22:54 venerdì 16.01.2026
CalendEsercito 2026: ‘’Lo giuro’’
Parole e immagini: il significato del giuramento e i valori che guidano i militari di tutte le generazioni
fotografie di: Esercito

20-11-2025 -  A Roma, il 20 novembre scorso, nel cuore del Sacrario delle Bandiere delle Forze Armate, è stato presentato il CalendEsercito 2026, dedicato al tema "Lo giuro".
Alla cerimonia di presentazione moderata dalla vice direttrice del TG2, Maria Antonietta Spadorcia, erano presenti la sottosegretaria di Stato alla Difesa Isabella Rauti, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello, il dr Gianfranco Astori, consigliere del Presidente della Repubblica per l’informazione, il generale di Corpo d'Armata Roberto Jucci, già Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri, e numerose autorità civili, militari e religiose.
 
Il tema prescelto, “Lo giuro!” richiama idealmente l'80° anniversario della legge n. 478 del 1946, che definì la formula del giuramento per gli appartenenti alle Forze Armate. Un gesto potente e sempre attuale: un impegno profondo che ogni soldato condivide con la Patria, con la sua storia e con tutti coloro che hanno servito l’Italia.
 
Il CalendEsercito 2026 racconta i valori fondamentali dell'Esercito - Patria, disciplina, onore, dovere, valore e lealtà – attraverso un incontro vivo tra immagini e parole.
Le illustrazioni, realizzate a mano, raffigurano la dimensione etica, storica e spirituale dell’essere militare.
I testi, scritti dagli allievi degli Istituti di Formazione dell’Esercito, offrono la prospettiva sul significato del giuramento delle nuove generazioni, spiegata dall’allievo ufficiale Domenico Pellegrino e dall’allieva maresciallo Chiara Bibiani, nel corso della presentazione.
Un racconto che mette in evidenza i principi che guidano gli uomini e le donne che servono l’Italia con coraggio, responsabilità e passione.

Masiello ha dichiarato: "I valori non sono concetti astratti: sono la bussola che guida ogni soldato e la forza che ci fa rispondere "presente" quando la Nazione chiama. Chi sceglie di servire in armi compie una scelta e una promessa d'amore verso l'Italia, verso la Patria, ed è pronto a difenderla ovunque, sempre, a qualsiasi costo.
Il CalendEsercito 2026 non è un semplice calendario: è un viaggio nei valori della vita militare, fatto di storie, emozioni e scelte quotidiane.
Un ponte tra generazioni, che avvicina i giovani all'Esercito e celebra chi, con lealtà, difende la Repubblica. Raccontato con gli occhi e il cuore dei giovani dei nostri Istituti e raffigurato da una nostra dipendente civile, è un'opera interamente nostra: frutto della nostra passione e del nostro impegno e specchio della nostra identità”.
 
Astori ha ricordato come la Costituzione sia il fondamento dell’agire di ogni militare e come l’operato dell’Esercito sia guidato ogni giorno da valori come libertà, uguaglianza, giustizia e dignità della persona.
Jucci ha condiviso la sua esperienza diretta ricordando il suo giuramento, sottolineando la forza di quelle due parole “Lo giuro” che lo hanno poi accompagnato per tutta la sua carriera e testimoniando come passato e futuro condividano le stesse radici profonde.
 
Rauti ha sottolineato l’importanza di coinvolgere gli allievi degli Istituti di formazione: “Per il 2026 l’Esercito dá la parola agli allievi degli istituti di formazione - Accademia militare di Modena, Scuola Sottoufficiali di Viterbo, Scuole militari Nunziatella e Teulié - che lo illustrano, dedicando ad ogni mese dell’anno un valore di etica militare”.
Ed ha ancora detto: “Il nostro compito è quello di portare la tradizione valoriate ereditata nel mondo digitale e nelle sfide che ci attendono la consapevolezza della nostra storia e del nostro passato ci aiutano a fronteggiare le nuove minacce ibride che caratterizzano questo tempo.
Come sottolineato dal ministro della Difesa Crosetto, viviamo tempi di guerra ibrida che rappresenta un rischio reale per la  nazione, da contrastare con tutti gli strumenti offerti dalle nuove tecnologie in particolare nel dominio Cyber.
Il nostro impegno di onorare la memoria, la Patria ed il Tricolore, su cui abbiamo giurato, si rinnova nella sfida consapevole alle minacce post moderne”..
“Con il Calendario 2026 termina il trittico narrativo della storia d’Italia dall’8 settembre sino alla Guerra di Liberazione, filo conduttore dei Calendari dal 2023 al 2025, e inizia una nuova fase editoriale e di comunicazione simbolica”, ha concluso Rauti.

Nota
Il CalendEsercito 2026 invita tutti a riflettere sul significato del giuramento, sull'impegno di chi serve la Repubblica e sul ruolo dei valori come faro in tempi complessi, tra innovazione tecnologica, crisi globali e nuove forme di conflitto, attraverso un racconto di emozioni vere che parla al cuore di tutti.
 
Come per le edizioni precedenti, una quota del ricavato delle vendite del CalendEsercito verrà devoluta all’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani e i Militari di Carriera dell’Esercito (O.N.A.O.M.C.E.) che assiste circa 500 orfani di Ufficiali, Sottufficiali, Graduati e Militari di Truppa, erogando sussidi annuali per la formazione scolastica e per particolari necessità di carattere economico-familiare.
La ventinovesima edizione del calendario dell’Esercito, licenziata da Difesa Servizi (partecipata del Ministero della Difesa) e realizzata grazie alla collaborazione con i partner istituzionali Leonardo S.p.A., IDV (Iveco Defence Vehicles), Rheinmetall, Beretta, Extrema Ratio e Vittoria Assicurazioni, potrà essere acquistata presso i punti vendita di Giunti Editore.
Redazione


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