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Economia taiwanese sempre più solida…
Superando le economie vicine, apre ad un’ulteriore visione delle mire riunificatrici di Pechino
22-04-2026 - I due conflitti in atto a poca distanza dal nostro paese e dall’Europa hanno fatto passare in poca considerazione un importante notizia sul piano dell’economia globale.
La Repubblica di Cina-Taiwan ha superato il Regno Unito in termini di capitalizzazione di mercato azionario, grazie al ritorno in auge delle aziende tecnologiche dell'isola, questo alimentato dalle speranze di un'ulteriore de-escalation del conflitto nel Golfo Arabico con conseguente ripresa dell’economia globale..

La capitalizzazione di mercato di Taiwan ha raggiunto, in questo inizio anno, i 4.140 miliardi di dollari USA, posizionandosi al settimo posto a livello mondiale, secondo i dati raccolti da Bloomberg che mostrano il valore complessivo delle società quotate principalmente sull'isola (Il mercato britannico si attestava intorno ai 4.090 miliardi di dollari USA).
Questo traguardo arriva dopo che l'indice economico denominato Taiex ha recuperato tutte le perdite causate dal conflitto in Iran (si tratta di uno dei primi grandi mercati a farlo) raggiungendo un massimo storico.

Anche il colosso Taiwan Semiconductor Manufacturing Co (TSMC) ha toccato un nuovo massimo storico, sostenuto da una forte crescita dei ricavi che ne sottolinea il ruolo chiave nella catena di fornitura globale per l'intelligenza artificiale.
"Taiwan continua a essere considerata un punto di riferimento per l'hardware per l'IA", ha affermato Yoon Ng, responsabile delle soluzioni di crescita per la gestione patrimoniale in Asia-Pacifico presso Broadridge Financial Solutions.
"Finché la spinta degli investimenti in IA si manterrà, i flussi dovrebbero rimanere sostenuti".
Sebbene l'economia di Taiwan, pari a 977 miliardi di dollari, sia inferiore a quella del Regno Unito (4.300 miliardi di dollari), secondo le stime del Fondo Monetario Internazionale per il 2026, la forte crescita delle esportazioni di prodotti legati all'intelligenza artificiale sta alimentando le aspettative di crescita per l'isola.

Il citato indice Taiex è salito del 16% dall'inizio del periodo, raggiungendo un massimo dello 0,7% e prolungando la sua serie positiva eh realizzato la striscia vincente più lunga dal 2025. Nel frattempo, l'indice FTSE 100 del Regno Unito ha guadagnato meno del 4%, a causa delle persistenti preoccupazioni per l'inflazione elevata e i tassi di interesse più alti rispetto al resto d'Europa.
"I settori basati sulle materie prime, come l'energia e i materiali di base, che potrebbero beneficiare di prezzi elevati dell'energia e dei metalli, rappresentano quasi un quinto della capitalizzazione di mercato del Regno Unito", e sempre per gli analisti economici.
"Nel 2022, il Regno Unito si è distinto come uno dei migliori mercati in un contesto di stagflazione globale".

Il prodotto interno lordo (PIL) di Taiwan è aumentato di circa l'8,63% nel 2025 rispetto all'anno precedente, la crescita più forte degli ultimi 15 anni, trainata da un'impennata delle esportazioni e dalla crescente domanda di applicazioni di intelligenza artificiale (IA).
La crescita ha superato le previsioni precedenti di 1,26 punti percentuali e ha superato quella di paesi vicini come la Corea del Sud e Singapore, mentre il PIL pro capite di Taiwan ha raggiunto i 39.477 dollari USA, avvicinandosi alla soglia dei 40.000 dollari.
La crescita del PIL nel quarto trimestre è stata stimata al 12,68%, un balzo di 4,77 punti percentuali rispetto a una proiezione precedente e un fattore determinante per l'aumento del tasso di crescita annuale, attribuendo la forte performance a una domanda inaspettatamente robusta legata all'intelligenza artificiale e all'assenza di dazi statunitensi sui prodotti a semiconduttore, che inizialmente avevano indotto previsioni prudenti.
Le esportazioni sono state il principale motore della crescita, ma hanno contribuito anche i consumi privati e gli investimenti, sostenuti da un mercato automobilistico in ripresa, da sussidi in denaro ai residenti e da un'intensa attività di negoziazione azionaria.
I settori dell'intelligenza artificiale e del calcolo ad alte prestazioni di Taiwan hanno continuato ad alimentare la crescita delle esportazioni, incrementando le vendite di chip, server e componenti.
Questo slancio ha permesso a Taiwan di superare anche le economie vicine, tra cui Cina Popolare (+5%), Singapore (+4,8%), Hong Kong (+3,5%) e Corea del Sud (+1).

Il PIL pro capite stimato riflette anche la solida performance di Taiwan, che nel 2025 ha superato sia il Giappone (34.713 dollari USA) sia la Corea del Sud (35.962 dollari USA), e tali guadagni sono derivati anche dal rafforzamento del dollaro taiwanese. Guardando al futuro si può affermare che l’accordo commerciale tra Taiwan e Stati Uniti, che riduce le tariffe al 15% senza sommarsi ad altri dazi commerciali, dovrebbe sostenere le esportazioni e migliorare la competitività dei settori tradizionali come le macchine utensili, le biciclette e altro nel settore meccanico.
Dato la riportata positivissima situazione economica dell’isola, che rimane esempio di governo democratico nella regione, torna (ma forse non ha mai smesso) di attualità la crisi tra Cina Popolare e Repubblica di Cina – Taiwan.

Assume un’altra prospettiva la visita della leader dell'opposizione taiwanese Cheng Li-wun al presidente cinese Xi Jinping a Pechino Incontro dove entrambi avrebbero riaffermato la loro opposizione all'indipendenza di Taiwan ed espresso il desiderio di una risoluzione, "pacifica" della lunga disputa sul futuro dell'isola.
La Cheng è il leader di più alto rango ad aver incontrato Xi da quando l’allora presidente taiwanese Ma Ying-jeou aveva incontrato il leader cinese a Singapore nel 2015.
Sia la Cheng sia Ma sono membri del Kuomintang, il partito politico taiwanese di orientamento conservatore che sostiene un maggiore impegno con la Cina Popolare da parte del governo democratico autonomo di Taiwan.
Durante le sue apparizioni pubbliche, Cheng ha sostenuto che i leader della Cina Popolare e della Repubblica di Cina dovrebbero lavorare per "superare l’attuale fase di confronto politico e l'ostilità reciproca".
La Cheng ha fatto intendere che, se una volta al potere dopo le prossime elezioni, avrebbe rallentato il riarmo militare di Taiwan aggiungendo che, sotto la sua guida, il Kuomintang non avrebbe operato per un approccio alla prevenzione della guerra orientato alla difesa e alla deterrenza.

Appare chiaro che nonostante le promesse di pace di Xi Jinping, la Cina Popolare sta costantemente aumentato la sua presenza aereonavale nelle acque e nello spazio aereo intorno a Taiwan. Dal 2022, le forze armate della Cina Popolare hanno condotto almeno sei cicli di manovre militari a fuoco, di più giorni, nello Stretto di Taiwan che è quel braccio di mare largo 180 chilometri che separa Taiwan dall'Asia continentale. “La storia ci insegna che scendere a compromessi con i regimi autoritari significa solo sacrificare la sovranità e la democrazia; e non porterà né libertà né pace”, ha recentemente dichiarato il presidente taiwanese Lai.

La Cina Popolare accusa la leadership del partito al governo, il DPP, di promuovere un'agenda “separatista”. Il DPP sostiene un'identità taiwanese distinta e, nell'ultimo decennio, ha cercato, riuscendoci, di accrescere il prestigio di Taiwan sulla scena mondiale, cosa che ha suscitato l'ira, a Pechino, di tutto il Partito Comunista.

Il PCC continua a rivendicare Taiwan come provincia e rimane determinato ad annetterla un giorno, pacificamente o con la forza. Va qui ricordato che il Partito comunista cinese non ha mai governato l’isola. Un sondaggio della National Chengchi University di Taiwan ha rilevato che il 62% degli intervistati si identificava come "taiwanese", rispetto al 17,6% del 1992, anno della sua prima indagine.
La percentuale d’intervistati che s’identificavano come "taiwanesi e cinesi" è diminuita dal 46,4% al 31,7% nello stesso periodo, mentre quella degli intervistati che s’identificavano come "cinesi" è scesa dal 25,5% al 2,5%.
C’è ben poco da aggiungere, la democrazia a Taiwan ha ormai basi solide e sull’isola ben pochi vogliono passare sotto il controllo comunista di Pechino.
Pur essendo ancora formalmente conosciuta come Repubblica di Cina, Taiwan ha subito un importantissimo cambiamento culturale e politico dalla democratizzazione degli anni '90, accompagnato da un'ascesa del nazionalismo taiwanese.
La florida economia dell’isola apre ad un’ulteriore visione delle mire riunificatrici di Pechino.

Oltre alla, poco strutturata ragione storici - politica sempre sbandierata motivazione storica e politica, c’è, senza possibilità di smentita, la motivazione economico industriale.
A maggio prossimo il Presidente americano Trump dovrebbe recarsi in visita a Pechino e in tale contesto è molto probabile che si parli di Taiwan e il suo futuro democratico che fino ad ora ha avuto appoggio e protezione dagli Stati Uniti.


Giuseppe Morabito
 
  


 
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