12:36 sabato 14.12.2019
Esercito ‘’motore tecnologico e di innovazione’’
Workshop alla presenza del sottosegretario alla Difesa Giulio Calvisi, con Industrie ed Università impegnate nella ricerca per l’applicazione di tecnologia avanzate
fotografie di: SME e cYbernaua

05-12-2019 - Ospiti di Palazzo Salviati a Roma, sede del CASD (Centro Alti Studi per la Difesa), si sono incontrati ricercatori di centri studi, di Scuole, di università impegnati nella ricerca avanzata indirizzata alle applicazioni tecnologiche di elevata innovazione.
Un workshop tecnico-informativo promosso dallo Stato Maggiore dell’Esercito, per intensificare il confronto tra le istituzioni e le industrie del settore Difesa, utile al processo di trasformazione tecnologica che coinvolgerà sempre più il sistema produttivo nazionale.
Dopo l’indirizzo di benvenuto del presidente del CASD, generale Fernando Giancotti e dell’introduzione al seminario da parte del Capo di Stato maggiore dell’esercito generale Salvatore Farina, il primo tema è stato trattato dal presidente dell’AIAD (Federazione delle Aziende Italiane per l'Aerospazio, la Difesa e la Sicurezza), Guido Crosetto: “Le prospettive industriali verso modelli competitivi di sviluppo per la ricerca di nuovi modelli prototipici ad alto contenuto tecnologico”.
Quindi, si sono alternati relatori, professionisti di settore provenienti da esperienze internazionali nel campo del comparto produttivo della Difesa, esperti di studi geostrategici e i vertici della Difesa, tra i quali il Livio Romano (Centro Studi Confindustria), la Annalisa Bonfiglio e Gianluigi Sechi (Centro di Ricerca, Sviluppo e Studi Superiori in Sardegna), il Antonio Bicchi (presidente di IRIM 3D Istituto di Robotica e macchine Intelligenti), il Emanuele Menegatti (Università di Padova, DEI), il Dario Albani (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e Giacomo Giannini (Direttore JABER Innovation) moderati dal Francesco Milan del Kings College di Londra.
Con dieci minuti ciascuno, dedicati alle rispettive presentazioni e con l’illustrazione mediante slides, i relatori hanno analizzato nel dettaglio vari aspetti delle tecnologie dei Robotic and Autonomous System,  in ambiti operativi in cui sono impiegate le minori unità militari, a premessa di un possibile sviluppo capacitivo di tali tecnologie.
Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito generale Salvatore Farina ha manifestato grande soddisfazione per la riuscita dell’evento, sia per la nutrita presenza nei tavoli di lavoro di realtà istituzionali, produttive e accademiche, sia per gli importanti risultati dibattuti durante il workshop.
Ha anche evidenziato che: “Lo sviluppo tecnologico e l’innovazione dei sistemi della Forza Armata sono aspetti imprescindibili per avere sempre un Esercito pronto e preparato a rispondere alle sfide del presente e del futuro” e ”quanto sia determinante avere una vision prospettica che sia addirittura più veloce della stessa tecnologia disponibile e che ci spinga a definire, con largo anticipo ed in modo chiaro, tanto gli obiettivi di medio/lungo termine quanto i benchmark che devono contrassegnare il percorso evolutivo dell’Esercito in sinergia con mondo accademico e sistema produttivo”.
Alla fine dei lavori, il sottosegretario alla difesa Giulio Calvisi ha sottolineato come: “Viviamo un’epoca nella quale le incertezze sono più numerose delle certezze ed il ritmo del cambiamento è tale da non consentirci distrazioni o ritardi. Le funzioni della difesa si assicurano anche e soprattutto, attraverso l’innovazione tecnologica. Sono certo che tutti quanti sapremo migliorare la già stretta e proficua collaborazione che vede iniseme difesa, industria e mondo accademico e della ricerca. Non possiamo dipendere né delegare ad altri paesi la nostra difesa e politica industriale. La disponibilità di una base industriale e tecnologica moderna ed efficiente costituisce, conseguentemente, un’esigenza imprescindibile per la sicurezza militare del Paese. Se alla sperimentazione in laboratorio segue quella in addestramento, poligono, ed infine, la successiva applicazione nei teatri operativi, si può avere la ragionevole certezza di una tecnologia sicura ed efficiente anche per gli usi civili”.
E’ stata dunque l’occasione per ribadire all’industria la necessità di investire in un processo di sperimentazione innovativo, incentrato sulle nuove tecnologie, in grado di incentivare e promuovere l’interazione tra centri di ricerca, Università e Difesa. In tale quadro l’Esercito, sfruttando nuovi accordi di collaborazione, intese ed avvalendosi del contributo intellettuale e di conoscenza dei principali sviluppatori di progetti e prototipi sarà in grado di creare una rete di relazioni professionali che si mantengono nel tempo e che si basano sulla fiducia reciproca. 
Maria Clara Mussa


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