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foto di: D.P.
Smacco all’Inghilterra: “The Elisabeth Queen Mother Memorial” a un italiano
Lo scorso 10 marzo, dopo 45 anni di assenza, un italiano vince la  prestigiosa competizione equestre  annuale all’ippodromo di Sandown, vicino a Londra

14-03-2017 - E’ stato un ufficiale dell’Esercito Italiano, il Maggiore Domenico D’Alò, in servizio presso il Corpo d’Armata di Reazione Rapida della NATO in Italia (NRDC-ITA), a sollevare l’ambito premio conquistando, oltre il titolo, anche il primato di essere stato il primo militare non britannico ad aggiudicarsi il prestigioso trofeo.
Sono stati circa 10.000 gli spettatori che hanno seguito il tradizionale “meeting” di corse a ostacoli‎ precedente la settimana dell'importante festival ippico di Cheltenham. Due le corse riservate ai cavalieri militari, il “Grand Military Gold Cup” e la “The Elisabeth Queen Mother Memorial”, su percorsi insidiosi e su distanze superiori alle 2 miglia.
“The Elisabeth Queen Mother Memorial” è una competizione nata nel 1841 e aperta ai cavalli con almeno cinque anni d’età, su una distanza di poco inferiore ai cinque chilometri. Possono partecipare solo militari in servizio che siano cavalieri amatoriali, mentre i cavalli sono tutti di proprietà di militari in servizio o in quiescenza delle Forze Armate. 
L’ultimo italiano a prendere parte alla corsa è stato, nel 1972, il Marchese Rolando Rovereto di Rivanazzano, con capo equipe il Col. Piero D’Inzeo, famoso atleta olimpico scomparso nel 2014, che con il fratello Raimondo ha formato la coppia dei "fratelli invincibili" dell'equitazione italiana.
Il Maggiore D’Alò ha partecipanto montando “Silverhow”, cavallo di proprietà del generale di Brigata Christopher Price e allenato da Nicky Henderson. Il binomio ha dovuto affrontare 22 ostacoli su terreno ondulato, con 3 grossi fossati, un’ampia riviera e diverse “recinzioni ferroviarie”.  L’Ufficiale è arrivato tra i primi all'ultima siepe e, sferrando un micidiale attacco al battistrada, lo ha quindi battuto di 3 lunghezze e mezzo.
Dopo la cerimonia di premiazione, presieduta dalla Principessa Anna (primo membro della famiglia reale britannica a diventare atleta olimpico e grande appassionata di equitazione), il maggiore D’Alò è stato ricevuto dalla Regina Elisabetta II presso il castello di Windsor per un incontro privato, in occasione del quale la Regina ha voluto congratularsi personalmente con il cavaliere per il prestigioso risultato.
Il mondo dell’equitazione italiano può adesso vantare un altro prestigioso trofeo. Il sudore e il sacrificio di una preparazione lunga e accurata sono stati finalmente ripagati.


Davide Passone
 
  
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