02:30 giovedì 22.10.2026

L'intervista con...

Home   >>  News - L'intervista con...   >>  Articolo


foto di: P. Panozzo
Intervista con Maurizio Block, procuratore generale militare della Repubblica
Lo ha incontrato Pierangelo Panozzo, nella città di Noto perla barocca della Sicilia e patrimonio dell’Umanità
26-10-2025 - Dalla Città di Noto, perla barocca della Sicilia e patrimonio dell’Umanità, dove arte e diritto sembrano fondersi nella stessa idea di armonia, prende avvio questa intervista con una delle figure più autorevoli della magistratura italiana: il dott. Maurizio Block, procuratore generale militare della Repubblica presso la Corte Suprema di Cassazione.
Uomo di profonda cultura giuridica, equilibrio e rigore morale, Block rappresenta da anni un punto di riferimento per chi vede nella legge non solo una norma, ma una forma di civiltà e di servizio allo Stato.

Procuratore, come descriverebbe oggi il ruolo della giustizia militare in Italia?
«La giustizia militare non è un ordinamento separato, ma un pilastro della giustizia della Repubblica, in particolar modo in questo periodo di dilaganti tensioni a livello internazionale.
Essa tutela principi che sono alla base della convivenza civile e del corretto funzionamento delle Forze Armate.
Il nostro compito è duplice: reprimere i comportamenti contrari alla legge e, al tempo stesso, educare al rispetto del diritto — segnatamente per la tutela dei diritti umani e per l’osservanza del Diritto Internazionale.
La legalità è la prima forma di difesa dello Stato».

Quali sono le principali sfide della magistratura militare nel contesto contemporaneo?
«Viviamo in tempi di grande complessità.
Le missioni internazionali, le nuove minacce ibride e la dimensione cibernetica richiedono un costante aggiornamento degli strumenti giuridici e operativi.
Dobbiamo saper interpretare il diritto alla luce dei contesti moderni, mantenendo però intatto il valore umano: dietro ogni uniforme c’è una persona che serve il Paese e che ha diritto a giustizia e tutela.
Un tema di grande attualità e interesse per le nostre Forze Armate è quello delle regole di ingaggio, sul quale verterà, il prossimo 25 novembre, un importante convegno organizzato dal Consiglio della Magistratura Militare».

Lei ha più volte sottolineato il valore umano dei militari italiani impegnati all’estero…
«I nostri militari sono ambasciatori silenziosi dell’Italia nel mondo.
Operano in contesti difficili con professionalità, sensibilità e rispetto per le popolazioni locali.
Incarnano l’essenza del servizio: non solo la forza, ma anche l’umanità, la disciplina e la solidarietà.
Questo è particolarmente apprezzato nei teatri di conflitto internazionali, sia dalle popolazioni locali, per la loro professionalità e umanità, sia dai nostri alleati.»

Cosa significa per Lei guidare la Procura Generale Militare presso la Corte Suprema?
«È una funzione delicata che cerco di adempiere con attenzione e nel pieno rispetto dei principi di indipendenza e autonomia della magistratura militare, ma anche con la volontà di promuovere una costante interazione tra questa giurisdizione, le altre magistrature e la società civile.
È importante far comprendere i nostri compiti e la nostra utilità sociale.
Ogni decisione deve tener conto non solo della norma, ma anche del messaggio che essa trasmette alla comunità militare e civile.
Servire lo Stato con indipendenza e rigore è il fondamento del mio impegno quotidiano.
La fiducia dei cittadini e delle Istituzioni è un bene che si conquista solo con trasparenza e dedizione».

Quale futuro immagina per la giustizia militare italiana?
«La vedo sempre più integrata nella dimensione nazionale ed europea, ma al tempo stesso fedele alle sue radici etiche.
La disciplina militare non limita la libertà: la orienta, la struttura, la difende.
In questa direzione è necessario ampliare le competenze della giurisdizione militare in tempo di pace, prevedendo fattispecie penali oggi non contemplate.
Sul punto anche il Governo sembra orientato in tal senso, sebbene non sia ancora stato approvato alcun disegno di legge.
Parimenti, occorre procedere alla cosiddetta domestication della nostra giurisdizione rispetto allo Statuto della Corte Penale Internazionale, per non perdere competenza su reati che il nostro ordinamento non ha ancora recepito.
È inoltre necessario rivedere il codice penale militare di guerra, adeguandolo ai tempi moderni — magari creando un vero e proprio codice delle missioni internazionali, che rappresentano oggi l’attività principale della nostra Difesa.
Dobbiamo continuare a trasmettere ai giovani militari il valore del dovere, dell’onore e del rispetto delle regole, perché da essi dipende la credibilità del nostro Paese».

Nelle parole di Maurizio Block si coglie l’essenza della magistratura militare: equilibrio, fermezza e profonda umanità.
In un tempo segnato da crisi e incertezze, la sua voce rappresenta un richiamo alla responsabilità etica del servizio pubblico e alla convinzione che giustizia e disciplina restano le due colonne portanti della pace e della democrazia.




Pierangelo Panozzo
 
  


 
‘’Dalla mongolfiera alla stratosfera’’
La manifestazione ''Ballon Cup 2026'' alla sua terza edizione organizzata nell’aeroporto...
Sankara, 39 anni dopo: Burkina Faso ricorda e guarda alla prova dell’unità
Al Mémorial di Ouagadougou, una giornata che parla del passato, ma interroga...
84° Anniversario di El Alamein ad Altopascio
Aviolancio delle Bandiere di Guerra dei Reparti della ‘’Folgore’’con due...
  L'intervista con...
06-08-2025 - "Israele ha ragione da vendere, mille attenuanti, più volte messe in luce e sostenute con convinzione, ai suoi...
25-07-2025 - “L’ho capito in modo netto dopo una telefonata recentissima”. Lo dichiara la dottoressa Klarida Rrapaj,...
29-05-2025 - Afragola, provincia di Napoli. Un armadio dismesso in un palazzo qualunque diventa una tomba. Dentro, il corpo...
28-03-2025 - Abbiamo incontrato il generale di brigata (r) Corrado Cicerone, ufficiale con lunga esperienza nell’Aeronautica...
16-03-2025 - L’immediatezza del soccorso subito dopo gli eventi catastrofici, come terremoti alluvioni, esplosioni o altre...
22-12-2024 - Come direttrice del Dipartimento per i Diritti delle Donne della IPO Italia (International Police Organization),...
Rubriche
“Le memorie della serenissima a Noventa Vicentina” si è svolto domenica 11 ottobre...
Le Truppe Alpine festeggiano il 154° anniversario della fondazione. Il 15 ottobre del...
Riparte a Terrasini, presso il Centro Diurno, il percorso formativo di Travel On Set, progetto...
Dall'1 al 4 ottobre l’Esercito Italiano ha partecipato alla 37ª edizione di Romics, presso...
Il 1° ottobre 2026 il Rotary Club Sanremo ha conferito la qualifica di socio onorario al...
Il nastro è stato tagliato dalla premier Giorgia Meloni, insieme al presidente della Regione...
Si è svolto il 29 settembre, presso la Casa dell’Aviatore di Roma, il convegno “Special...