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foto di: D.Papagni e L.Coculo
Intorno al mondo della Difesa: intervista con Maurizio Castrati
Ci parla di Extremaratio, un'azienda che quest'anno compie vent'anni e di cui è cofondatore

20-05-2017 - Extremaratio, un nome ed una sigla che rappresenta un fiore all’occhiello dell’artigianato italiano.
Sede a Prato, impegna una ventina circa di persone esperte, appassionate e legate alla creazione di “lame tattiche”.
Ne parliamo con Maurizio Castrati, che insieme al suo socio Mauro Chiostri ha fondato l’azienda.
Quest’anno si compiono vent’anni…
“Quest’anno si compiono vent’anni, siamo maggiorenni, direi quasi adulti!
L’azienda di fatto sta diventando adulta, sta crescendo; ancora non ci siamo stabilizzati né a livello di presenza sul mercato né a livello anche di capacità creativa, perché sostanzialmente riusciamo sempre a trovare filoni che continuano a “divertirci”.
Che poi è la linea che sin dall’inizio caratterizza l’azienda, come sottolinea Maurizio:
“…non è stata aperta per essere un’attività commerciale pura, ma abbiamo cercato di realizzare quello che è un po’ il sogno di tutti: cercare di fare del proprio lavoro un hobby.”
Rivela Maurizio che lui e Mauro non erano appassionati particolarmente di coltelleria.
Cosa ha scatenato in loro la voglia di dedicarsi a tale settore è stata la passione per tutto ciò che riguarda il mondo della sicurezza, dei militari, della Difesa. Per tutto ciò che è legato a quegli strumenti che servono a mantenere ciò che è inteso come “ordine sociale”.
Dunque, avete legato la vostra creatività ad effetti pratici…
“Assolutamente sì, ed abbiamo subito incominciato rivelandoci produttori di coltelleria tattica’’.
E perché proprio la coltelleria tattica?
‘’Perché dovevamo scegliere vicino a quale mondo stare, per acquisire dei concetti che noi, non essendo militari, né agenti di polizia, né in nessun modo inclusi in questo mondo, non conoscevamo.
I nostri stessi clienti e le persone che conoscevamo in questo settore ci hanno insegnato l’arte, mostrandoci quello che serve al nostro cliente finale”.
E loro clienti non sono soltanto agenti di sicurezza o militari, ma anche sportivi, persone che amano la vita all’aria aperta e che vogliono portare con sé quello strumento che, dopo la clava e la pietra, è il più antico del mondo, multiuso, il primo elemento complesso realizzato dall’uomo.
Possiamo fare un quadro dei successi ottenuti in questi vent’anni?
“Il risultato più significativo di questi primi vent’anni è stato di … rimanere vivi”.
Ci risponde Maurizio con la sua verve tutta toscana e continua: “Un’azienda che nasce da zero trova tante difficoltà e noi tante difficoltà abbiamo trovato, difficoltà che si presentano spesso ancora oggi; ma siamo partiti con lo spirito giusto. Siamo partiti con lo spirito di sacrificio che abbiamo alimentato, che ci ha aiutato a far crescere l’azienda, a superare le difficoltà e ci ha aiutato a raggiungere traguardi di soddisfazioni: la fornitura di baionette all’Esercito francese, la Francia ha dato grande fiducia alla nostra azienda, piccola azienda italiana, confermandola come sua fornitrice, seppur di un oggetto di piccola entità.
Le Forze Armate italiane stesse ci hanno portato allo sviluppo della baionetta Fulcrum per la RX 160 Beretta, che è usata dai nostri militari.
Noi non dimentichiamo gli inizi.
Abbiamo cominciato perché contattati dalle Forze Speciali italiane; hanno chiamato noi, piccola realtà del territorio che poteva soddisfare le loro esigenze; sono venuti, ci hanno messo alla prova e pian piano si son passati la voce, che evidentemente risultava positiva”.
Ed è con tono di soddisfazione che Maurizio elenca i vari corpi speciali delle Forze armate italiane di cui Extremaratio è fornitrice: 17° Stormo, Gis, Goi, Col Moschin, acquisitori obiettivi (Rao), Tuscania, il 4° Alpini Paracadutisti, Comfose, le Landing Forces.
Hanno creato i coltelli da volo per i piloti dell’Aeronautica Militare, i trancia funi di vincolo per i direttori di lancio dei paracadutisti; si sono conquistati la stima della Brigata Paracadutisti Folgore e delle truppe Alpine, che hanno dato anche suggerimenti, mettendoli in condizione di creare a seconda delle varie esigenze operative, insegnando anche a superare con tutta la complessità del settore, insegnamenti che hanno poi permesso ad Extremaratio di uscire dai confini nazionali e di servire realtà speciali straniere nelle varie missioni internazionali.
Nello Stand allestito in occasione dei CaSTA 2017, a Dobbiaco, Maurizio ha ricevuto i visitatori, illustrando loro le caratteristiche dell’azienda ed i suoi prodotti che già una platea di “addetti ai lavori” aveva avuto modo di conoscere nel corso di un breve seminario organizzato dalle aziende presenti all’evento.
La scelta del nome: perché Extremaratio, ultima soluzione, il rimedio più drastico che si sarebbe voluto evitare ma che infine appare come l'unico possibile?
''Volevamo dare una connotazione culturale, nazionale e tradizionale alla nostra impresa; siamo Italiani, siamo molto orgogliosi di essere nati in questo Paese e volevamo che la connotazione della nostra azienda nel suo successo fosse legata a questo Paese ed alla sua tradizione storica; oltretutto la parola “Extremaratio” descrive perfettamente quello che può essere l’uso del coltello, il coltello da combattimento nei tempi moderni: uno strumento che è l’ultima possibilità, l’ultimo appiglio per poter salvare la vita”.




Maria Clara Mussa
 
  
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