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Quali conseguenze avrà il duro attacco di Biden al Presidente russo Putin
Riportiamo una intervista che il generale Giuseppe Morabito membro del Direttorio NATO Defence College Foundation ha rilasciato al ‘’Corriere del Ticino’’
18-03-2021 - La Russia richiama il proprio ambasciatore negli Stati Uniti per consultazioni dopo che in un’intervista il presidente USA Biden ha definito Putin un killer e lo ha accusato di interferenze nelle elezioni americane (accuse respinte da Mosca).
Biden in un’intervista alla TV ABC ha detto di ritenere che Putin sia un killer, inoltre ha promesso che il leader del Cremlino «pagherà un prezzo» per aver tentato di influenzare le elezioni presidenziali USA del 2020.

Questa durezza nei toni preannuncia uno scontro tra USA e Russia?
«No, non è pensabile che queste esternazioni scatenino uno scontro diretto tra i due Paesi. Sono da escludere azioni di tipo militare, mentre potrebbe esserci ancora qualche sanzione economica aggiuntiva nei confronti della Russia. Questa volta però Biden, a mio parere, ha esagerato nei toni. In effetti nei toni diplomatici non si dice alla controparte che è un killer o un assassino. Biden avrebbe potuto convocare l’ambasciatore russo o fare una nota scritta di protesta per il comportamento russo durante le elezioni americane. In realtà occorrerebbe smettere di fare i duri da entrambe le parti. Del resto la minaccia al- la democrazia USA, come ha ammesso lo stesso Biden, è anche interna agli Stati Uniti».

Quindi è stato fatto un passo falso da parte del presidente americano?
«Il presidente sembra aver fatto l’analisi giusta ma sta offrendo, temo, la risposta sbagliata, usando dei toni che si pensava fossero solamente di Trump.
Dopo le elezioni statunitensi dello scorso novembre stiamo per ritrovarci con lo stesso problema? E purtroppo non basta che Biden sia meno arrogante nei modi...questa volta ha esagerato
».

Cosa potrebbe aver spinto l’inquilino della Casa Bianca a lanciarsi in un attacco così duro?
«In questo momento gli Stati Uniti stanno andando bene sia in ambito sanitario, grazie alla campagna di vaccinazioni, sia in ambito economico, con il piano di rilancio. L’unico grosso problema è rappresenato dalla massiccia immigrazione in arrivo dal confine messicano. Per cui Biden potrebbe cercare di spostare l’attenzione dell’opinione pubblica sul fronte delle interferenze russe. Comunque è chiaro che quello di Biden è anche un segnale per dire che non vuole che ci siano interferenze all’interno del Paese, dopo aver letto il rapporto dell'intelligence USA (secondo tale rapporto Putin autorizzò le operazioni di intelligence per denigrare Biden durante la campagna elettorale, n.d.r.)».

Se Biden volesse punire in qualche modo la Russia, quali sarebbero i punti deboli del Cremlino?
«L’unico mezzo a disposizione del presidente statunitense sono le sanzioni economiche. Però quelle finora introdotte da Washington nei confronti della Russia sembrano aver già raggiunto i massimi livelli. An-he perché alcuni Paesi alleati degli USA sono insofferenti nei confronti delle sanzioni decretate contro Mosca. La Germania, ad esempio, essendo impegnata nella realizzazione del gasdotto Nord Stream 2 che porta il gas russo nel più grande Paese europeo, non guarda con favore a una sua interruzione. Ad ogni modo la via delle sanzioni può essere seguita. Ma di sicuro dichiarando che Putin è un assassino si creano tensioni inutili».
Biden dice che è interessato a raggiungere accordi sugli armamenti con la Russia. Come mai?
«Ora Biden vuole spendere molti soldi sul piano interno per rilanciare l’economia e per i vaccini, per cui ha tutto l’interesse a fare accordi con Putin sugli armamenti, altrimenti sarebbe costretto a spendere più soldi in tale ambito e la coperta USA non può coprire tutto»


Redazione
 
  
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