11:16 mercoledì 13.11.2019

Manifestazioni ed Eventi

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‘’VARDIREX 2019’’ in piena attività
Esercitazione e impieghi reali nello scenario di una maxiemergenza con Esercito, Marina, Dipartimento di Protezione Civile, Guardia Costiera, Vigili del Fuoco, Guardia di Finanza, Enti Locali ed Associazione Nazionale Alpini

08-11-2019 - L’esercitazione sulla maxiemergenza coinvolge Esercito, Marina, Dipartimento di Protezione Civile, Guardia Costiera, Vigili del Fuoco, Guardia di Finanza, Enti Locali ed Associazione Nazionale Alpini.

Avviata la fase operativa dell’esercitazione ''Vardirex 2019'', che terminerà l’8 novembre, con l’intervento reale del Genio dell’Esercito per ricognizioni tecniche richieste dalle autorità locali.
E’ stato il Monastero di San Domenico a Taggia lo scenario del primo giorno operativo della Vardirex 2019. Per la prima volta Esercito, Associazione Nazionale Alpini, Protezione Civile e Ministero Beni e Affari Culturali hanno operato per testare le procedure di intervento nel caso in cui siano in pericolo le opere d’arte. Un ipotetico crollo, decine di opere di inestimabile valore, l’intervento della Sala Operativa presso la Prefettura e la conseguente attivazione degli assetti interagenzia.
Le unità delle Truppe Alpine e dell’Associazione Nazionale Alpini, formati dai tecnici della Protezione Civile e dagli esperti della Riserva Selezionata dell’Esercito Italiano hanno provveduto all’individuazione, catalogazione e messa in sicurezza di oltre 20 opere, confermando l’efficacia del sistema di sinergie elaborato nelle fasi di pianificazione.

La giornata è stata caratterizzata anche dal completamento dei campi e delle strutture di supporto della Sanità Alpina che costituiscono un elemento importante della Vardirex, entrata nel vivo con scenari di soccorso di persone in pericolo di vita sia nell’imperiese che nel lodigiano.
Nello scenario emergenziale, in particolare nella zona lodigiana di Montanaso Lombardo, una squadra di genieri dell'Ariete 10° Reggimento Guastatori cremonese ha completato il gittamento di un ponte “Bailey” di 36 metri di lunghezza per il collegamento tra le due sponde del canale “Muzza”. Si ipotizza infatti nell’esercitazione che le condimeteo particolarmente avverse abbiano causato grossi problemi strutturali ai ponti pre esistenti.
Durante le operazioni di montaggio, alla presenza del comandante del 10° reggimento Genio Guastatori, colonnello Brafa Musicoro, era presente Pietro Foroni, assessore al Territorio e alla Protezione Civile della Regione Lombardia, originario di Codogno e quindi ottimo conoscitore delle realtà locali; ha voluto fare visita ai genieri del 10° Reggimento Guastatori seguendo in prima persona il lavoro non solo dei militari, ma anche di un team di personale altamente specializzato dei Vigili del Fuoco che ha garantito la sicurezza in acqua a tutto il personale coinvolto nell’emergenza: “L’iniziativa di oggi è molto importante in quanto coglie appieno lo spirito che vuole apportare la Regione Lombardia in materia di Protezione Civile. La prevenzione è un requisito fondamentale, e la collaborazione tra Protezione Civile ed Esercito riveste particolare importanza. Ci auguriamo che non succeda mai nulla ma nel caso dovesse succedere qualcosa abbiamo una ragionevole aspettativa di essere assolutamente pronti e adeguati per poter affrontare le varie situazioni”.
Completato anche lo schieramento di infrastrutture, mezzi e personale del Gruppo di Intervento Medico Chirurgico Alpino, conosciuto anche come Ospedale da Campo Ana, che a Vardirex è presente con un posto medicazione, allestito all’interno di una tenda pneumatica, a San Grato di Lodi, nel campo base, con un Posto Medico Avanzato (Pma), basato su di un ambulatorio mobile, a Taggia, mentre, a completamento dell’infrastruttura sanitaria, presso il campo base di Diano Castello, basato all’interno della vecchia caserma Camandone, ormai dismessa, è stato allestito il Light Field Hospital, l’Ospedale da Campo “leggero”, una struttura chirurgica completa e flessibile che costituisce, nel suo campo, un assetto di interesse nazionale.
Le simulazioni emergenziali, che vedono l’impiego di circa 850 persone tra la Lombardia e la Liguria, riguardano gli effetti di scosse sismiche, condizioni metereologiche particolarmente avverse, alluvioni, smottamenti e frane.






Maria Clara Mussa
 
  
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