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Peschereccio tunisino ha ignorato l'alt e speronato una motovedetta italiana
La Guardia di Finanza lo ha inseguito e abbordato dopo aver esploso alcuni colpi
30-09-2020 - Una unità della Guardia di Finanza ha aperto il fuoco contro un peschereccio tunisino a cui aveva ordinato di fermarsi
Il peschereccio, «Mohanel Anmed», tentando di scappare ha speronato una motovedetta.
E’ poi stato bloccato dai militari delle Fiamme gialle e condotto a Lampedusa (Ag).
La Guardia di Finanza di Lampedusa ha arrestato il comandante del «Mohanel Anmed» accustao di violenza contro nave da guerra.
Come raccontato dal quotidiano La Sicilia: “Il motopesca aveva calato, stando a quanto emerge in questi primissimi e concitati minuti, le reti a 9 miglia circa (in acque territoriali italiane) dalla costa di Lampedusa (Ag). E' scattato il controllo da parte di Guardia costiera e Guardia di finanza, ma il natante non solo non s'è fermato ma ha anche speronato una motovedetta italiana. E’ scattato l’inseguimento in acque internazionali, durante il quale, prima di abbordare il peschereccio, sono stati esplosi tanti colpi”. 
//www.lasicilia.it/news/cronaca/364151/peschereccio-tunisino-ignora-l-alt-e-sperona-motovedetta-italiana-aperto-il-fuoco.html
Ad intercettare il motopesca con le reti calate in mare, a circa 9 miglia dall’isolotto di Lampione, è stata la Capitaneria di Lampedusa. Il natante tunisino anziché fermarsi, ha invertito la rotta nel tentativo di darsi alla fuga guadagnando l’alto mare.
La Guardia di finanza ha inviato, a supporto, il Pv 7 Paolini del comando operativo aeronavale e una vedetta del reparto operativo aeronavale della Guardia di finanza di Vibo Valentia, entrambe a Lampedusa.
Durante l’inseguimento, durato alcune ore e filmato da velivoli del comando operativo aeronavale e dell’agenzia europea Frontex, nonostante l’esplosione di alcuni colpi a scopo intimidatorio da parte dell’unità maggiore, il peschereccio non solo non consentiva l’abbordaggio, ma metteva in atto una serie di manovre che hanno messo in pericolo l'incolumità degli stessi militari che cercavano di salire.
Al termine dell’inseguimento, i militari hanno abbordato il peschereccio e lo hanno portato al porto di Lampedusa dove, con il coordinamento del procuratore capo Luigi Patronaggio e dell’aggiunto Salvatore Vella, è stato arrestato il comandante del motopesca e sequestrate le reti illecitamente utilizzate. Sul motopesca non c'erano migranti nè droga o armi.
//www.lasicilia.it/news/cronaca/364151/peschereccio-tunisino-ignora-l-alt-e-sperona-motovedetta-italiana-aperto-il-fuoco.html

Redazione
 
  
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