22:08 martedì 14.07.2026
Corsa nello Spazio: Italia dopo USA e Russia
''Cielo Di Luglio'': per ricordare che i ‘’corsi e ricorsi storici’’ fanno parte della storia dell’uomo
fotografie di: R.Allesina

08-08-2025 - Il film “Cielo di Ottobre” ambientato nell’America del 1957 e tratto dal libro Rocket Boys, il cui accento verte sulle passioni e entusiasmo per la ricerca scientifica, ci porta ai giorni nostri.
In una ‘’Milano’’ che nelle prime pagine dei giornali è indicata per movida violenta, droga, ‘’affaropoli’’, aggressioni, quartieri fuori controllo, esiste una parte che lavora assiduamente e studia e sperimenta e vive di progresso tecnologico.
Protagonisti sono gli studenti del Politecnico di Milano (fino agli Anni ’20 del secolo scorso “Regio istituto Tecnico Superiore) dove tra i laureati troviamo nomi come Ermanno Bazzocchi, Ermenegildo Preti, Stelio Frati e la signora delle stelle Amalia Ercoli Finzi.

Fanno parte del dipartimento scienze e tecnologie spaziali con un progetto denominato “Skywarol experimental rocketry” nato per partecipare ad una competizione europea “European Rokertry Challenge” che si svolge ogni anno in Portogallo e che vede la partecipazione di vari atenei dell’Unione Europea per lo sviluppo di razzi e propulsori ,per raccogliere dati e sviluppare tecnologie nella fascia compresa tra i 3000/4000 metri di quota.
I nostri giovani ingegneri alcuni laureati altri in corso di raggiungere la meta, tutti motivati dalla grande passione e determinazione nello sviluppo del razzo e del suo propulsore per partecipare al concorso europeo.
Già vinto nel 2022, avevano acquistato il propulsore solido e avevano lavorato solo sull‘aerodinamica del razzo ed il carico utile; poi nel 2024, fu realizzato sia il razzo che il motore portando di nuovo alla vincita del concorso.

Incoraggiati dalla vittoria, fu deciso di proseguire il programma.
Ma serviva un campo prove, perché l’area vicino a Linate, adibita all’aeromodellismo dove avevano lavorato, non andava più bene; inoltre era necessario trovare chi potesse realizzare pezzi del motore progettato in base ai nuovi studi.
Sembrava che tutto dovesse rimanere al palo, fino a che grazie all’intraprendenza dei nostri un “gancio in mezzo al cielo” è stato l’incontro con Alberto Marchini, imprenditore nel settore aeronautico e proprietario dell’azienda MARC’INGEGNO che progetta e collabora con grandi industrie aeronautiche a livello internazionale; il “Vincenzo Lancia” del ventunesimo secolo, valsesiani entrambi, Lancia vedeva agli albori del secolo l’industria automobilistica come frontiera, Marchini ha visto nell‘industria aerospaziale la nuova.
Dopo un rapido sopralluogo del campo, Marchini ha deciso di mettere a disposizione la sua aviosuperficie di Varallo Sesia e anche la sua officina dove personalmente ha creato pezzi del nuovo motore.
Una vasta area attrezzata con hangars dove sistemare computer e materiali, spazi riservati per piazzare compressori cavi e altri materiali durante le prove.

La prima accensione del propulsore è avvenuta coinvolgendo studenti ed ingegneri di altri dipartimenti specializzati nell’acquisizione ed elaborazione dei dati; la messa in moto vera e propria è stata preceduta da una serie di test: verifica che tutti gli impianti elettronici e dell’alimentazione fossero collegati con la “sala controllo” posta ad un centinaio di metri dal punto dove si trovava fisicamente il propulsore e tutti gli impianti di alimentazione, carburante compressore d’aria e impianto di spegnimento in caso di mal funzionamento, poi il caricamento e la tenuta dei serbatoi e dei collegamenti del carburante con l’introduzione di aria compressa per testare la tenuta ed il funzionamento delle valvole e poi finalmente, nel tardo pomeriggio, l’accensione del motore che inviava dati alla cabina di comando confermando i parametri di progetto superiori alle aspettative: sembrava di vivere in quei filmati di 80 anni prima nel deserto di Alamogordo, quando scienziati e tecnici stavano montando la prima bomba atomica .
Il test trattava solo dell’accensione del propulsore del razzo, il lancio di collaudo avverrà in un’apposita area in Abruzzo presso Roccaraso a settembre, prima della partecipazione al concorso in Portogallo che si svolgerà a ottobre.

Le caratteristiche del razzo al momento del lancio si compongono di due parti: propulsore e carico utile che raggiunta l’altezza di 3000 metri si dividono con l’apertura dei paracadute per raggiungere il suolo ed essere recuperati; durante questa fase si raggiungono accelerazioni attorno ai 20-30 g (30g=294,3m/s/2quanto al carico, la capsula può contenere sensori per raccolta dati e circuiti da testare in forte presenza di g.
Va ricordato a livello storico che l’Italia è la terza nazione dopo gli Stati Uniti d’America e la Russia a lanciare un satellite e metterlo in orbita e questi giovani ingegneri continuano sulla strada tracciata dal professore e generale Luigi Brolio, colui che contribuì al lancio e alla messa in orbita del satellite, facendo sì che l’Italia fosse, dopo due superpotenze, la terza nazione nella corsa allo spazio.
R.Allesina


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