04:53 sabato 02.07.2022
Onore ai caduti di Kindu
L’ Aeronautica Militare ha commemorato a Pisa il sessantennale dell’Eccidio dei tredici aviatori, primi caduti italiani in missioni di pace
fotografie di: Daniel Papagni

12-11-2021 - Alla 46ª Brigata Aerea di Pisa celebrata la messa e la cerimonia di commemorazione per i Sessant’anni dall’Eccidio di Kindu, località del Congo dove l’11 novembre 1961 avvenne l’uccisione di tredici aviatori dell’allora 46ª Aerobrigata, in missione di pace per conto dell’ONU.
Dopo il “silenzio”, le cui note hanno dato il via alla cerimonia di commemorazione, con il picchetto d’onore sull’attenti, sono stati fatti i nomi, ad uno ad uno, dei tredici aviatori trucidati in quella terribile giornata di sessant’anni fa. La commozione di tutti i presenti nella chiesa dedicata ai caduti ed intitolata alla Fraternità era palpabile; e le parole di monsignor Santo Marcianò, Ordinario Militare che ha celebrato la messa in suffragio dei caduti, hanno rimarcato quanto il concetto di fraternità debba essere parte dell’essere umano: “Il male non ha confine”, ha detto Marcianò facendo riferimento alla sofferenza di Cristo ed invocando una autentica fraternità.
Un anniversario pieno di sacrificio e di memoria, che ha un contenuto non tanto di morte tragica quanto di dono di vita, di chi ha messo al centro il bene degli altri”, ha detto Monsignor Marciano' durante l'omelia. “Si legge, tra le righe di questo tragico evento, un martirio d'amore, una fede implicita di chi vive per gli altri, una fede che sigilla questo dono come martirio. Questi sono i militari italiani, che lavorano nelle missioni di pace per la giustizia,la legalità e la libertà dei popoli”.
Erano presenti, insieme al Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di Squadra Aerea Luca Goretti, il Commissario Generale per le Onoranze ai Caduti, generale di Divisione Gualtiero Mario De Cicco, il comandante della 46ª Brigata Aerea, generale di Brigata Aerea Alessandro De Lorenzo, familiari dei Caduti ed autorità civili e militari di Pisa. 
Oggi non siamo qui per commemorare chi ci ha lasciato, ma per far rivivere questi equipaggi che non se ne sono mai andati. Vogliamo ricordarli mentre lavorano accanto ai propri velivoli, pronti a ripartire per una nuova missione”, le parole pronunciate dal generale Goretti nel corso della celebrazione. “Missioni di pace, missioni in cui questi tredici aviatori hanno testimoniato la capacità italiana di portare umanità e speranza nel mondo. Questi aviatori sono dentro di noi, dentro la famiglia dell'Aeronautica Militare. Una squadra, una comunità che oggi si ritrova insieme e deve sentirsi orgogliosa di avere nella propria storia, nella propria famiglia, tali esempi di vita".

La giornata è stata arricchita dall’inaugurazione di una mostra fotografica, curata e illustrata dallo storico Paolo Farina, che ripercorre i fatti di Kindu e delle missioni che la 46ª Brigata Aerea compie da oltre ottant’anni in tutto il mondo con i suoi aerei da trasporto. E’ stata anche inaugurata una mostra filatelica con annullo filatelico predisposto e realizzato per l’occasione in collaborazione con Poste Italiane, con il Circolo Numismatico e Filatelico Pisano e con l’Associazione Nazionale Pionieri dell’Aeronautica; una mostra interessante che racconta sessanta anni di cartoline e francobolli dedicati al ricordo dell’eccidio e raccolti con minuziosa cura da Sandro Proietti.
A seguire, il dono al capo di Stato maggiore dell’Aeronautica di un quadro dipinto da Marcella Mencherini, nota pittrice dedicata all’Aeronautica Militare e alla sua storia.
Nello spazio antistante alla struttura dei Gates della 46a Brigata Aerea, tre velivoli della 46ª, due Spartan e un C130 J, attraversando il cielo, hanno suggellato il momento dell’inaugurazione di un C-119 riportato per l’occasione alla colorazione e alle insegne della missione ONU in Congo.
Un restauro fatto con il cuore, che speriamo possa durare per i prossimi 60 anni” - ha detto il generale De Lorenzo nel suo intervento, aggiungendo: “Abbiamo portato a termine un sogno, per onorare al meglio i nostri colleghi caduti a Kindu”.
Il velivolo, con la livrea dell’epoca, tornerà davanti al Sacrario che, in occasione della cerimonia, è passato al Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti a seguito di un simbolico passaggio di consegne avvenuto tra il generale di Squadra Aerea Luca Goretti e il generale di Divisione Gualtiero Mario De Cicco.
Un ulteriore momento di emozione, la presenza del maresciallo Luigi Pasfi, classe 1917, che ha visto nascere l’aeroporto di Pisa ed il velivolo che trasportò in Congo i tredici indimenticabili primi caduti italiani in missioni di pace e fu partecipe di numerosi avvenimenti in cui la 46a Brigata Aerea era protagonista, come lo è tuttora; un esempio attuale, la partecipazione ad Aquila Omnia, per la salvezza delle circa 5mila persone afghane a seguito dell’abbandono del Paese da parte della Nato.
Maria Clara Mussa


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