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Ustica: la Regione impedisce il convegno sulle falsità della battaglia aerea. Emilia-Romagna, democrazia in libertà vigilata
Ripreso da reggioreport.it
23-05-2022 - Con un atteggiamento censorio degno dei vecchi e nuovi regimi dell’Est, i mandarini dell’ Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna hanno impedito lo svolgimento del convegno “Battaglia aerea: un castello di falsità“, indetto dall’associazione Verità su Ustica che si batte per smontare narrazioni e manipolazioni dominanti sull’esplosione del Dc9 Itavia, avvenuta la sera del 27 giugno 1980 nei cieli del Tirreno, tra Ustica e Ponza, con 81 vittime. Strage che precedette di poco più di un mese quella della stazione di Bologna, con 86 vittime e oltre 200 feriti.
Il convegno era in programma per venerdì 20 maggio, ma all’ultimo momento è stato revocato l’uso della sala Guido Fanti, con una decisione – fa sapere l’associazione fondata da Giuliana Cavazza – “resa nota agli organizzatori quando erano già stati spediti gli inviti, diffuse le locandine e pronti ad arrivare i relatori dall’Italia e dall’estero”.
Al convegno dovevano intervenire lo storico, docente e giornalista Gregory Alegi, Franco Bonazzi, Francesco Farinelli, Aurelio Misiti, Frank Taylor, Eugenio Baresi, Antonio Bordoni, l’ex senatore Carlo Giovanardi, l’ex senatore Paolo Guzzanti (già presidente della Commissione Mitrokin), lo studioso e giornalista investigativo Gabriele Paradisi, Leonardo Tricarico, il presidente del gruppo Rete Civica Marco Mastacchi, Giuliana Cavazza presidente onorario dell’associazione per la Verità sul disastro aereo di Ustica e la presidente Flavia Bartolucci.
Con questo improvviso diniego dell’autorizzazione all’uso della sala, un atto di censura in piena regola, il vertice dell’Assemblea legislativa (non tutti i gruppi, tant’è vero che la Lega ha annunciato un’interrogazione) cerca di mettere il bavaglio a chi – famigliari delle vittime, giornalisti investigativi, storici, consulenti, tecnici di prim’ordine – non si beve la storia del missile e nemmeno della quasi collisione e continua a reclamare una verità negata (quella della bomba esplosa a bordo del DC9) che continua ad essere furiosamente osteggiata da ambienti – soprattutto di sinistra – molto influenti sulle istituzioni, a costo di schiacciare le voci divergenti dalla vulgata istituzionale.
Ma ecco come l’associazione Verità su Ustica, con una nota ufficiale, ha annunciato l’annullamento del convegno.
Lunedì 16.05.2022 l’Assemblea Regionale dell’Emilia-Romagna ha informato il presidente del Gruppo Rete Civica Marco Mastacchi, che la “Sala Fanti”, regolarmente prenotata per l’evento “Battaglia aerea: un castello di falsità” – Convegno sulla strage di Ustica, circa la revoca dell’autorizzazione.
La motivazione addotta verbalmente sarebbe stata la presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella a Bologna, che accertata in tempo reale, è risultata essere falsa.
Tutti i tentativi compiuti fino ad ora dal Presidente del Gruppo di far recedere da tale proposito si sono rivelati vani ed oggi mercoledì 18 maggio 2022 alle ore 15.00 è pervenuto ufficialmente il diniego all’utilizzo di tale Sala, per “sopravvenuti problemi burocratici”.
Pertanto, il Convegno in questione è annullato.
Lo stesso Convegno sarà riproposto nuovamente, in occasione dell’anniversario del 27 giugno sempre nella città di Bologna, in altra location che sarà presto comunicata
”.
A questo punto è esagerato parlare di fasciostalinismo? Di certo siamo di fronte a un uso sconcertante del “rito felsineo” di cui si sono avute ampie prove già nell’ultimo processo per la strage alla stazione, concluso in aprile con la condanna all’ergastolo di Paolo Bellini.
Di certo è un diktat alla sovietica senza precedenti, aggravato per lo più dall’uso meschino, almeno sino a un certo punto – perché poi si sono vergognati – del nome del Presidente della Repubblica. Mattarella, infatti, sarà sì domani in Emilia-Romagna, ma non a Bologna: sarà a Modena per il decennale del terremoto del maggio 2012, e non a Bologna.
Sdegnata la reazione delle presidenti Giuliana Cavazza e Flavia Bartolucci. “A chi appartengono
le istituzioni di Bologna? Chi decide di cosa è consentito parlare? Ci sono liste di persone non gradite?”. Dal Professor Aurelio Misiti, presidente della Commissione peritale d’ufficio nel procedimento penale, che accertò l’esplosione di una bomba in una toilette di bordo bdel DC-9 Itavia, a Paolo Guzzanti ed Eugenio Baresi, a suo tempo rispettivamente Segretario e presidente della Commissione Stragi, dall’ex ministro Carlo Giovanardi ai periti internazionali Frank Taylor e Göran Lilja, membri della Misiti, agli autori di pubblicazioni sull’argomento Franco Bonazzi, Francesco Farinelli,
Antonio Bordoni, Leonardo Tricarico, Gregory Alegi, Gabriele Paradisi, il convegno – sottolineano in una dichiarazione all’Adnkronos – “avrebbe illustrato le risultanze delle indagini scientifiche che hanno portato all’assoluzione di tutti i militari indagati per la distruzione del DC-9 Itavia nella quale il 27 giugno 1980 persero la vita 81 persone. Il nostro convegno, così come tutta l’attività dell’Associazione, vuole far conoscere i risultati dei processi penali e il lavoro di magistrati coraggiosi, che seppero ricostruire l’andamento dei fatti nonostante l’enorme pressione mediatica che spingeva in direzione opposta”.
Un coraggio che a Bologna evidentemente manca, se è vero che pur di non far conoscere quelle sentenze si è giunti a ritirare la concessione della sala”, sottolineano, evidenziando che “le molte voci presenti al convegno avrebbero dimostrato da più prospettive e angolazioni come le sentenze penali abbiano smontato l’impostazione accusatoria, sottolineando l’incongruenza di sentenze civili che hanno attribuito risarcimenti milionari senza disporre nuovi accertamenti tecnici e senza recepire il giudicato penale”.
In ogni caso il “muro di gomma” non impedirà alla nostra Associazione di portare la voce della verità anche a Bologna”, promettono le presidenti. “Anche se dovremo superare ostacoli e difficoltà più o meno pretestuose, l’appuntamento a Bologna con la Verità su Ustica è solo rinviato di poche settimane”.

Al convegno doveva intervenire lo storico, docente e giornalista Gregory Alegi, Franco Bonazzi, Francesco Farinelli, Aurelio Misti, Frank Taylor, Eugenio Baresi, Antonio B ordoni, Gabriele Paradisi, Leonardo Tricarico, il presidente del gruppo Roto Civica Marco Mastacchi, Giuliana Cavazza presidente onorario dell’associazione per la Verità sul disastro aereo di Ustica e la presidente Flavia Bartolucci.
Ieri sera, gli uffici dell’Assemblea regionale hanno fornite alla Dire una giustificazione arrampicandosi sugli specchi. e non poteva essere diversamente. “La mancata autorizzazione all’utilizzo della sala Fanti dell’Assemblea legislativa per il convegno organizzato dall’associazione Verità per Ustica, previsto per domani 20 maggio, deriva solo da motivi di carattere tecnico”.
Lo ha affermato Lea Maresca, responsabile del servizio funzionamento e gestione dell’Assemblea legislativa.
“L’impossibilità di procedere ad autorizzare l’utilizzo della sala Fanti”- afferma la dirigente regionale- “viene dal mancato rispetto del disciplinare dell’Assemblea, in particolare per il fatto che l’evento non è stato organizzato in collaborazione con l’Assemblea legislativa: si sottolinea, infatti, che, qualora la richiesta di concessione della sala venga presentata da una associazione o in nome e per conto della stessa, l’articolo 5 del ‘Disciplinare’ richiede il necessario coinvolgimento dell’Assemblea legislativa nell’organizzazione dell’evento”.
E Marco Mastacchi, e il gruppo Rete Civica, non sono forse parte dell’ Assemblea Legislativa? Questa, del resto, è la stessa Regione dove non è necessario chiedere autorizzazioni per girare un video inneggiando alle Brigate Rosse sotto le torri di via Aldo Moro. Ma così gira il mondo a Bologna e in Emilia-Romagna, dove la democrazia è in libertà vigilata, specialmente quando si vanno a toccare certi nervi scoperti…
FACCI (LEGA): SUBITO INTERPELLANZA, VERIFICARE I FATTI A 360°
Nelle prossime ore depositerò un’interpellanza affinché vengano chiariti i motivi che hanno portato all’improvvisa cancellazione del convegno “Battaglia Aerea: un castello di falsità” organizzato dell’Associazione per la Verità su Ustica, inizialmente in programma per domani 20 maggio, nella sala Guido Fanti dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna. “L’improvvisa indisponibilità” del locale, avvenuta quando gli inviti di partecipazione al convegno erano già stati spediti, rende infatti indifferibile una verifica a 360 gradi dei fatti. Questo per amor di trasparenza e verità”. 
E’ quando annuncia il consigliere regionale della Lega, Michele Facci, che aggiunge: “Così come per la stazione di Bologna, per la quale Bonaccini ha a più riprese chiesto “verità sui mandanti”, anche le stragi di Ustica, di Piazza Fontana, del Rapido 904 e l’omicidio Moro, nomi e luoghi tragici che hanno insanguinato la vita repubblicana negli ultimi decenni del Novecento, rivendicano le loro verità. Ferite tuttora aperte perché a ciascuno di questi eventi hanno fatto seguito  iter processuali particolarmente incerti e intricati. Un ulteriore insulto ai morti, alle loro famiglie, a interi territori e, più in generale, all’intero tessuto della nostra democrazia” conclude Facci.
//www.reggioreport.it/2022/05/emilia-romagna-democrazia-in-liberta-vigilata-ustica-la-regione-impedisce-il-convegno-sulle-falsita-della-battaglia-aerea/

Redazione
 
  
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