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Le reazioni allergiche, anafilassi
Ipersensibilità dell’organismo dovuta ad una reazione immunitaria verso una particolare sostanza

09-01-2013 - L’anafilassi è una forma di ipersensibilità dell’organismo dovuta ad una reazione immunitaria verso una particolare sostanza (antigene), che penetri in esso.
Gli antigeni (allergeni) possono essere di varia natura, veleno da punture di insetti (api, vespe, calabroni), alimenti, reazione ai farmaci (antibiotici in particolare la penicillina che rappresenta la causa piu’ frequente, antinfiammatori non steroidei FANS, salicilati, sieri e vaccini), sostanze volatili (pollinosi) e agenti fisici.
Il meccanismo ad azione è costituito dall’incontro a livello cellulare dell’antigene con anticorpi, immunoglobuline della classe IgE presenti nell’organismo, che scatena la Reazione immunitaria provocando degranulazione cellulare con liberazione di sostanze attive, istamina, chinine, prostaglandine, serotonina etc. determinando lesioni tissutali che causano vasodilatazione aumento della permeabilità capillare, contrazione della muscolatura liscia eosinofilia etc.
Le principali manifestazioni cliniche dovute a reazioni anafilattiche sono rappresentate da: asma bronchiale allergica con broncospasmo, riniti vasomotorie da pollinosi, orticaria, edema della glottide, dermatite da contatto.
La diagnosi si basa su una accurata anamnesi (familiarità, età di insorgenza della sintomatologia, stagionalità, luogo e caratteristiche di ogni singola manifestazione) e su appositi esami di laboratorio.

Il cardine della terapia d’urgenza consiste sulla somministrazione tempestiva di adrenalina che oggi è disponibile in dosi standard in autoiniettore che può essere conservata a temperatura ambiente e che quindi può essere tenuta in borsa dai pazienti a rischio.

Inoltre il trattamento medico prevede la somministrazione di corticosteroidi ed antistaminici, allontanamento dall’allergene ed Iposensibilizzazione specifica (vaccini).
Un quadro di particolare gravità è rappresentato dallo shock anafilattico trattasi di un evento morboso acuto che fa seguito alla reintroduzione di un antigene in un organismo sensibilizzato.
E’ dominato da ipotensione fino al collasso, vasodilatazione periferica, diminuzione della temperatura, sudorazione, pallore, dispnea fino alla paralisi respiratoria, tachicardia e aritmie cardiache, edema polmonare e celebrale fino all’exitus.
Le cause più frequenti di schock anafilattico sono iatrogene (Iatrogeno è un aggettivo riferito a qualsiasi azione eseguita con lo scopo di curare, prevenire o diagnosticare) e si manifestano generalmente dopo una iniezione scatenante di un farmaco per via endovenosa.
Il paziente affetto va sottoposto a trattamento d’urgenza in pronto soccorso.
Dott.ssa Mara Branchi


Mara Branchi
 
  
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