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La Sanità in Calabria richiede maggior tutela
Riceviamo dal Movimento ''ReggioNonTace'' un comunicato stampa sulla richiesta dei cittadini calabresi

31-12-2018 - L’art. 32 della Costituzione recita: "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti".
Noi appartenenti al Movimento ReggioNonTace non possiamo restare indifferenti di fronte alla situazione che vive la nostra provincia e la nostra regione dal punto di vista della Sanità. La politica della nostra regione, in questi ultimi venti anni (per non risalire ancora più lontano), non ha tutelato i cittadini calabresi nei livelli minimi di assistenza sanitaria: ogni anno aumenta il numero delle persone che sono costrette a ricorrere all’emigrazione o a strutture private per potersi curare.
Ogni anno aumenta il disagio che obbliga tante persone con poche risorse economiche, a fare file estenuanti presso le poche strutture pubbliche a disposizione, dove spesso gli operatori sanitari lavorano in condizioni di precarietà e a prezzo di grandi sacrifici personali.
La Sanità calabrese è allo sbando: coloro che sono stati chiamati a “risanare” la situazione hanno pensato che non si tratta solo di attuare un pareggio di bilancio, applicando tagli alla spesa? Hanno pensato costoro che una regione con un alto indice di disoccupazione, non si rende vivibile attuando politiche di quasi azzeramento del livello di assistenza? Hanno pensato che non basta avere qualche reparto di eccellenza nei pochi ospedali ancora in funzione?
Forse la Calabria si risana lavorando giorno per giorno contro la corruzione dilagante, che ha ridotto la Sanità nella nostra regione a puro business a favore di pochi, dei soliti noti, che tramutano ogni possibilità di sviluppo collettivo in fonte di ricchezza privata.
Forse la Calabria si promuove, attingendo risorse che vengono sprecate nel mare magnum dei favori, delle raccomandazioni, di tutto ciò che possiamo chiamare ‘mala gestione’.
Certamente la Calabria potrà uscire da questa situazione se ogni cittadino si indigna contro chi, sentendosi padrone della vita di tutti, inquina la nostra esistenza e mette a rischio il futuro, pensando solo ai propri interessi di casta.
La salute è un diritto fondamentale di tutti, e non può essere gestita secondo un’etica privatistica.
ReggioNonTace, alla fine di questo 2018, durissimo per la questione sanitaria calabrese, che vede a rischio, tra l’altro, numerosi posti di lavoro, chiede, che, al più presto, venga affrontato questo problema, coinvolgendo di più i cittadini a partecipare a processi di maturazione della coscienza civile e invitando i politici e tutti coloro che sono investiti di un ruolo nella sanità a dare il proprio contributo in termini di impegno e di proposta.


REGGIONONTACE
 
  
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