11:33 venerdì 17.09.2021

Rassegne stampa

Home   >>  Rassegna stampa   >>  Articolo


foto di: archivio Cybernaua
Il nostro impegno in Iraq
Interessante considerazione del generale Mario Arpino per Airpress – 30 giugno 2021
17-07-2021 - L’impegno in Iraq viene da lontano. Nella narrazione, all’ingaggio militare di trent’anni fa (Desert Storm è stato il nostro primo evento bellico dal ‘45) e alle successive “missioni di pace”, andrebbe aggiunta una lunga serie di attività economiche e industriali, susseguitesi negli anni con alterna fortuna. Tra queste, vanno ricordate quelle di raffinazione, con l’affidamento a ditte italiane della progettazione di nuovi impianti e l’aggiornamento di quelli esistenti, la progettazione e costruzione di nuovi oleodotti ed anche di una decina di centrali elettriche a combustione.
E’ noto che persino nella gestione delle risorse idriche ci sono stati vari negoziati, mentre più noto al pubblico, perché più recente e pubblicizzato dal supporto protettivo dei nostri bersaglieri, è l’affidamento della manutenzione della diga di Mosul, che raccoglie le acque del fiume Tigri. Molte di queste attività sono state prima disturbate dalla guerra di George Bush jr. e, successivamente, dalla nostra affrettata decisione di ritirare la missione Antica Babilonia. Secondo il sentiment degli iracheni, la gestione Usa è stata assai deludente, come pure quella di chi ha provato a colmare il nostro vuoto. Oggi, di fatto, gli iracheni rimpiangono la presenza degli italiani: se restiamo bene accetti come militari, lo siamo altrettanto come attori compartecipi della ricostruzione.
Bene ha fatto l’Italia a confermare la propria presenza anche con forze di élite. Già nella ministeriale Nato di febbraio Jens Stoltenberg, con l’avallo iracheno, preannunciava l’incremento della Nato non combat advisory and training mission da 500 a 4.000 unità. In quella sede, il ministro Guerini candidava l’Italia alla guida della missione dal maggio 2022, dopo la Danimarca, ripetendo la proposta all’inizio di marzo alle Commissioni Difesa di Camera e Senato. Di certo se ne è parlato anche durante la tre giorni di Antony Blinken in Italia. Per le attività civili, l’eventualità di un nostro consistente ritorno era stata anticipata sino dal marzo 2019 nel corso dell’Iraq Day, in cui Confindustria aveva favorito un incontro romano tra imprenditori italiani e iracheni, preceduto da altri eventi organizzati da Confcommercio.
La guida della missione militare della Nato potrebbe essere il coronamento di tutte le attività sinora realizzate o progettate. Sappiamo che in Iraq, dopo tante delusioni, la nostra presenza sarà non solo apprezzata, ma che è sin d’ora già attesa.


Redazione
 
  
  Rassegne stampa
15-09-2021 - WASHINGTON DC (Kurdistan 24) – That is what Joe Biden told this reporter at a chance encounter at a local grocery store in late 2017. Biden was...
15-09-2021 - ERBIL (Kurdistan 24) – Kurdistan Region President Nechirvan Barzani is scheduled to meet top officials on his visit to the United Kingdom, including...
15-09-2021 - ERBIL (Kurdistan 24) – In a series of separate raids, security forces in the Kurdistan Region’s Erbil province confiscated narcotics and materials...
12-09-2021 - ERBIL, Kurdistan Region - Iran has agreed to allow the United Nation’s atomic agency to service surveillance equipment after Tehran restricted access...
12-09-2021 - ERBIL, Kurdistan Region - Explosive devices planted by suspected Islamic State (ISIS) militants killed at least four people in two villages near Makhmour...