotta alla pirateria, cooperazione militare, partecipazione ai giochi internazionali militari a Mosca, recupero dei sottomarini sinistrati.
Maria Clara Mussa


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