17:25 domenica 10.05.2026
Cento anni dal volo di Umberto Nobile al Polo Nord, celebrati a Roma
Convegno internazionale a Palazzo Aeronautica sulla spedizione che portò l’uomo a sorvolare il Polo Nord per la prima volta
fotografie di: Aeronautica Militare

15-04-2026 - A cento anni dall’impresa che ha scritto una pagina indelebile nella storia dell’esplorazione polare e dell’aviazione, l’Aeronautica Militare ha celebrato il primo sorvolo del Polo Nord compiuto nel 1926 da Umberto Nobile e dall’equipaggio del dirigibile Norge con un convegno internazionale che ha riunito a Palazzo Aeronautica personalità del mondo militare, scientifico e istituzionale.
Era il 10 aprile 1926 quando l’aeronave N-1, con a bordo l’ingegnere della Regia Aeronautica Umberto Nobile a capo di un equipaggio internazionale tra cui l’esploratore norvegese Roald Amundsen e l’americano Lincoln Ellsworth, partì dalla base di Ciampino (Roma) per raggiungere – dopo un viaggio di 13.000 km attraverso l’Europa e il Mar Glaciale Artico – le Isole Svalbard e da lì compiere il primo sorvolo del Polo Nord.

Un’impresa di coraggio, ingegno e visione che oggi, a un secolo di dist
anza, l’Aeronautica Militare ha voluto ricordare e valorizzare nel suo significato più profondo con il convegno “Il volo del Norge 1926: Nobile al Polo Nord”, articolato in quattro panel tematici che hanno visto il contributo di storici, accademici, esperti di geopolitica e ricercatori italiani e internazionali, intrecciando la memoria storica della spedizione con le sfide contemporanee della ricerca polare, della tutela degli ecosistemi artici e del ruolo strategico dell’Italia nelle regioni polari.
In rappresentanza del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di Squadra Aerea Antonio Conserva, l’evento è stato aperto dal Capo del 5° Reparto “Comunicazione” dello Stato Maggiore Aeronautica, generale di Brigata Aerea Urbano Floreani, che nella sua introduzione ha sottolineato come «L’impresa del Norge ci consegna un messaggio che attraversa il tempo: tecnologia, competenza e capacità di collaborare portano a traguardi che da soli sarebbero inimmaginabili.
Cento anni fa, quando l’Aeronautica era ancora nella sua infanzia, l’ingegno di Umberto Nobile — che progettò e trasformò l’N-1 in un laboratorio volante d’avanguardia — incarnava già quei valori che sono diventati il patrimonio identitario della nostra Forza Armata.
Quell’eredità l’Aeronautica Militare la porta avanti ogni giorno, con lo stesso rigore tecnico e lo stesso spirito di servizio. La pista di atterraggio in Antartide ne è esempio e parla italiano: è lì, nel lavoro silenzioso dei nostri tecnici, manutentori e ingegneri aeronautici, che si misura la continuità tra il pionierismo di ieri e l’impegno operativo di oggi».

Nel suo indirizzo di saluto, il vice capo Missione dell’Ambasciata Reale di Norvegia a Roma, Erling Hoem ha sottolineato come «a distanza di 100 anni, il viaggio del Norge continua a parlarci non solo per il suo valore storico, ma per il messaggio che trasmette: quello della fiducia reciproca, della condivisione del sapere e della cooperazione tra paesi, culture e discipline diverse. Un messaggio che resta profondamente attuale, soprattutto nel mondo di oggi».

I lavori, moderati dalla giornalista Flavia Giacobbe, direttrice di Formiche, si sono aperti con il primo panel — “The North Pole Challenge: The History of an Endeavour” — dedicato alla dimensione storica e internazionale della conquista del Polo Nord.
Sono intervenuti il giornalista e saggista britannico Mark Piesing e il professor Steinar Aas, storico della North University di Norvegia, che hanno restituito al pubblico la portata epica di un’impresa che, un secolo fa, rappresentò il più straordinario banco di prova della tecnologia aeronautica e dello spirito esplorativo dell’epoca.
Il panel è stato moderato dal sottotenente Michele Palumbo del Reparto Sperimentale Volo dell’Aeronautica Militare.

Il secondo panel “Gli anni dei dirigibili italiani: sfide e prospettive”, moderato dal dott. Vincenzo Grienti dell’emittente TV2000, ha approfondito il contesto tecnico e ingegneristico dell’impresa, con i contributi del professor Gregory Alegi dell’Università LUISS di Roma, del generale ispettore (ris.) Basilio Di Martino, storico dell’Aeronautica Militare, e del colonnello Guido Guidi, ufficiale meteorologo AM che ha illustrato le straordinarie sfide delle previsioni meteorologiche in ambiente polare.

A seguire, con un intervento dedicato all’aeronave N1, il prof. Massimiliano Pinucci ha ripercorso l’anatomia tecnica del dirigibile Norge, restituendone la complessità costruttiva e il genio progettuale di Nobile.
Con il terzo panel “Viaggio tra i ghiacci: tra ricerca scientifica e scoperte geografiche”, moderato dal dott. Giovanni Caprara del Corriere della Sera, il convegno ha proiettato lo sguardo sul presente e sul futuro della ricerca polare.
Il professor Gianluca Casagrande, consigliere nazionale della Società Geografica Italiana, il dottor Francesco Petracchini, direttore Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente del CNR, e il professor Carlo Barbante dell’Università Ca’ Foscari di Venezia hanno mostrato come le rotte aperte dal Norge siano oggi percorse da scienziati impegnati a studiare e preservare gli ecosistemi più fragili del pianeta.

Il quarto e ultimo panel “Artico frontiera geopolitica: il ruolo dell’Italia”, moderato dal dott. Massimo Mapelli del Tg  La7, ha affrontato la dimensione strategica e istituzionale della presenza italiana nelle regioni polari.
Sono intervenuti il professor Vittorio Emanuele Parsi, ordinario di relazioni internazionali all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, il dottor Pietro Batacchi, direttore della Rivista Italiana Difesa (RID), e il generale di Brigata Carlo Di Somma, presidente del Comitato di Indirizzo Interforze Artico, Sub Artico e Antartide, che ha evidenziato: «la Difesa, forte di una consolidata esperienza nelle regioni polari, contribuisce con capacità e assetti specialistici al raggiungimento degli obiettivi nazionali in Artico e Antartide, operando in stretta sinergia con istituzioni, mondo scientifico e industria.
In questo quadro, la nuova postura artica della Difesa riconosce tali aree come sempre più rilevanti per la sicurezza nazionale, orientando sviluppo capacitivo, cooperazione internazionale e integrazione del Sistema Paese».

Nel corso dell’evento, alla presenza del vice girettore di RAI Educational, Dott. Marco Lanzarone, è stato proiettato un estratto del filmato RAI “Il Viaggio del dirigibile Norge” di Gianni Bisiach, una testimonianza giornalistica di grande valore storico. Presente all’evento uno spazio di Poste Italiane, che nell’ambito della collaborazione dell’azienda con l’Aeronautica Militare in occasione di importanti eventi di Forza Armata, ha realizzato uno speciale annullo filatelico sulla ricorrenza.
Il convegno “Il volo del Norge 1926: Nobile al Polo Nord” è una delle iniziative che l’Aeronautica Militare, in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), la Società Geografica Italiana e il Gruppo Prada, nell’ambito del progetto Sea Beyond condotto in partnership con la Commissione Oceanografica Intergovernativa (COI) dell’UNESCO, ha messo in campo il 13 e 14 aprile per commemorare la celebre impresa del Norge al Polo Nord.

La due giorni è iniziata la mattinata del 13 aprile, presso la sede centrale del CNR, con il convegno scientifico “Umberto Nobile: memorie di aria e fuoco”, nel corso del quale è stata tra l’altro presentata la piattaforma documentale digitale integrata dedicata agli archivi di Nobile — custoditi dall’Aeronautica Militare e dal Comune di Lauro — che porta alla luce documenti inediti e ricostruisce il legame indissolubile tra scienza, esplorazione e divulgazione. Al termine della giornata di studi, una delle bandiere installate sul dirigibile “Italia” è stata donata da Elena Revello all’Aeronautica Militare.
Nel pomeriggio è stata poi inaugurata presso il Museo Storico dell’Aeronautica Militare a Vigna di Valle la mostra fotografica “Due sguardi sull’artico a confronto”, curata dal fotografo e climate artist Enzo Barracco, Goodwill Ambassador del progetto SEA BEYOND.
L’esposizione — aperta al pubblico fino al 31 maggio 2026 — mette in dialogo gli scatti in bianco e nero della spedizione del Norge, custoditi negli archivi dell’Ufficio Storico dell’AM, con le fotografie realizzate da Barracco nel 2025 durante una spedizione in Alaska e nel Circolo Polare Artico: un confronto visivo che parla di bellezza, fragilità e cambiamento climatico.

Nel pomeriggio del 14 aprile, infine, sempre a Palazzo Aeronautica, si è tenuto l’evento di presentazione del libro fotografico “The Fight of the Forest: Alaska” di Enzo Barracco: una conversazione alla presenza dell’autore, di Lorenzo Bertelli, Head of Corporate Social Responsibility del Gruppo Prada, di Francesca Santoro, Senior Programme Officer della COI dell’UNESCO.
Il volume documenta la mutazione dei territori già solcati dal “Norge”, trasformando la memoria dell’impresa di Nobile in un monito attuale sul cambiamento climatico. Per l’occasione, le sale storiche di Palazzo Aeronautica sono state allestite con una selezione degli scatti in mostra a Vigna di Valle.
In conclusione il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di Squadra Aerea Antonio Conserva, ha portato il saluto istituzionale della Forza Armata.
Redazione


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