07:29 sabato 27.11.2021
Passaggio di testimone al vertice dello Stato Maggiore della Difesa
L’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone subentra al generale Enzo Vecciarelli alla guida delle Forze Armate
fotografie di: Daniel Papagni

06-11-2021 - Nell’hangar del 31° Stormo, aeroporto Pastine di Ciampino, alla presenza dei Vertici delle Forze Armate, autorità civili, militari e religiose, si è svolta la cerimonia del cambio di vertice dello Stato Maggiore della Difesa, con la partecipazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Il generale Enzo Vecciarelli ha terminato i tre anni di impegno come Capo di Stato Maggiore della Difesa ed a lui è subentrato l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone che solo il giorno prima aveva terminato il proprio incarico di Capo di stato maggiore della Marina.
Alla cerimonia erano presenti, insieme al ministro della Difesa Lorenzo Guerini, la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati ed i sottosegretari alla Difesa.
Nel tracciare un quadro complessivo dello scenario internazionale, il ministro ha ricordato che in questi anni tanto è stato fatto e che altrettanto resta sicuramente da fare, Guerini ha dichiarato: “Le Forze Armate sono chiamate a contribuire, quale strumento essenziale, al riposizionamento attivo dell’Italia nello scenario internazionale e al rafforzamento della propria sovranità nazionale. A ciò è funzionale il completamento del processo di ammodernamento dello strumento militare, che dovrà al contempo tendere a colmare i principali gap capacitivi di tutte le componenti”.
Le sfide che ci troviamo davanti, per essere affrontate al meglio, richiedono visione, rapidità, efficacia, prontezza operativa e avanguardia tecnologica. Ciò è quanto mai vero alla luce della profonda evoluzione del contesto geopolitico di riferimento che ha posto nuovamente in una posizione di assoluto rilievo il sistema del Mediterraneo Allargato, che coincide in larga parte con l’area di nostro primario interesse strategico” ha affermato.
Ed ha aggiunto “la Difesa svolgerà negli anni a venire un ruolo centrale per rafforzare quel ruolo internazionale per il Paese che il Governo sta perseguendo con determinazione. A maggior ragione oggi, mentre la NATO e la UE sono impegnate in un processo di revisione strategica che ci deve vedere, come ci ha autorevolmente sollecitato il Presidente della Repubblica, attori protagonisti per renderle ancor più rispondenti alle sfide che abbiamo di fronte”.
Guerini ha evidenziato l’importanza di disporre di uno Strumento interforze sempre più moderno, tecnologicamente omogeneo, fortemente integrato e bilanciato tra tutte le sue componenti, in grado di produrre effetti rilevanti e assicurare la tutela più efficace degli interessi nazionali, a fronte del complesso e delicato scenario di riferimento, sempre più multidominio. Ha quindi richiamato la necessità di proseguire nella valorizzazione del capitale umano - il personale civile e militare della Difesa, vero asset strategico del Dicastero - da perseguire anche attraverso un approccio organizzativo pienamente rispondente alle esigenze di natura operativa e di funzionamento complessivo dell’intero comparto.
Ha inoltre sottolineato che l’impegno della Difesa deve proseguire su tre direttrici: contribuire alla sicurezza internazionale garantendo una presenza rafforzata, visibile e percepita quale fattore di stabilità, in tutti gli scenari le cui dinamiche possono avere ricadute sul nostro Paese e sull’Europa; contribuire a sviluppare forme strutturate di cooperazione volte a supportare la costituzione e il rafforzamento delle istituzioni dei Paesi dove operiamo; tutelare i nostri interessi strategici nazionali, ovunque si collochino ed in particolare proprio nel Mediterraneo Allargato.
Ha ringraziato Vecciarelli per l’impegno profuso: “La sua chiarezza di intenti, l’affidabilità, la competenza, che l’hanno contraddistinta, hanno garantito che l’intero comparto operasse con efficacia ed efficienza al servizio dei cittadini, che hanno potuto riconoscere nelle Forze Armate un riferimento sicuro, contribuendo ad accrescere la consapevolezza dell’importanza di investire in Difesa”.
Mentre ha formulato auguri a Cavo Dragone di “mari calmi e venti favorevoli. A lei il compito, non facile, di proseguire, in un contesto complesso, nell’opera di modernizzazione della Difesa, continuando ad assicurare, senza soluzione di continuità, i delicati compiti assegnati alle Forze Armate”.
Nel corso della cerimonia, il Presidente della Repubblica ha consegnato le Medaglie d’Oro al Valor Civile alle Bandiere di Guerra delle Forze Armate e dell’Arma dei Carabinieri, e la Medaglia d’Oro al valore della Guardia di Finanza alla Bandiera di Guerra del Corpo, per le loro attività operative nel corso della Pandemia.
Dopo aver celebrato il rito del passaggio del testimone, davanti ad uno schieramento in armi di reparti dell’Esercito, della Marina Militare, dell’Aeronautica Militare, dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, il generale Vecciarelli, dopo tre anni alla guida dello strumento militare, ha ringraziato tutti i presenti, tutti gli uomini e tutte le donne delle Forze Armate, esprimendo: “un sentimento di sincera, profonda, accorata gratitudine e riconoscenza verso gli ufficiali, sottufficiali, soldati, marinai, avieri, carabinieri, finanzieri ed il personale civile delle nostre Forze Armate. Uomini e donne che, per onorare il giuramento di fedeltà alla repubblica, ogni giorno si mettono a disposizione della patria e di tutti gli italiani, senza risparmio di energie e senza alcun clamore, nel convinto rispetto dei principi di libertà e democrazia, dei valori dell’uomo e del diritto internazionale a cui si ispira la nostra costituzione. Ringrazio di vero cuore gli oltre 6000 uomini e donne con le stellette che in questo momento stanno operando in 21 diversi paesi del mondo – dall’africa occidentale al medio oriente attraverso il mediterraneo ed i Balcani, dal golfo di Guinea all’Islanda. Ed un altrettanto vivo ringraziamento rivolgo agli oltre 10.000 militari che ogni giorno concorrono alla sicurezza nazionale nelle operazioni denominate strade, mari e cieli sicuri così come a coloro che con passione e solidarietà intervengono ogni volta ci sia una catastrofe naturale o un’emergenza nazionale quale l’attuale pandemia da coronavirus.”
Il finale del suo intervento dedicato alla sua famiglia, alla moglie Amelia, da cui è stato sempre supportato; ed ha concluso con “Viva le straordinarie forze armate degli Italiani e viva la Repubblica italiana”.
Nel proprio intervento, Cavo Dragone, dopo i ringraziamenti di rito, ha detto: “Raccolgo un grande lascito dal generale Vecciarelli che con la sua azione instancabile, con la sua lucida visione e la ferrea determinazione ha realizzato un tremendo “cambio di passo”, sapendo esprimere al meglio il perseguimento degli obiettivi strategici che il Paese e lo scenario attuale hanno posto alla Difesa. Il perfezionamento dell’integrazione interforze, lo sviluppo delle attività nei nuovi domini operativi, il potenziamento, a tutto tondo, della nostra capacità di proiezione di intervento e di presenza nel Mediterraneo allargato” ha continuato rivolgendosi al ministro Guerini “temi più volte da lei affrontati, signor ministro, saranno le mie priorità, per mettere al servizio del Paese, delle Nazioni Unite, della NATO e dell’Unione Europea uno strumento credibile, capace, equilibrato, e reattivo e in grado, in primis, di tutelare la nostra sovranità e di proteggere le nostre genti e tutelare i nostri interessi nazionali”.
//www.cybernaua.it/video/video.php?idvideo=237
A chiusura della cerimonia, nel punto di raccolta della Stampa, Vecciarelli ha voluto fare una dichiarazione. “ Nel momento in cui concludo il mio mandato, il desiderio più grande è di salutare tutti gli Italiani e rassicurarli sul fatto che, nonostante le crisi le pandemie l’instabilità geopolitica diffusa, possono sicuramente contare sulle Forze Armate, sulle ‘’loro’’ Forze armate che sono e saranno sempre al loro fianco, in qualunque situazione critica. A salvaguardare i loro interessi, gli interessi nazionali, a supportarli in casi di calamità, ma soprattutto a portare nel mondo i valori del nostro grande popolo e dell’Italia”.
Maria Clara Mussa


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