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foto di: Carabinieri
In memoria di tutti i carabinieri infoibati, scomparsi e soppressi
Alla presenza del comandante generale dell'Arma, inaugurato a Trieste il monumento presso la Foiba di Basovizza voluto dal Comune

17-05-2018 - Presso la Foiba di Basovizza – Monumento Nazionale, nel comune di Trieste il 16 maggio scorso, il sindaco Roberto Dipiazza e il comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Giovanni Nistri hanno inaugurato il Monumento in Memoria di tutti i Carabinieri infoibati, scomparsi e soppressi.
Il monumento è un monolito in marmo Aurisina, sormontato da una granata con fiamma a 13 lingue e con incisa la frase “In memoria di tutti i Carabinieri Infoibati, scomparsi e soppressi”, posizionato nell’area in cui sono già presenti i cippi eretti in memoria di Alpini, Finanzieri e Poliziotti.
Con l'alza bandiera e la resa degli onori ai Caduti, la cerimonia si è svolta alla presenza del presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga e del Commissario del Governo in F.V.G. prefetto di Trieste Annapaola Porzio.
Il monumento, voluto e realizzato dal Comune di Trieste, è stato eretto in memoria di tutti i carabinieri che nel periodo dall’8 settembre 1943 al 10 febbraio 1947, in Istria, Dalmazia, e nelle province di Trieste e Gorizia sono stati infoibati, soppressi o sono scomparsi.
Dopo l’8 settembre 1943, sul fronte jugoslavo quasi diecimila italiani della Venezia Giulia e della Dalmazia furono uccisi a più riprese, fino al 10 febbraio 1947, giorno della firma del Trattato di pace che assegnò alla Jugoslavia l’Istria e buona parte della Venezia Giulia.
Molti di loro, non solo esponenti del regime fascista ma in maggioranza civili, finirono in quelle cavità verticali tipiche della regione carsica e dell’Istria, le foibe, ove spesso venivano lanciati ancora in vita. Tra questi ci furono tanti carabinieri, perlopiù in forza alla Legione territoriale di Trieste o ai Battaglioni mobilitati operanti nell’area, rimasti al proprio posto per difendere la popolazione.
Oltre 250 – numero approssimato per difetto – il cui sacrificio è stato riconosciuto con la concessione, nel 2009, della Medaglia d’Oro al Merito Civile alla Bandiera dell’Arma dei Carabinieri.


Maria Clara Mussa
 
  
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