Manifestazioni ed Eventi

Italia come ponte strategico tra Africa ed Europa
Conferenza ‘’Critical raw materials: il potenziale ruolo dell’Africa nel contesto italiano ed europeo’’
12-11-2025 - L’11 novembre scorso, presso il Palazzetto Mattei di Villa Celimontana a Roma, si è tenuta la conferenza “Critical raw materials: il potenziale ruolo dell’Africa nel contesto italiano ed europeo”, organizzata dal CeSI - Centro Studi Internazionali in collaborazione con Africa e Affari. E’ stata l’occasione per presentare il report redatto congiuntamente dai due istituti, volto ad approfondire opportunità e sfide legate alla creazione di nuove supply chain tra Africa, Italia e Unione Europea, delineando scenari di cooperazione “win-win” e prospettive di policy utili per il Sistema Paese e per l’Unione.
Ad aprire i lavori è stato Lorenzo Molin, segretario di Legazione presso la Direzione Generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale del MAECI, che ha sottolineato come “l’Africa rappresenti un potenziale bacino per la diversificazione delle fonti di approvvigionamento”.
Molin ha ribadito la necessità di un approccio collaborativo, equo e bidirezionale, fondato sul dialogo e sul rispetto reciproco, in linea con la visione del Piano Mattei.
A seguire, Andrea Margelletti, consigliere del Ministro della Difesa e presidente del CeSI, ha evidenziato che “oggi non conta solo il materiale, ma la relazione strategica con i Paesi africani”, invitando a promuovere investimenti non solo nell’estrazione, ma anche nelle capacità locali di lavorazione e trasformazione delle materie prime: ''La sicurezza delle catene di fornitura non può essere disgiunta dalla sicurezza umana e dallo sviluppo locale”, ha sottolineato più volte Margelletti in occasione di precedenti incontri, ribadendo la necessità di una visione strategica comune tra Italia, Unione Europea e Paesi africani.
Il moderatore della conferenza, Marco Di Liddo, direttore del CeSI, dopo i saluti istituzionali, ha dato il via al panel di discussione.
Il dott. Alexandru Fordea, Responsabile Desk Geoeconomia del CeSI, e co-autore insieme a Massimo Zaurrini di Africa Affari e al Junior Fellow del Desk Geoeconomia del CeSI, Davide Maiello, del lavoro che ha dato vita alla conferenza, ha spiegato come la novità dell’analisi sia stata quella di proporre un paradigma diverso nelle relazioni con il continente africano.
“La peculiarità dell’Unione europea deve essere quella di offrire un valore aggiungo, di condividere il proprio know-how nello sviluppo del settore”.
Analizzando il punto di vista africano, il dott. Gianfranco Belgrano, direttore editoriale Africa e Affari, ha ammesso che “I materiali critici sono critici solo per noi europei ed occidentali.
L’Africa è un continente che ha davanti agli occhi una grande occasione per sfruttare la propria ricchezza mineraria e far decollare lo sviluppo industriale: affinché ciò avvenga, però, non deve svendere le materie prime come ha fatto in passato”.
Giovanni Savini, dirigente generale del MIMIT – Unità di missione attrazione e sblocco investimenti, Punto unico nazionale di contatto – Materie prime critiche (CRR), ha presentato la prospettiva italiana ed europea, ricordando il ruolo del Critical Raw Materials Act e del Decreto Legge 84/2024 come strumenti fondamentali per rafforzare una filiera nazionale ed europea più resiliente e sostenibile.
Infine, sul piano della cooperazione internazionale, Lorenzo Ortona, coordinatore vicario della Struttura di Missione per il Piano Mattei – Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha evidenziato il valore strategico del Corridoio di Lobito “simbolo del metodo Mattei e strumento concreto di cooperazione sostenibile e crescita reciproca”.
Il CeSI ha ringraziato tutti i relatori per il contributo e l’approfondimento offerto su un tema centrale per il futuro della transizione energetica e digitale e per il ruolo dell’Italia come ponte strategico tra Africa ed Europa.
Nota
L’iniziativa, organizzata in collaborazione con la rivista Africa e Affari e con il supporto dell’Unità di Analisi e Programmazione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), rappresenta il momento conclusivo di un progetto di ampio respiro dedicato alla crescente importanza delle materie prime critiche – elementi fondamentali per la transizione energetica, digitale e industriale – nel quadro delle relazioni tra l’Europa e il continente africano.
L’Africa possiede oltre il 30% delle riserve mondiali di materie prime essenziali come litio, cobalto, rame, manganese e terre rare.
In un contesto globale in cui le catene di approvvigionamento vengono ridisegnate alla luce delle tensioni geopolitiche e della transizione verde, il ruolo del continente africano diventa sempre più determinante per la sicurezza industriale ed energetica europea.
Pierangelo Panozzo
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