17:58 sabato 28.11.2020
Esercito: ‘’Capability Spotlight’’, tecnologia e innovazione
Sperimentazione nel campo della Robotica e dei Sistemi Autonomi per dominare il futuro campo di battaglia con sistemi unmanned
fotografie di: Daniel Papagni e SME

30-10-2020 - Nelle due giornate, 28 e 29 ottobre scorso, nell’ambito della Campagna di Sperimentazione concettuale Robotics and Autonomous System (RAS) diretta dall’Ufficio Innovazione dello Stato Maggiore Esercito (SME), entrata nella fase Execute, è stata organizzata una dimostrazione tecnologica (Capability Spotlight)
Nello spazio predisposto e nel rispetto delle disposizioni anti Covid19, si sono incontrati, insieme ai rappresentanti della forza armata terrestre, esperti, ricercatori, produttori di sistemi robotici di ultima generazione.
Erano presenti, con i propri prototipi, strumenti e mezzi di cui mostrare caratteristiche e capacità, diciotto aziende del settore della difesa, tra cui Leonardo, Rheinmetall, Qinteq, Rait 88, Milrem Robotics, IDS Solutions, CRS4, le Università di Udine e Padova, il Politecnico di Bari e il NATO Modelling & Simulation Center of Excellence, tutti impegnati in presentazioni sullo stato dell’arte delle loro capacità tecnologiche e in dimostrazioni pratiche.
All’occhio esperto dei rappresentati dell’Esercito Italiano sono state mostrate le innovazioni attuali, quali gli Unmanned Aircraft Systems, quali droni con particolari sensori, capaci di stabilire luogo, distanza e suoni provenienti da ‘’elementi’’ che altrimenti non si potrebbero individuare e riconoscere; piccoli attrezzi muniti di particolari ruote capaci di muoversi su qualsiasi terreno; mezzi in grado di spostare elementi di peso e stazza molto grandi.
Non poteva mancare la rappresentazione del ’’soldato sicuro’’, una proiezione avanzata di quello che era chiamato ‘’soldato futuro’’, sempre nel contesto del programma netcentrico delle forze armate,
Una dimostrazione di Robotica con piattaforme e software innovativi, dunque, frutto della ricerca destinata ad affrontare scenari che si presume possano presentarsi in un futuro non troppo lontano, quale l’anno 2035, punto di riferimento per i programmi in atto.
Nel corso del briefing destinato ai giornalisti, il colonnello Paolo Sandri ha esposto una serie di informazioni utili per comprendere lo scopo di tale primo appuntamento, voluto dal Capo di Stato maggiore dell’Esercito, generale Salvatore Farina, quale prodromo di altri che si realizzeranno in futuro.
Si tratta del programma esperimento, il progetto chiamato ‘’Prometeo’’ lanciato nel 2019, che punta alla razionalizzazione, all’innovazione e all’alta tecnologia destinate al medio e lungo periodo, già previsto nel Programma 2019/2021 della Difesa, di cui riportiamo alcuni paragrafi, tra quelli che si riferiscono alle tecnologie emergenti:
"ETICAMENTE ALLINEATO: l’attuale progresso tecnologico vede la possibilità sempre più concreta dell’impiego di robot e sistemi autonomi nelle operazioni militari, che saranno in grado di operare con autonomia sempre maggiore. L’allineamento etico dei sistemi autonomi è rappresentato dal rispetto delle linee guida di governo, politiche e sociali nazionali e internazionali, affinché anche gli autonomous systems rimangano coerenti con i valori fondanti e i principi etici dell’umanità. Forze armate equipaggiate con sistemi militari autonomi eticamente allineati dovranno mantenere l’alta statura etica, continuando a rappresentare, e vieppiù difendere, i principi e i valori della Nazione e delle organizzazioni internazionali delle quali l'Italia fa parte.
A causa della crescente pervasività tecnologica, la componente militare fatica a mantenere quel vantaggio tecnologico che ha sempre avuto, perlomeno fino al XX secolo. Per fronteggiare più agevolmente la complessità del cambiamento, le forze armate dovranno disporre di uno Strumento militare agile e flessibile, dotato di capacità militari multiscopo tecnologicamente avanzate. Per continuare a mantenere il vantaggio militare nell’ambiente operativo futuro, occorrerà, pertanto, sviluppare una predisposizione verso la continua evoluzione, l’adattamento e l’innovazione tecnologica per migliorare la capacità di inter-operare in supporto agli obiettivi politico-militari. Con la precisazione che il repentino passo dell’innovazione non la rende esaustiva, si propone una panoramica di tecnologie emergenti che sono già allo studio per applicazioni militari e che, per quanto asserito, potranno favorire lo sviluppo di capacità militari con evidenti applicativi a duplice uso attraverso il paradigma del multipurpose‐by‐design: Intelligenza Artificiale; Sistemi “soldato futuro”; Autonomous Systems; Sistemi C6ISTAR; Nanotecnologie; Tecnologie energetiche; Tecnologie quantistiche; evoluzione delle capacità cibernetiche; innovazione medica; tecnologie aerospaziali
".
I contatti con l’industria sono quindi indispensabili per individuare tecnologie che possano dare vantaggio alle Forze Terrestri in caso di situazioni in cui l’intervento debba essere immediato ed efficace, a sostenere eventuali disordini e scontri.
In scenari quali aree urbane in subbuglio, si potranno usare strumenti robotici in grado di operare a qualsiasi livello, dal riconoscimento facciale al calcolo biometrico, al controllo ad ogni livello del substrato urbano.
Il Capo di SME, generale Salvatore Farina, ha visitato lo spotlight nella giornata del 29 ottobre.
Testimone delle prove eseguite, ha ringraziato tutte le realtà dell’industria, della ricerca e dell’università che hanno preso parte al progetto ed ha sottolineato come questi attori possano collaborare sinergicamente con l’Esercito, fedeli al motto “Di più insieme”, per raggiungere risultati di eccellenza realizzando sistemi in grado di anticipare l’evoluzione di un ambiente operativo sempre più complesso.
Nell’ambito delle attività connesse alla citata Campagna di Sperimentazione Concettuale, i Working Groups costituiti quali elementi di governance per la gestione e analisi della campagna, hanno potuto avviare i lavori di analisi a supporto dell’esperimento.
Particolare attenzione ha suscitato la dynamic display nel corso della quale si è sviluppato un concetto di operazione warfighting in un contesto urbano degradato con outlook post-2035 che ha consentito di ricavare le risultanze preliminari dall’integrazione Human–Machine e di evidenziare le opportunità derivanti da tale sinergia.
Per approfondire il tema del Military Robotics and Autonomous Systems nel 2021 è previsto a Londra un seminario dal 12 and 13 Aprile.
Military Robotics and Autonomous Systems 2021 sarà l'occasione perfetta per ascoltare i più informati e rinomati esperti nel campo delle tecnologie autonome e robotiche.
Le industrie della Difesa e le Università saranno interessati alla conferenza di due giorni, alla quale sarà presente la Rheinmetall, una delle aziende che a Cesano ha portato il proprio mezzo terrestre a dimostrarne le capacità operative.
Vogliamo anche ricordare che il comprensorio della Scuola di Fanteria di Cesano è un punto nevralgico per la cooperazione e la sinergia operativa, un centro d’eccellenza per la Security Force Assistance.
//www.cybernaua.it/photoreportage/reportage.php?idnews=7107
Nel marzo del 2019, infatti, fu inaugurato il NATO SFA COE (Security Force Assistance) di cui sono Sponsoring Nations l’Italia, la Slovenia e l’Albania, nato nel 2016 su proposta del Ministero della Difesa italiano e sotto la direzione del colonnello paracadutista Franco Merlino, un basco amaranto di provata esperienza in missioni internazionali e come addetto militare in Egitto.
Maria Clara Mussa


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