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foto di: archivio Cybernaua
C’e’ sempre qualcosa di positivo, basta incaponirsi a cercarlo
La situazione in una ironica ma realistica analisi del generale Burgio
07-04-2026 - Gli eventi internazionali degli ultimissimi anni stanno ridisegnando gli equilibri mondiali. Non è la prima volta.
Accadde – ad esempio – con la “caduta del muro”, con la 2^ guerra mondiale e la 1^, con la fine del periodo napoleonico e il Congresso di Vienna.
La storia a volte accelera bruscamente, magari ingolfando il motore.

Putin, con l’aggressione all’Ucraina, ha fatto saltare il banco.
S’è fatto male i conti e sta ancora lì a combattere, per cui, se anche appare difficile pensare che possa perdere, vinto non ha.
La gestione di Sleeping Joe Biden ha portato alla Casa Bianca Trump, e il biondazzone, memore di torti veri o presunti interni e internazionali, ha reagito di pancia.
Noi alleati (?) europidi – termine con cui sintetizzo origine e tare – abbiamo attivato un risentimento satellitare in orbita basso-addominale per le sue uscite, ma forse ce le meritavamo.

Ad ogni modo, messo in chiaro cosa pensa lui – e i suoi connazionali – di noi, mi pare che la reazione dei nani europidi ci stia tutta.
Soprattutto messo in chiaro che la guerra l’ha scatenata lui all’Iran, correndo dietro a Biby Netanhiau, verrebbe da chiedersi cosa stia ora a lamentarsi, se l’Europa non lo sostiene con una bella coalizione?
Purtroppo l’Europa non c’è.
Non può esserci, in quanto un’unione di Stati priva di strumento militare comune o accomunato, è pura velleità.
E non può esserci perché questo strumento, solo per concepirlo, significherebbe smantellare quello NATO esistente.
E la cosa, francamente, mi pare un suicidio.

Che l’Europa non ci sia lo s’è visto coi francesi che, miracolosamente, potevano far passare le loro petroliere grazie a “loro” accordi. E che la PdC Meloni sia andata da sola a cercare soluzioni per l’Italia.

L’Ursula, non pervenuta, e gli altri, stanno andando per conto loro o non vanno per nulla, aspettandosi di andare a rimorchio di qualcuno. Come gli scugnizzi che, ai miei tempi, s’afferravano agli appigli dei tram a Napoli per scroccare la corsa rimanendo appesi.
Al riguardo piccola notazione: era immagine bella e poetica, a confronto a quella proterva di oggi, con italico o extracom che entra, si siede, e picchia il bigliettaio se gli chiede il “titolo di viaggio”.

Ho detto che l’Europa fa bene a non accodarsi alla guerra di Bibì e Bibò, ma prima di esultare per gli attributi finalmente mostrati, siamo certi che a noi di ciò che sta succedendo laggiù non interessi?
Posso solo sperare che gli U.S.A. comprendano che l’osso scelto sia alquanto duro.
Perché in Iran non c’è alcuna “quinta colonna” capace di far saltare il regime degli ayatollah, e un altro Shah accomodante con gl’interessi del padrone d’oltre Atlantico non si trova.

Non è un caso se quel che fu l’impero di Ciro e Serse, alla fine fagocitò l’invasore macedone, per quanto “Grande” fosse. E si sottrasse alla spinta romana, e pure a quella mongola.
Davide e Golia stanno nella Bibbia, che alla fine resta una bella serie di romanzate degne di Netflix, con qua e là spunti di vero.
E del resto lo stesso Biby non ci ha creduto, sennò avrebbe fatto da solo. Invece si è fatto aiutare dal “fratellone biondazzone”.
Troppo facile però scaricare tutte le colpe su Bibì e Bibò.

Dovremmo tutti sperare che in Europa si comprenda che vadano rivisti i rapporti con gli States. Questa crisi ha un solo risultato positivo: forse Trump ora sa che da solo non va da nessuna parte. Manco Bibì basta.
Ma ciò funzionerà solo se anche i nani europidi comprenderanno ch’è finito il tempo di starnazzare attorno al fratellone, e lasciargli far tutto a lui.
Che occorra prendersi una sostanziosa parte di responsabilità nella gestione dell’alleanza comune, non solo rivendicando poltrone nei consessi civili e militari.
Giocando sul fatto che abbiamo tanti più voti dell’alleato d’oltre Atlantico.
A proposito, pensiamoci anche noi come italiani, che anni fa si confermava sostegno atlantico nella speranza di trovare un posto da Segretario Generale per SuperMario Draghi.

In sintesi: per dare un posto a un genio che è dogma che abbia salvato l’Italia.
Ricordiamoci che in Europa fanno blocco fra Germania, scandinavi e BENELUX.
E noi non ne siam parte. Da questo la serie di Segretari Generali della NATO.
Io, davvero, ad un’Europa che va da sola, magari guidata dalla Ursula in giacchettine variopinte, non ci credo.
E manco credo in una NATO con un Segretario che ha la guardiania a cura delle Forze dell’Ordine a 5 residenze sparse in tutta Italia. Che costano 50 uomini al giorno come minimo.
Oltre alla scorta.

Carmello Burgio
 
  


 
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