13:16 martedì 23.07.2024
Parata del 2 Giugno a Roma ‘’Festa della repubblica’’
Pioggia battente sul pubblico numeroso che applaudiva il passaggio delle forze armate
fotografie di: Cybernaua

03-06-2024 - Una pioggia battente ha tenuto a battesimo la sfilata per il 78° anniversario della Repubblica, svolta a Via dei Fori Imperiali a Roma il 2 giugno e non ha spaventato la folla che, sotto gli ombrelli colorati, ha reso onore con gli applausi alle autorità civili, militari e religiose, ma soprattutto ai soldati italiani.
Il cielo plumbeo non ha reso meno affascinante il passaggio delle Frecce tricolori e neppure ha impedito il lancio dei paracadutisti della brigata Folgore che hanno solcato il cielo di Roma centrando poi il luogo di atterraggio previsto davanti al presidente della Repubblica nella tribuna d’onore.
Applausi anche al cantante Claudio Baglioni che ha eseguito le prime note dell’Inno nazionale.
Una Kermesse dunque all’insegna della presenza dei politici e dei loro sostenitori in corsa per le elezioni europee, e della strenua attività degli operatori dei Media costretti a riparare i loro mezzi video-fotografici dall’insistenza della pioggia.
Riportiamo il messaggio augurale del ministro della Difesa Guido Crosetto:

“Donne e Uomini della Difesa,
ogni anno, il 2 giugno, festeggiamo e ricordiamo la data fondativa della nostra Repubblica. Infatti, il 2 giugno del 1946, si tenne il referendum istituzionale – non a caso la prima votazione che, in Italia, si svolgeva a suffragio universale pieno, maschile e femminile – grazie al quale gli Italiani, tornati a vivere in un Paese libero e in una Nazione sovrana, scelsero liberamente di abbracciare la Repubblica e di avviare la costruzione di una nuova Italia, fondata sui valori della democrazia, della solidarietà, della pace e della giustizia….
Da tali scelte nacque la Repubblica Italiana, grazie anche al lavoro prezioso e certosino dei nostri Padri costituenti che scrissero una Carta costituzionale che contiene un saggio equilibrio dei poteri e tutela i diritti di ogni cittadino, consapevoli che se tale equilibrio si fosse rotto la democrazia sarebbe stata più debole.
Ma ogni bene prezioso deve essere difeso, preservato, tutelato, ogni giorno.
Per questo lo Stato si organizza in strutture il cui supremo compito è quello di tutelare i diritti e far rispettare i doveri che la Costituzione riconosce ad ognuno.
Le Forze Armate svolgono all’interno dello Stato e delle sue organizzazioni un ruolo specifico, peculiare, unico: difenderle, difendere i cittadini e difendere le libere istituzioni.
Lo hanno fatto per 78 anni, da allora, e continuano a farlo.
Anzi, fanno molto di più.
Nell’attuale, sempre più incerto, contesto internazionale, le nostre Forze Armate sono anche fondamentali per contribuire alla pace laddove ci sono conflitti, guerre, tensioni, laddove la sicurezza internazionale è venuta a mancare, causando morti di civili inermi, specie donne e bambini, vittime ingiuste e spesso dimenticate.
Per questo non possiamo ignorare cosa succede in Ucraina, le tensioni in Medio Oriente e nel Mar Rosso, l’instabilità nei Balcani e la situazione in Africa, poiché queste aree di crisi, solo apparentemente molto lontane dai confini nazionali, influenzano la nostra vita quotidiana, la nostra sicurezza.
Una sicurezza nazionale che non può prescindere da quella internazionale.
Esercito, Marina, Aeronautica e Carabinieri sono garanti di libertà e sicurezza con la loro profonda militarità, ma anche promuovendo solidarietà! Ciò vuol dire saper aiutare chi è in difficoltà, senza alcuna distinzione di razza, etnia, credo politico o religioso.
Voglio qui ricordare che l’Italia, grazie alle Forze Armate, è stata la prima Nazione ad inviare aiuti umanitari e una nave ospedale a Gaza, a trasportare nei nostri migliori ospedali pediatrici tanti bambini palestinesi bisognosi di cure.
La Comunità Internazionale deve fare di più e meglio: tutti insieme dobbiamo collaborare per portare la pace, favorire il benessere, promuovere la stabilità dove queste condizioni non sono presenti.
Ecco perché anche in Europa è tempo di un deciso cambio di passo nelle politiche di Difesa e Sicurezza, nell’ottica di un’integrazione migliore tra le Forze Armate, oggi sempre più necessaria per affrontare le sfide geopolitiche attuali e future.
Nel celebrare questa importante ricorrenza, voglio esprimere il mio apprezzamento a Voi, Donne e Uomini della Difesa, militari e civili, in Italia e all’estero, per il vostro contributo insostituibile e per il sacrificio che sostenete, insieme alle vostre famiglie, onorando ogni giorno il vostro solenne giuramento.
“A difesa della Repubblica, al servizio del Paese”.
È questo il motto che abbiamo lanciato in occasione del 78° anniversario della Festa della Repubblica: in esso è racchiuso il significato del vostro giuramento e delle vostre scelte.
La storia è “magistra vitae”: la Festa della Repubblica deve essere occasione anche per ricordare ed onorare il sacrificio dei nostri Caduti. Grazie a loro viviamo nel Paese libero e democratico che oggi è l’Italia. Spetta a noi gestire questa preziosa eredità per il futuro dei nostri figli. 
Celebriamo la Repubblica, orgogliosi del nostro impegno.
Buona Festa della Repubblica a tutti!
Viva l’Italia!”

Anche la la sottosegretaria alla DifesaIsabella Rauti, presente alla sfilata, ha voluto esprimere alcune parole di ammirazione per le forze armate: “La Festa del 2 giugno onora l’idea di Patria e i valori fondativi della Repubblica, e rafforza il nostro orgoglioso senso di appartenenza alla nazione italiana. La sfilata di oggi ha celebrato  l’impegno - come recita il tema scelto quest’anno - “A difesa della Repubblica e al servizio del Paese”  degli uomini e delle donne delle Forze Armate, dei Corpi Armati dello Stato e delle organizzazioni civili”. 
Esercito, Marina, Aeronautica e Carabinieri garantiscono  libertà e sicurezza sul territorio nazionale ed all’estero impiegando oltre 7000 uomini e donne nelle Missioni internazionali sotto l’egida di NATO, ONU e UE per portare la stabilità e costruire la pace”.

Non possiamo ignorare, invece, la polemica sorta in contrasto alle parole del presidente Sergio Mattarella, il quale, nel proprio discorso, aveva sottolineato come la giornata celebrativa fosse significativa per la determinazione della sovranità europea.
Non solo politici della Lega, come l’on Claudio Borghi (“Per me l'Italia rimane una Repubblica fondata sul lavoro e il popolo detiene la sovranità. E credo che combatterò perché rimanga così”), ma anche partecipanti ai vari social hanno rimarcato come la sovranità nazionale valga ancora e dovrebbe essere sostenuta.
Ed in una intervista, anche il leader della Lega Matteo Salvini ha rilanciato la polemica. “Oggi c’è la festa della Repubblica, oggi è la festa degli Italiani, della Repubblica, non della sovranità europea – dice il vicepremier – Abbiamo un presidente della Repubblica perché c’è la Repubblica, io penso all’Europa come stati sovrani che si mettono insieme, ma la sovranità nazionale è fondamentale, al di là dei tweet oggi si festeggia la Repubblica italiana. Non mi arrenderò mai a un super Stato europeo dove comandano quelli che hanno i soldi”.
Maria Clara Mussa


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