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L'intervista con...

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Riportiamo da SMA News l'intervista esclusiva con Luca Parmitano
L'astronauta ha rilasciato l'interessante intervista a Cosimo ELIA del 5° Reparto SMA (Stato Maggiore Aeronautica) prima di iniziare la missione

21-07-2019 - 20 Luglio 1969.
Tutti con il fiato sospeso in diretta Tv, per quei fortunati che ne erano in possesso, a vedere i primi passi dell'uomo sulla Luna. La diretta televisiva fu seguita da circa 900 milioni di persone, di cui 20 milioni erano solo italiani: la Rai stimò che le fasi salienti della missione furono seguite su circa sette milioni di televisori. I negozi, con le vetrine a tema, ottennero anche il permesso di tenere gli schermi accesi durante gli orari di apertura, e nei penitenziari furono portati altri seicento schermi in modo da permettere anche ai detenuti di assistere a questo evento mondiale. 
Sono passati 50 anni dal primo passo che abbiamo compiuto sulla Luna. "Un piccolo passo per un uomo, un grande passo per l'umanità" disse l'astronauta Neil Armstrong dell'Apollo 11 mentre scendeva dalla scaletta del modulo lunare.
Anche AM News vuole celebrare questo evento che ha cambiato la storia dell'umanità ed ha pensato di farlo con chi di spazio sicuramente se ne intende, ma che prima di tutto è un uomo "azzurro"  dal 1995 e adesso anche il comandante della Missione Beyond, che partirà proprio il 20 luglio del 2019 per la durata di sei mesi.  Da Baikonur, base russa di lancio, durante la fase di isolamento completo, il colonnello pilota e sperimentatore dell'Aeronautica Militare e Astronauta dell'ESA Luca Parmitano ha risposto alle nostre domande. 
Luca, il 20 luglio 1969 l'uomo ha mosso i suoi primi passi sulla Luna. Sono trascorsi 50 anni esatti da quel giorno e proprio il 20 luglio 2019 partirà la missione "Beyond", la tua seconda volta nello spazio e la prima volta come Comandante della ISS. Cosa significa per te questa ricorrenza e il fatto che in qualche modo la stessa si leghi a te ed alla tua missione?
Ci sono due aspetti importanti da considerare: il primo aspetto è cosa significa per me in generale  l'allunaggio. Io sono nato nel 1976,  alcuni anni dopo la fine della Missione Apollo, ma quegli eventi sono stati davvero universali sia nell'importanza sia nel cambiamento che hanno dato al nostro modo di pensare, all'umanità e a quello che la stessa era in grado di fare. Per questo il loro ricordo è rimasto collettivo, e anche se non ho vissuto direttamente quei giorni è come se ricordassi quello che è successo attraverso il racconto di chi li ha vissuti, attraverso le trasmissioni televisive e i documentari. Credo comunque che tutti quelli della mia generazione, quelli nati a cavallo degli anni settanta, abbiano goduto del retaggio di quell'evento, che per me ha cambiato l'umanità per sempre.
La coincidenza, veramente fortuita, che il lancio della mia missione sia programmato il giorno delle celebrazioni del cinquantesimo anniversario è una bellissima simmetria perché di fatto noi, come equipaggio, avevamo già dedicato la nostra "patch" alla Missione Apollo 11 e il fatto di partire nello stesso giorno è un modo molto propizio per iniziare la nostra missione, oltre che  un modo bellissimo di celebrare questo evento
”.
Beyond  significa "oltre" perché, come sottolineato nella presentazione ufficiale della Missione (Expedition 60/61), l'idea è quella di traghettare "l'esplorazione spaziale a un livello successivo", oltre l'orbita terrestre. Molti saranno gli esperimenti e le nuove tecnologie che tu ed il tuo team testerete. Non ti sembra di tornare un po' indietro nel tempo, quando eri un pilota collaudatore presso il Reparto Sperimentale Volo? C'è un filo seppur sottile che lega queste attività?
Non è un filo sottile, ma una corda molto grossa e solida! Io non ho mai smesso, nella mia mente, di essere un pilota sperimentatore, così come non ho mai smesso di essere un Ufficiale dell'Aeronautica Militare. Lavorare sotto l'egida dell'ESA mi permette di mantenere entrambi questi status, entrambe queste opportunità, ed io le ho volute sfruttare anche nel modo in cui ho vissuto il mio addestramento da astronauta. Durante questi anni, ho messo in pratica tutta la mia esperienza sia di pilota dei reparti operativi sia di pilota del Reparto Sperimentale Volo. Questo è ancora più vero quando devo approcciarmi allo studio di esperimenti nuovi che hanno a che fare con la fisiologia e con  lo sviluppo tecnologico,  settori nei quali la teoria e le nozioni del corso di sperimentatore e il vissuto giornaliero del Reparto Sperimentale Volo mi aiutano ad avere un occhio particolare verso lo sviluppo di questi nuovi esperimenti”.
Avrai l'onore di assumere il ruolo di comandante della Stazione Spaziale nel corso della tua missione. E' la terza volta che a un astronauta europeo viene assegnato questo importante ruolo di leadership, e la prima per un cittadino italiano. "Mi vedo come un facilitatore", hai dichiarato commentando questo particolare incarico. Come pensi che un Comandante debba "facilitare" il lavoro del suo team ?
Ho notato questo dei miei comandanti nel mondo dell'Aeronautica, che sono l'esempio migliore che ho, avendolo vissuto per tanti anni da collaboratore:  il Comandante è colui che non pensa a se stesso, che non cerca di mettersi in vista, che non cerca di primeggiare, ma che, invece, si mette dietro le quinte per permettere al proprio equipaggio, al proprio gruppo, ai suoi uomini alle sue donne di essere sul palco a lavorare ed essere visibili, per ottenere i risultati migliori per tutto il gruppo.
In questo senso, il mio compito di "facilitatore" sarà quello di cercare di non essere sempre in primo piano, ma quello di fare in modo che il mio equipaggio possa apprendere e  lavorare al meglio con una comunicazione aperta. Cercherò di accogliere le critiche e i suggerimenti, in modo da poterli mettere in pratica, perché alla fine quello che conta di più nel programma non è mai l'individuo ma è la squadra che lavora sempre meglio. È qualcosa che noi in Aeronautica Militare  abbiamo imparato a fare in oltre novantasei anni di storia. Ecco, proprio quell'insegnamento, ovvero di avere una comunicazione aperta per fare in modo che sia il lavoro finale ad essere in risalto e non quello individuale, sarà il motivo conduttore del mio comando
”.
Come sta procedendo l'addestramento e la preparazione alla missione? Quale insegnamento, quale esperienza della tua attività di pilota e sperimentatore dell'Aeronautica Militare ritieni sia più significativo e più utile da portarti dietro nella  missione?.
Non mi piace scegliere qualcosa che abbia più valore rispetto ad un'altra, perché non sai mai quale bagaglio culturale  e quale insegnamento ricevuto e appreso  ti potrà aiutare in una situazione particolare. Credo che la mia esperienza umana e professionale, collezionata in Aeronautica Militare e che va dall'Accademia Aeronautica,  alle Scuole, ai sette anni al reparto operativo e agli anni al Reparto Sperimentale Volo, abbia riempito un vaso di conoscenze che dovranno sopperire a tutte quelle situazioni nelle quali non avrò indicazioni precise, soprattutto quando non avrò la fortuna di capitare nel posto giusto al momento giusto. In quel caso, dovrò utilizzare tutte le esperienze che ho acquisito. È proprio per questo che oggi è impossibile scegliere per me quella più importante. Voglio invece restare con la mente aperta, per fare in modo che quando sarà il momento di mettere in pratica qualunque degli insegnamenti, dal più umile al più importante, che ho imparato negli ultimi 25 anni, sarò in grado di prenderlo e di metterlo in pratica”.
 Un'ultima domanda per te. Hai un messaggio per il personale della FA e per i lettori di AM news che vuoi lanciare prima della tua missione?.
Il mio messaggio è di gratitudine per tutti gli uomini e le donne dell'Aeronautica Militare,  per quello che fanno e per il servizio che svolgono ogni giorno senza mai pensare di essere in vista, senza mai pensare ad un ringraziamento particolare ma semplicemente per il piacere, il gusto e la soddisfazione di un lavoro ben fatto. Quindi, è semplicemente un sentimento di gratitudine nei loro confronti”.
 Grazie Luca per la tua disponibilità verso AM News,  soprattutto per i tuoi  spunti di riflessione,   che sono sempre  interessanti e ben si sposano con l'intento dell'e-magazine di condividere facendo cultura aeronautica a partire da NOI, dal personale della FA.
Io penso che voi facciate un lavoro straordinario, quindi sono sempre con voi  e quando ho l'opportunità di darvi una mano, se il mio piccolo contributo può servire, consideratemi a vostra disposizione.
 E noi lo faremo volentieri. Grazie Luca, grazie Comandante. In bocca al lupo!
//www.aeronautica.difesa.it/comunicazione/editoria/AMNews/Pagine/INTERVISTA-ESCLUSIVA-A-LUCA-PARMITANO_07_19.aspx


Redazione
 
  
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