Antibiotici, bisogna sapere che.....
Verificare la sensibilità al medicinale è molto importante
19-01-2012 - Sono farmaci utilizzati per trattare infezioni causate da batteri o nella prevenzione delle stesse.
La scoperta del primo antibiotico la Penicillina, sostanza originata da muffe e funghi in grado di inibire lo sviluppo di colonie batteriche, si deve alo scienziato Alexander Fleming nel 1928, che successivamente nel 1940 trovò grande impiego terapeutico.
Vi sono antibiotici efficaci selettivamente contro alcuni batteri mentre altri definiti “ad ampio spettro” che hanno la capacità di contrastare una vasta gamma di agenti patogeni microbici.
Al fine d'istituire con successo una terapia antibiotica mirata si consiglia di effettuare preventivamente una coltura batterica per verificarne la sensibilità.
In riferimento alle proprietà ideali di un agente antimicrobico andranno posti in evidenza alcune distinzioni
Proprietà antimicrobica vale a dire :
Selettività dei bersagli microbici
Ampio spettro di attività
Attività battericida
Proprietà farmacologiche:
non tossicità per l’ospite
Emivita plasmatica lunga
Buona distribuzione tissutale
Legame debole con le proteine plasmatiche
Somministrazioni orali e parentali
Assenza di interferenza con atre sostanze.
Gli antibiotici si distinguono in battericidi es. penicillina e cefalosporine che uccidono i germi patogeni oppure in batteriostatici quando ne arrestano la crescita consentendo al sistema immunitario di eliminare l’infezione.
A livello biochimico il meccanismo d’azione degli antibiotici agisce fondamentalmente sulle componenti della struttura dei batteri, inibendo le funzioni della membrana plasmatica o la sintesi del peptoglicano(componente della parete batterica) oppure inibendo la sintesi proteica e quella degli acidi nucleici con conseguente alterazione della loro vitalità.
Resistenza agli antibiotici
Una problematica di grande rilevanza principalmente nelle infezioni ospedaliere è la capacità di alcuni batteri di sviluppare resistenza agli antibiotici che precedentemente si erano dimostrati efficaci e tale resistenza può costituire un fallimento terapeutico.
Questo fenomeno è dovuto alle capacità di alcuni microrganismi di differenziare il proprio patrimonio genetico attraverso nutazioni spontanee e attraverso lo scambio genetico o mediante produzione di enzimi, tale capacità consente ai batteri di adattarsi a svariati ambienti incluso quello dominato dagli antibiotici evitandone l’azione letale.
La antibiotico-resistenza può essere evitata seguendo la esatta prescrizione medica, non assumendo dosi inferiori o trattamenti discontinui oppure non utilizzando tali farmaci se non strettamente necessari.
Tuttavia gravi infezioni antibiotico-resistenti possono essere trattate seguendo una terapia mirata con antibiotici efficaci.
Tra le possibili complicanze causate da antibiotico terapia, oltre agli effetti collaterali farmaco-specifici va posta in evidenza la eventualità di sviluppare affezioni fungine come le candidosi orali, intestinali o genitali.
Dottoressa Mara Branchi
Mara Branchi