02:30 lunedì 20.04.2026
Gorizia riabbraccia la ‘’Pozzuolo’’
La città saluta la Brigata rientrata dal Libano, alla presenza del Ministro della Difesa
fotografie di: ESERCITO

06-09-2025 - In piazza della Vittoria a Gorizia, si è svolta la cerimonia di rientro della Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli”, dalla missione UNIFIL in Libano.
All’evento, presieduto dal ministro della Difesa Guido Crosetto, accompagnato dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale di Corpo d’Armata Luciano Portolano e dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello era presente la Medaglia d’Oro al Valor Militare Paola Del Dìn, e numerose altre autorità civili, religiose e militari tra cui il prefetto di Gorizia, Ester Fedullo, e il sindaco della città, Rodolfo Ziberna.

Crosetto ha sottolineato: “Non potevo non essere qui oggi ad accogliervi al ritorno da una missione difficile, che avete svolto in un Libano trasformato, ma sempre con lo spirito del soldato italiano. Perché le Forze Armate italiane sono diverse.
Perché il nostro approccio è sempre stato diverso: non quello militare, ma quello dell'anima, dell'umanità. Noi non andiamo nelle missioni internazionali per dimostrare la nostra potenza, ma per mettere quei Paesi nelle condizioni di andare avanti da soli, di crescere e di formarsi, trasferendogli tutto ciò che siamo e che possiamo fare. In questi decenni abbiamo sempre servito la pace e lo abbiamo fatto in Libano anche in questa stagione difficile. Per questo pretendo che nessuno metta a rischio l'incolumità dei soldati italiani e per questo sono qui oggi a dire a voi e alle vostre famiglie grazie per il lavoro che avete svolto con sacrificio e onore”.

Portolano, dopo aver dato un caloroso “bentornati a casa” alla Brigata e al suo Comandante dopo i sei mesi di impiego nella critica zona tra il fiume Litani e la linea di demarcazione che divide il Libano da Israele, la cosiddetta “blue line”, ha voluto rimarcare come “sebbene piccolo per dimensione e popolazione, il Libano è un paese la cui stabilità rappresenta un fattore di primaria importanza, tanto per i paesi regionali quanto per quelli europei, costituendo un mosaico sociale, politico e religioso dal quale dipende fortemente la stabilità di un’ampia area del Mediterraneo orientale”.
In tale contesto, Portolano ha rimarcato che “il lavoro svolto dalle Forze Armate italiane nel paese dei cedri è stato ed è encomiabile, rappresentando un fondamentale elemento a sostegno delle istituzioni libanesi, anche a garanzia della sicurezza di Israele”.  “Avete operato”, ha concluso il Generale, “nell’ambito di una missione delle Nazioni Unite resa particolarmente complessa e difficile da un ambiente operativo ad alto rischio ed il motto della vostra arma - “col cuore oltre l’ostacolo” - è testimonianza concreta del vostro coraggio - fisico e morale - e della vostra dedizione al servizio del paese, degli italiani e della comunità internazionale.”

Masiello ha detto: “Bravi!  Alla preoccupazione — che non nascondo di aver provato nel momento in cui vi ho salutato — subentrano oggi la gioia di vedervi tutti rientrati e l’orgoglio per il compito che avete assolto, mantenendo alto il Tricolore.
Avete dimostrato quali sono i valori che guidano ogni nostro passo, ogni scelta e ogni azione del soldato italiano: pronto a dare tutto, sino al sacrificio estremo, per chi gli è accanto e per l’onore di servire il Paese.
Sono fiero di tutti voi, del coraggio e dell’esempio delle vostre famiglie, delle energie mentali e fisiche che avete speso senza risparmiarvi, consapevoli che l’Esercito esiste per prepararsi alla guerra, proprio perché questo è il modo per difendere la pace.
Lo avete dimostrato! Onorando il sacrificio di quanti, in nome dei nostri valori — Patria, onore, disciplina, lealtà e dovere — hanno donato la vita. Sono orgoglioso di essere il vostro Comandante!”.

I militari della “Pozzuolo del Friuli”, al comando del generale di Brigata Nicola Mandolesi, pur operando in un contesto particolarmente complesso e instabile, hanno mantenuto una presenza attiva, contribuendo alla stabilizzazione del sud del Libano e all’attuazione della risoluzione ONU 1701, garantendo, grazie ad un impegno costante e risoluto, il monitoraggio della cessazione delle ostilità, l’assistenza alla popolazione locale e il supporto alle Forze Armate Libanesi (LAF).
La “Pozzuolo del Friuli”, alla settima missione in Libano con i colori delle Nazioni Unite, ha gestito la responsabilità del settore ovest di UNIFIL in cui operano 3.600 caschi blu tra i quali più di 1.000 soldati italiani. Le attività svolte in teatro operativo vengono condotte sotto il coordinamento e secondo le direttive impartite dal Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI).
Redazione


Extrema Ratio Knives Division

Kista, (Svezia) il quartiere che ha scelto di riuscire
Afghani, etiopi, somali e le altre comunità di Stoccolma Nord: un modello di...
''Eagle Steel'' in Bulgaria
Italia e Francia insieme per la sicurezza del fianco est della NATO, interoperabilità,...
Cento anni dal volo di Umberto Nobile al Polo Nord, celebrati a Roma
Convegno internazionale a Palazzo Aeronautica sulla spedizione che portò l’uomo...
Profeta della pace ad Algeri sotto la pioggia
Un americano sulle orme di Agostino in una terra che non aveva mai visto un Papa:...
‘’La bellezza è un atto di coraggio, la solidarietà è un atto d’amore’’
Le parole di Valeria Marini a colloquio con Pierangelo Panozzo al Gran Galà...
La Nuvola e la Stella
Arte, solidarietà, valori istituzionali e la presenza di Riccardo Muti a sostegno...
La pace che cambia il cuore
Papa Leone XIV ha celebrato la sua prima Pasqua in piazza san Pietro
Acqua, bene prezioso
In Kenya, a Watamu, si costruiscono pozzi: ed uno è dedicato a due sportivi di...
Bulgaria ospita ‘’Tiger Claw’’ e ‘’White Tiger’’
il Multinational Battle Group conclude due esercitazioni a fuoco alla Novo Selo...
Leone XIV chiude il capitolo camerunese e corregge la narrazione mediatica, la trascrizione ufficiale della Sala Stampa vaticana del 18 aprile 2026
In un momento in cui grandi potenze si contendono risorse, influenza e alleanze, il Papa riposiziona la Santa Sede come interlocutore diplomatico irrinunciabile nel continente africano
Un Comunicato stampa a seguito del confronto con il Dipartimento della Funzione Pubblica
Due operazioni lampo,fondamentale la sinergia tra carabinieri e vigilanza privata
Trump parla di lasciare l'Alleanza, i partner europei costruiscono in silenzio un'architettura di difesa autonoma: la svolta inattesa arriva da Berlino
Volodymyr Zelenskyy incontra il ministro della Difesa della Repubblica Italiana, Guido Crosetto
''...Comincio a pensare che potrebbe aver messo tutti nel sacco...'' chiosa il generale Burgio
Il Pontefice conclude la tappa algerina e apre il capitolo camerunense del suo terzo viaggio apostolico (dal corrispondente P.Panozzo)