02:31 lunedì 13.07.2026

Notizie dal Mondo

Home   >>  News - Notizie dal Mondo   >>  Articolo


foto di: archivio Cybernaua
Nuova ondata di arresti violenti di ragazze e donne nella provincia di Herat
Dichiarazione dell'Ambasciata e Missione della Repubblica Islamica dell'Afghanistan a Roma, Italia
09-06-2026 - L’Ambasciata e Missione della Repubblica Islamica dell'Afghanistan (IRoA) a Roma, esprimendo solidarietà alla popolazione della provincia di Herat, condanna con la massima fermezza la nuova ondata di arresti arbitrari e violenti di ragazze e donne afghane nella provincia di Herat, avvenuti con il pretesto del loro tipo di hijab, e chiede l'immediato rilascio di tutte le prigioniere e la fine di questi comportamenti umilianti e arresti illegali.

Secondo quanto riportato, negli ultimi venti giorni agenti del gruppo talebano hanno arrestato e imprigionato decine di ragazze e donne in diverse zone di Herat.
Testimoni oculari hanno riferito che, mentre gli agenti del gruppo talebano, armati di bastoni e fruste, arrestavano violentemente ragazze e donne con il pretesto di non indossare l'hijab imposto dal gruppo, hanno incontrato una forte resistenza e grida di dolore da parte delle coraggiose ragazze e donne di Herat.

Queste azioni del gruppo talebano a Herat e in altre parti dell'Afghanistan costituiscono una chiara violazione dei diritti umani e un insulto all'orgoglio e alla dignità della società afghana, inclusa l'antica provincia di Herat, che ha sempre aderito a elevati valori religiosi, morali e culturali.
Creare un clima di paura e intimidazione, che non fa altro che esacerbare le crisi psicologiche, di sicurezza e umanitarie in Afghanistan (divieto di proseguire gli studi secondari e universitari, di lavorare, di muoversi e viaggiare, matrimoni forzati e precoci, arresti, torture, stupri, fustigazioni pubbliche extragiudiziali ed esecuzioni di donne), dimostra chiaramente l'odio e la misoginia dei talebani, derivanti dalla loro ignoranza e malattia mentale.
Inoltre, ciò è considerato totalmente contrario ai fondamenti della sacra religione islamica, alla tradizione e all'alta cultura afghana.

In questo momento critico, mentre diversi paesi nel mondo parlano di sostenere i diritti delle donne, i loro valori e un ordine mondiale basato sul diritto, Bruxelles ospiterà presto rappresentanti del gruppo talebano presso la sede dell'Unione Europea.
Oltre alle controverse implicazioni umanitarie, legali e diplomatiche di questa decisione, essa richiede una riflessione e una riconsiderazione più ampie.
La comunità internazionale è ben consapevole che il popolo afghano, in particolare le donne e le minoranze (come dimostrato dalla recente ondata di arresti arbitrari, violenti e umilianti di ragazze e donne afghane a Herat), è stato costretto ad abbandonare la propria terra sacra e a cercare rifugio nei cosiddetti paesi civilizzati e rispettosi della legge a causa delle azioni misogine, oppressive ed escludenti del gruppo di occupazione talebano in Afghanistan.

Pertanto, la tutela della dignità e dei diritti umani, sia all'interno che all'esterno dell'Afghanistan, deve essere al centro degli sforzi collettivi, indipendentemente da nazionalità, status giuridico, genere, denominazione e credo religioso, ecc. Inoltre, la continua importanza dei principi sanciti dal diritto internazionale, il rispetto del principio di non respingimento, degli obblighi umanitari e di altri valori universali, che garantiscono protezione dalla violenza, dallo sfruttamento, dal pregiudizio e dal razzismo nei paesi occidentali, sottolinea ulteriormente l'importanza di proteggere i pari diritti di ogni essere umano come individuo e non come gruppo (evitando stereotipi, etichette e generalizzazioni), che devono essere pienamente rispettati.

Per l'Afghanistan, un paese che ha assistito a decenni di guerre e crisi, tra cui il recente abbandono del paese che ha portato alla presa illegale del potere da parte dei talebani, ciò ha messo in pericolo il popolo afghano sia in patria che all'estero. Pertanto, la tutela dei diritti del popolo afghano, in particolare di ragazze, donne e minoranze, sia in patria che all'estero, non è una questione astratta, ma un profondo dovere umano e di coscienza, che ne sottolinea l'importanza e la priorità.

L'Ambasciata e la Missione dell'IRoA a Roma, facendosi portavoce delle legittime richieste dei cittadini della provincia di Herat, chiedono l'immediato rilascio di ragazze e donne, nonché la fine dei trattamenti degradanti, delle restrizioni, degli arresti, degli stupri e degli omicidi subiti dalla popolazione femminile in tutto l'Afghanistan.
Allo stesso tempo, si appellano alla comunità internazionale – Nazioni Unite, Organizzazione della Cooperazione Islamica, Unione Europea, tribunali internazionali e organizzazioni per i diritti umani e della società civile – affinché non rimanga in silenzio di fronte a tali flagranti violazioni dei diritti umani a Herat e in altre zone dell'Afghanistan, e affinché il gruppo talebano sia ritenuto responsabile delle conseguenze delle sue politiche e azioni estremiste.
Inoltre, data l'attuale situazione in Afghanistan, ospitare i rappresentanti del gruppo talebano per un cosiddetto "incontro tecnico" per rimandare un gran numero di Afghani all'amministrazione talebana persecutoria non è altro che una forma blanda di riconoscimento diplomatico e una distrazione


Redazione
 
  


 
La guerra porta giovani lontani da casa
Gestito dalla Commonwealth War Graves Commission il cimitero di Castiglione dei...
Fuoco nelle montagne del Piemonte
Abbiamo le immagini dei volontari e degli interventi di Canadair ed elicottero...
‘’Alliance Wall 26’’, conclusa in Bulgaria
Esercitazione NATO condotta dal Multinational Battle Group Bulgaria a guida...
  Notizie dal Mondo
11-07-2026 - Dikko, Sabon Wuse (Niger State, Nigeria): In una cerimonia carica di simbolismo istituzionale, il governatore...
10-07-2026 - Pierangelo Panozzo ha interpretato questo studio di analisi strategica e geopolitica, riportando in questo...
08-07-2026 - Il Vertice NATO 2026 si è svolto Ankara, Turchia il 7-8 luglio. Si chiama ufficialmente “Ankara Declaration”....
08-07-2026 - Il 26 giugno scorso, nel Palazzo di Koulouba, il Presidente della transizione Ibrahim Traoré ha ricevuto le...
07-07-2026 - Le differenze territoriali nella capacità di crescere non riguardano soltanto l’Italia. Anche l’Europa...
05-07-2026 - La visita di Wang Yi a Stoccolma, la prima di un alto diplomatico cinese dal 2004, mostra come la Svezia possa...
Rubriche
Il workshop internazionale “Perspectives from the Horn of Africa – Preventing Malign...
Si è svolta a Roma l’Assemblea dei Soci di Assonave, Associazione Nazionale dell’Industria...
"Una regata velica lungo le coste italiane per unire sport, mare e promozione del nostro...
Ci sono giornate che rivelano più di mille encicliche il metodo di un pontificato. Sabato...
Il 1º luglio 1933 partirono dall’idroscalo di Orbetello i 25 idrovolanti SIAI-Marchetti...
Il 23 giugno 2026, il Centro Studi Militari Aerospaziali “Giulio Douhet” — CESMA —...
In un tempo in cui le crisi sembrano consumarsi lontano dagli occhi di chi vive in Europa,...